Unsane

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David Strine e Sawyer Valentini in Unsane

Non sono fottutamente pazza!
(Sawyer Valentini – Claire Foy)

Il mio lavoro consiste nell`accedere e nell`interpretare i dati per produrre risultati analitici. Ho svolto quel lavoro. Buttare su di me la tua frustrazione non altererà i risultati. Far svolgere il tuo lavoro da un`altra banca rientra nei tuoi diritti. Un differente analista potrebbe interpretare i dati in un modo che potrebbe piacere di più.
You’re quite within your rights to take your business to another bank. Another analyst may interpret the data more to your liking. But they’d be doing a bad job.
(Sawyer Valentini – Claire Foy)

La giovane Sawyer Valentini si trasferisce da Boston, dove era vittima di stalking da parte di una persona che non si voleva arrendere al fatto che lei non lo avesse mai amato, nella Pennsylvania e, malgrado il lavoro vada bene, la ragazza non riesce mai a sentirsi al sicuro proprio perché vittima di un passato che la tormenta mentalmente.

La soluzione migliore le sembra quella di recarsi in una clinica e raccontare il suo stato ad una psichiatra, che a parole la rassicura, ma nei fatti le fa firmare un documento che la condanna almeno a rimanere 24 ore sotto osservazione nella struttura. Dapprima sconvolta dalla cosa, Sawyer si convince subito che il suo tempo in quel luogo sarà breve, almeno fino a che non si trova di fronte come infermiere proprio il suo stalker. Ma tutto questo sta accadendo veramente, oppure è solo un parto della sua mente?

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Misto di horror e thriller per il nuovo lavoro del maestro Steven Soderbergh, premio Oscar con il capolavoro Traffic (2000), che questa volta affronta un tema davvero particolare e difficile da digerire, almeno in teoria, alias quello della pazzia umana generata dallo stalking. Ma come sempre il fine di Soderbergh è molteplice, come scopriamo, o meglio ri-scopriamo dopo quasi ogni sua pellicola. In primis, a livello tecnico, il regista decide di girare un film intero usando solo come video per le riprese un iPhone Plus 7. Avete capito bene, non sto scherzando: il maestro di Atlanta è il primo tra i grandi cineasti a cimentarsi in un esperimento del genere e, seppur con qualche buco nella trama e nelle riprese che non viene comunque troppo notato dallo spettatore, il risultato è di buon livello. Le immagini sono nitide, le voci si sentono bene e tutto funziona; in particolare, a piacere sono le riprese effettuate dal basso all`alto, che danno un senso di profondità e di leggera instabilità mentale. Ed è proprio questo il secondo punto, quello dello stato mentale di Sawyer Valentinibrava Claire Foy nel ruolo – che in diverse fasi della pellicola sembra la persona normale e la vittima, mentre in altre appare quasi come una donna mentalmente disturbata e comunque desiderosa di stare da sola. La storia non vuole darci risposte chiare su questo punto, un po` come succede nel mondo reale, nel quale su punti e domande del genere risposte chiare non ne esistono se non mediate da medici, esseri umani come tutti gli altri e quindi capaci di sbagliare e di non essere persone professionali. Lo sa bene Soderbergh che presenta lo stalker David Strine come uno di questi e che analizza i malcostumi presenti nell`ambiente medico, a cominciare con dal legame a doppio filo tra cliniche e assicurazioni americane, con le seconde che finanziano le prime con il loro latte monetario, e da come questi istituti possano arrivare a fare davvero di tutto per non perdere il tesoretto rappresentato da una vita umana con qualche livello di instabilità. Per David Strine, nella parte ottimo Joshua Leonard, capace di esprimere tramite la sua mimica facciale tutto l`orrore, l`assenza di sentimenti reali e il tipo di amore folle, quasi filiale, che prova per la protagonista. Bravissima anche la bella Juno Temple nel ruolo della schizofrenica Violet, qui quasi irriconoscibile. Colori forti e aggressivi, belle musiche e una discreta ma non disprezzabile presenza di product placement completano il tutto, insieme ad un cameo di Matt Damon che … vi lascerà senza fiato. Da vedere.

Unsane

Genere: Horror, Thriller

Cast: Juno Temple, Claire Foy, Amy Irving, Joshua Leonard, Aimee Mullins, Jay Pharoah, Sarah Stiles, Colin Woodell, Matt Damon, Ursula Triplett, Laura Rothschild, Erin Wilhelmi

Un film di: Steven Soderbergh

Durata: 98 minuti

Data di uscita: 5 luglio 2018

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Fin dalla tenera età Daniele cresce a pane, libri e film che divora al cinema e in televisione ogni volta che ha un momento libero dagli studi. E' in questo periodo che decide che da grande farà il critico cinematografico. Laureato in Scienze della Comunicazione e in Economia della Comunicazione, si occupa di Web a 360° tramite DreamyourMind ed è docente per Corsi, IFTS e Master Universitari. E' giurato di premi italiani ed esteri legati al web come PWI, Mediastars, W3 Awards, Communicator Awards, Davey Awards e partecipa a gestire Web Totale oltre scrivere per Linkiesta. Molto attivo nell’associazionismo, in particolare in quello legato al mondo della Comunicazione e in quello di Confindustria. Membro del Board of Director di Arpico, è ora attivo il suo progetto Connekt che punta a mettere in rete artisti, investitori, imprenditori, filmmaker, startup e venture capital. Tra i progetti Gourmicious, startup nel settore enogastronomico. Infine, è online su Amazon il suo primo racconto breve intitolato Il Filo di Arianna.

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