Cold War

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Wiktor e Zula in Cold War

Sei interessato a me perché ho talento o in generale?
(Zula – Joanna Kulig)

Anni `50. La Seconda Guerra Mondiale è da poco terminata e la Polonia è sotto il controllo dell`Unione Sovietica. Durante una selezione per la compagnia di danza e canto popolare Wiktor, direttore del coro, sceglie come cantante la giovane e bella Zula, e tra i due nasce un sentimento che si ferma quando Wiktor decide di scappare a Parigi e lei non lo segue.

Dopo qualche anno i due si incontrano di nuovo proprio nella Capitale francese, tutti e due con un compagno stabile, ma entrambi ancora perdutamente innamorati l`uno dell`altro. Proveranno a stare di nuovo insieme ma questo si rivela davvero arduo da mettere in pratica, sovente senza che loro possano farci nulla.

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Dramma romantico a tinte musicali che ha vinto il Festival di Cannes 2018 con buon merito. Buono, ma non meraviglioso. Intendiamoci: la pellicola mi è piaciuta e mi ha per quanto possibile conquistato, ma nel nostro caso probabilmente non è quel tipo di storie che restano impresse nella memoria per sempre. Di seguito una lista delle cose da ricordare – nel bene e nel male – di questo film comunque la si pensi molto particolare e unico nel suo genere e, a conti fatti, prodotto da vedere almeno una volta nella vita come esempio di grande fotografia di un paese dell`Europa dell`Est – la Polonia in questo caso – a cavallo tra due guerre: nel primo caso una guerra reale, la Seconda Guerra Mondiale, e nel secondo caso una guerra virtuale e di nervi, la Guerra Fredda. In primis il silenzio della morte e della distruzione, un`assenza di rumore che fa rumore in modo enorme. A questa si contrappongono musiche antiche di tradizione polacca che hanno indiscutibilmente un loro fascino da un lato, e la bellezza di Parigi, luogo lontano fisicamente dalla Polonia e in quel momento anche mentalmente lontano dall`orrore dei gilet gialli del 2018. Estrema e forte la comunicazione non verbale che è messa in campo dai protagonisti che sovente e volentieri dicono molto, tantissimo, forse anche troppo, senza pronunciare la minima parola. Anche la scelta di girare la storia in bianco e nero si rivela positiva, costringendo lo spettatore ad un livello di attenzione alto senza farlo perdere dietro ad estetismi di colore vario. Buona, quindi, e probabilmente da vedere, ma non per tutti.

Cold War

Genere: Drammatici, Musical, Romantici

Interpreti: Joanna Kulig, Tomasz Kot, Borys Szyc, Agata Kulesza, Cédric Kahn, Jeanne Balibar, Adam Woronowicz, Adam Ferency, Jacek Rozenek, Martin Budny

Un film di: Pawel Pawlikowski

Durata: 88 minuti

Data di uscita: 20 dicembre 2018

REVIEW OVERVIEW
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Fin dalla tenera età Daniele cresce a pane, libri e film che divora al cinema e in televisione ogni volta che ha un momento libero dagli studi. E' in questo periodo che decide che da grande farà il critico cinematografico. Laureato in Scienze della Comunicazione e in Economia della Comunicazione, si occupa di Web a 360° tramite DreamyourMind ed è docente per Corsi, IFTS e Master Universitari. E' giurato di premi italiani ed esteri legati al web come PWI, Mediastars, W3 Awards, Communicator Awards, Davey Awards e partecipa a gestire Web Totale oltre scrivere per Linkiesta. Molto attivo nell’associazionismo, in particolare in quello legato al mondo della Comunicazione e in quello di Confindustria. Membro del Board of Director di Arpico, è ora attivo il suo progetto Connekt che punta a mettere in rete artisti, investitori, imprenditori, filmmaker, startup e venture capital. Tra i progetti Gourmicious, startup nel settore enogastronomico. Infine, è online su Amazon il suo primo racconto breve intitolato Il Filo di Arianna.

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