Noi

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Red in maschera in Noi

Perciò, così parla l’Eterno: Ecco, io faccio venir su loro una calamità, alla quale non potranno sfuggire. Essi grideranno a me, ma io non li ascolterò.
(Geremia 11:11)

Sembrano esattamente come noi. Loro pensano come noi. Sanno dove siamo. Dobbiamo muoverci e continuare a muoverci. Non si fermeranno finché non ci uccideranno … o li uccideremo.
(Adelaide Wilson – Lupita Nyong’o)

Kitty Tyler: Ophelia, chiama la polizia.
Ophelia: OK. Suona “Fuck tha Police” di N.W.A.
(Kitty Tyler e Ophelia – Elisabeth Moss)

Red: C’era una volta una ragazza e la ragazza aveva un’ombra. Le due erano connesse, legate insieme. E la ragazza mangiò, il suo cibo le fu dato caldo e gustoso. Ma quando l’ombra era affamata, doveva mangiare il coniglio crudo e sanguinante. A Natale, la ragazza ricevette meravigliosi giocattoli; morbidi e comodi. Ma i giocattoli dell’ombra erano così affilati e freddi che le tagliarono le dita quando provò a giocare con loro. La ragazza incontrò un bel principe e si innamorò. Ma l’ombra allo stesso tempo aveva Abramo, non importava se lo amasse o meno. Dopotutto, era legato al principe della ragazza. Poi la ragazza ha avuto il suo primo figlio, una bellissima bambina. Ma l’ombra ha dato alla luce un piccolo mostro. Umbrae è nata ridendo. La ragazza ha avuto un secondo figlio, questa volta un ragazzo. Dovettero aprirla e prenderlo dalla sua pancia. L’ombra dovette fare tutto da sola. Lo ha chiamato Pluto, è nato per amare il fuoco. Quindi vedi, l’ombra provò tanto odio per la ragazza per così tanto tempo finché un giorno l’ombra si rese conto che era stata messa alla prova da Dio.
(Red – Lupita Nyong’o)

Gabe Wilson: Chi siete voi?
Red: Siamo Americani.
(Gabe Wilson e Red – Winston Duke e Lupita Nyong’o)

1986. Una pubblicità in televisione da grande risalto a “Hands Across America“, iniziativa messa in campo da milioni di americani per raccogliere donazioni contro la povertà e la nullatenenza. Nello stesso periodo la piccola Adelaide, al mare con la sua famiglia, entra nella casa degli specchi di un lunapark abbandonato dove le ombre regnano sovrane.

Dopo tanti anni Adelaide è una donna sposata con Gabe Wilson e insieme a lui ha due figli, Zora e Jason, e sembra non ricordare molto di quello che le successe da bambina, almeno fino a che Gabe non decide di portare la famiglia in vacanza nella stessa spiaggia di tanti anni prima. Sarà l`inizio della fine, oppure una totale rinascita?

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Thriller horror con dosi mistery e qualche battuta comica che comunica in modo diretto, forte e chiaro la condizione degli Stati Uniti d’America di ieri e di oggi insieme al loro modo di relazionarsi sia con i propri membri che con la tecnologia e, infine, con la propria Storia intrisa di politica così tanto da fare male a se stessa. Al centro della trama alcuni concetti probabilmente abusati nel cinema made in USA ma che fanno parte dell’anima stessa degli States; ci si trova di fronte così in primis per l’ennesima volta alla questione razziale, che passando però questa volta dalle mani di un regista di colore, l’osannato Jordan Peele creatore del campione d’incassi Scappa – Get Out (2017) per noi non eccezionale, prende una forma diversa dal solito e diventa capace di generare una insana curiosità nella mente dello spettare medio. Cosa sta succedendo a questa famiglia di colore – ci si chiede, insieme a – e perché ai bianchi questo non succede – e se da un lato sembra naturale chiederselo, dall’altro non si vede l’ora che il peggio arrivi. E questo in effetti arriva davvero, sotto le vesti delle ricerche sul controllo mentale delle masse tanto care agli organi militari americani nel periodo della lotta contro i bolscevichi, ricerche che potremmo pensare oggi non siano più attive, ma che invece nell’era di internet, soprattutto grazie ad internet stessa, sono più vive e forti che mai influenzando volenti o nolenti la vita di tutti noi. A tutti questi possano unire la perenne lotta di classe tra ricchi e poveri, il modo in cui i primi vivono una vita priva di sentimenti veri e reali, delle citazioni bibliche tanto inquietanti quanto reali, e un femminismo sottotraccia che governa lo svolgimento della trama, che prende le vesti della protagonista Adelaide Wilson alias Lupita Nyong’o, che con la sua interpretazione da Oscar dona forza enorme e riesce a legare una pellicola che altrimenti avrebbe rischiato di perdersi dentro se stessa tanti sono gli strati di citazioni e i livelli di lettura che mette a disposizione. Vietata ai minori di 14 anni per le scene di sangue e violenza presenti, ha tra i suoi interpreti una grande Elisabeth Moss che come sempre è tanto brava da non far mai rimpiangere di aver comprato il biglietto. Fotografia e immagini ottime tanto quanto le ricostruzioni storiche. Appunto utile da menzionare: tutti i personaggi, anche quelli peggiori, sono solo esseri umani; non ci sono zombie nel film, anche se potrebbe capitarvi di pensarlo o comunque di avere questo tipo di sensazione. Nel mondo, in fondo, possiamo essere chi vogliamo, dei ed eroi oppure mostri e assassini, la scelta di questo spetta sempre e solo a noi. Anche nei casi in cui noi non siamo più noi, ma siamo diventati qualcosa di orribilmente diverso.

Noi

Genere: Horror, MisteryThriller

Interpreti: Lupita Nyong’o, Winston Duke, Elisabeth Moss, Tim Heidecker, Shahadi Wright Joseph, Evan Alex, Yahya Abdul-Mateen II, Anna Diop, Cali Sheldon, Noelle Sheldon, Madison Curry, Ashley Mckoy, Napiera Groves, Lon Gowan, Alan Frazier, Duke Nicholson, Dustin Ybarra, Nathan Harrington, Kara Hayward, Darrel Cherney, James Cobb, Andrew Constantini, Alessandro Garcia, Nicole Huynh, Anne-Marie Olsen, Jessica Rubinstein, David M Sandoval Jr., Ray Walker

Un film di: Jordan Peele

Durata: 116 minuti

Data di uscita: 4 aprile 2019

REVIEW OVERVIEW
Da Vedere
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Fin dalla tenera età Daniele cresce a pane, libri e film che divora al cinema e in televisione ogni volta che ha un momento libero dagli studi. E' in questo periodo che decide che da grande farà il critico cinematografico. Laureato in Scienze della Comunicazione e in Economia della Comunicazione, si occupa di Web a 360° tramite DreamyourMind ed è docente per Corsi, IFTS e Master Universitari. E' giurato di premi italiani ed esteri legati al web come PWI, Mediastars, W3 Awards, Communicator Awards, Davey Awards e partecipa a gestire Web Totale oltre scrivere per Linkiesta. Molto attivo nell’associazionismo, in particolare in quello legato al mondo della Comunicazione e in quello di Confindustria. Membro del Board of Director di Arpico, è ora attivo il suo progetto Connekt che punta a mettere in rete artisti, investitori, imprenditori, filmmaker, startup e venture capital. Tra i progetti Gourmicious, startup nel settore enogastronomico. Infine, è online su Amazon il suo primo racconto breve intitolato Il Filo di Arianna.

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