Zoran, il mio nipote scemo

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Paolo Bressan in Zoran, il mio nipote scemo

Se sei mona e credi in Dio, crederai nel Dio dei mona.
(Paolo – Giuseppe Battiston)

La vita di Paolo Bressan scorre tra la sua gelosia per il nuovo compagno della sua ex-moglie verso il quale invece finge simpatia e amicizia, il lavoro che quest’ultimo gli ha dato ma che lui odia presso una mensa per anziani e la vineria dove trascorre buona parte della sua giornata insieme ad ubriachi di ogni tipo.

Cinico e bugiardo, si trova improvvisamente a ricevere un’eredità da una zia slovena ma la sua attesa si trasforma in fastidio quando scopre che quesa si traduce in un nipote, Zoran, da seguire fino a che questi non si stabilirà in una casa famiglia della zona. Durante la permanenza da lui, però, Paolo scopre che Zoran ha un’abilità enorme nel gioco delle freccette, e decide di chiedere l’affidamento del ragazzo con in mente un progetto preciso: far rendere questa capacità del giovane una miniera d’oro in grado di produrre i soldi che gli servono per andarsene finalmente altrove. La possibilità si materializza presto sotto le vesti di un torneo che mette in palio sessantamila euro per il vincitore: che si dia inizio alle danze!

Giuseppe Battiston è il protagonista assoluto di questa commedia un po amara che guarda alla vita con l’occhio di chi ha sempre provato a sfruttarla e a piegarla ai propri fini immediati e decisamente egoistici. Il ruolo calza a pennello all’uomo, in grado di interpretare al meglio tramite il suo fisico e le sue movenze i panni della vittima quasi inconsapevole della quantità industriale di vino bevuta quotidianamente. Quella di Paolo Bressan non è cattiveria pura, ma odio verso un mondo e una vita che lui ritiene colpevoli di avergli levato tutto ciò che più amava lasciandolo con in mano solo un pugno di mosche. Bravo anche Rok Presnikar nella parte del diligente ed educato Zoran che piano piano inizia a capire cosa alberga nell’animo del cupo zio. Se gli attori sono quindi di livello, dove la pellicola perde di mordente è nella storia che sembra telefonata e poco sviluppata rispetto a delle potenzialità che potrebbero essere decisamente superiori a quello che è stato fatto. Questo potrebbe essere dovuto al fatto che si tratta dell’opera prima di un regista oppure più semplicemente alla voglia di focalizzare tutta o quasi la posta sull’analisi della personalità di Bressan, peraltro non così ben sviluppata visti i tanti interrogativi che ci rimangono (perchè la lite con la ex moglie? Da cosa dipende il suo vizio per il bere? E via dicendo). Una pellicola che si presenta quindi allo spettatore come un piatto riuscito a metà anche se comunque godibile per una serata tranquilla tra amici.

Zoran, il mio nipote scemo - LocandinaZoran, il mio nipote scemo

Genere: Commedia

Cast: Giuseppe Battiston, Teco Celio, Rok Presnikar, Marjuta Slamic, Roberto Citran, Riccardo Maranzana, Jan Cvitokovic, Ariella Reggio

Un film di: Matteo Oleotto

Durata: 106 minuti

Data di uscita: 31 Ottobre 2013 (Italia)

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