Opera senza autore

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Kurt Barnert, Ellie Seeband e il Professor Carl Seeband in Opera senza autore

Professor Carl Seeband: Quel Kurt non mi piace affatto. Dobbiamo fare in modo che Ellie non lo frequenti troppo.
Frau Hellthaler: Perché?
Professor Carl Seeband: Non è geneticamente quello che io desideravo.
(Professor Carl Seeband e Frau Hellthaler – Sebastian Koch e Ulrike C. Tscharre)

I tuoi occhi hanno visto più di quanto abbiamo visto tutti noi.
(Professor Antonius van Verten – Oliver Masucci)

Tre momenti della storia tedesca raccontano la vita del giovane pittore Jurt Barnert, prima bambino sotto i nazisti e adolescente durante Seconda Guerra Mondiale, poi giovane a Dresda nella DDR dove si innamora della bella Elisabeth che sposa, e infine trentenne nella Germania Ovest dove insieme a sua moglie cerca una nuova felicità.

Kurt proverà a raccontare modo suo una volta giunto in Occidente il suo passato, a partire dal difficile contatto e rapporto con il Professor Seeband, suo suocero, che ha sempre osteggiato l`amore tra lui ed Elisabeth. Ma chi era il Professor Seeband, e come nel passato la vita di questa oscura figura si era legata a quella di Kurt?

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Sono franco, prima di entrare in sala al solo pensiero di vedere un film lungo ben 188 minuti mi stava venendo il mal di testa. E invece il giovane maestro Florian Henckel von Donnersmarck, che ricordiamo per l`eccezionale Le vite degli altri (2007) e per il suo contraltare flop The Tourist (2010), è riuscito a stupire di nuovo confezionando un thriller drammatico che non stanca per la sua durata, e questo è un primo punto a favore di un prodotto che ha molto, molto altro da dire. In primis il contrasto a tinte forti tra la società nazista, quella comunista e quella occidentale che ci viene raccontato, ognuna delle quali vestita – facendo i debiti paragoni si intende – dei suoi difetti di nascita. A questo si lega la terrificante fotografia delle camere a gas verso le quali erano mandate persone con la Sindrome di Down o semplicemente gente ritenuta poco sana di mente, con la scusa della purezza della razza. Uno di coloro che firmava queste sentenze di morte era proprio il Professor Seebandsontuoso Sebastian Koch nella parte – che rappresenta l`esempio di come ci si possa riciclare di volta in volta partendo da zero quando si possiede una professionalità di livello elevatissimo come la sua. Notevole la scoperta che ci viene fatta fare della galassia dell`arte tedesca, un vero e proprio macrocosmo che continua a crescere senza mai avere un punto di arrivo. Buona la fotografia, e bravi anche gli altri attori principali, su tutti Tom Schilling che avevamo amato in Oh Boy, un caffè a Berlino (2013) e le due belle Paula Beer e Saskia Rosendahl, che non di rado si trovano a recitare nude. E su questo aspetto è importante sottolineare come la magia della pellicola non viene minimamente rovinata dai nudi, che anzi emergono come momenti artistici e danno ancora maggiore valore alla storia, un po` come successo negli ultimi giorni ad un differente prodotto che abbiamo osservato alias La Ragazza dei Tulipani (2018), migliorando addirittura l`effetto e la resa di questo. Se il cinema è poesia del linguaggio ed è a suo modo una chiara forma d`arte, uscirete dalla sala pervasi di energia nuova e voglia di essere ancora una volta voi stessi. Da non perdere.

Opera senza autore

Genere: Drammatici, Thriller

Interpreti: Tom Schilling, Sebastian Koch, Paula Beer, Saskia Rosendahl, Oliver Masucci, Cai Cohrs, Lars Eidinger, Rainer Bock, Florian Bartholomäi, Hanno Koffler, Pit Bukowski, Ulrike C. Tscharre, Ben Becker

Un film di: Florian Henckel von Donnersmarck

Durata: 188 minuti

Data di uscita: 4 ottobre 2018

REVIEW OVERVIEW
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Fin dalla tenera età Daniele cresce a pane, libri e film che divora al cinema e in televisione ogni volta che ha un momento libero dagli studi. E' in questo periodo che decide che da grande farà il critico cinematografico. Laureato in Scienze della Comunicazione e in Economia della Comunicazione, si occupa di Web a 360° tramite DreamyourMind ed è docente per Corsi, IFTS e Master Universitari. E' giurato di premi italiani ed esteri legati al web come PWI, Mediastars, W3 Awards, Communicator Awards, Davey Awards e partecipa a gestire Web Totale oltre scrivere per Linkiesta. Molto attivo nell’associazionismo, in particolare in quello legato al mondo della Comunicazione e in quello di Confindustria. Membro del Board of Director di Arpico, è ora attivo il suo progetto Connekt che punta a mettere in rete artisti, investitori, imprenditori, filmmaker, startup e venture capital. Tra i progetti Gourmicious, startup nel settore enogastronomico. Infine, è online su Amazon il suo primo racconto breve intitolato Il Filo di Arianna.

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