Uno per tutti

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Gil, Vinz e Saro in Uno per tutti

Ho fatto tutto quello che potevo fare, e l`ho fatto per la nostra amicizia.
(Vinz – Giorgio Panariello)

Tre amici d’infanzia, provenienti da famiglie immigrate al nord negli anni settanta, sono uniti da un segreto che ha visto morire un coetaneo di allora. Nel frattempo hanno preso strade diverse: Gil è diventato un costruttore grazie ad appalti poco puliti, Vinz un commissario di polizia, separato, con un figlio che vede come può, Saro un medico che era tornato in Calabria. Si ritrovano a Trieste, anni dopo, per cercare di salvare il figlio di Gil ed Eloisa, il diciottenne Teo, che avrebbe ridotto in fin di vita un suo coetaneo. Gil, il padre dell’incriminato è a sua volta indagato e la famiglia si ritrova nell’occhio di un ciclone, mentre si chiede se sia giusto seguire le leggi o cercare di salvarsi come si può. Ed è così che Gil cerca di evitare la galera al figlio rivolgendosi agli amici di allora perché lo aiutino, tra cui Vinz, che poi è il poliziotto che ha arrestato Teo, generando così inevitabili conflitti d’interesse.

Un dramma sulla scia di classici, come dichiarato dallo stesso regista. I personaggi vengono collegati in modo graduale con i loro corrispettivi bambini del passato e pur essendo spesso accostato il parallelismo tra le cosiddette “colpe dei padri” e le nuove colpe dei figli, l’impressione è di un copione che voleva essere più ampio ma che risulta incompiuto, soprattutto la parte riguardo al passato del gruppo dei bambini il cui mistero si affronta ma non si approfondisce né si collega mai veramente alla vicenda principale che rimane parallela. Cosa li ha portati davvero dal gruppo che erano una volta agli adulti che sono oggi?

Il cast degli attori si adegua alla sobrietà della vicenda con interpretazioni essenziali, compresa quella asciutta di Giorgio Panariello che ben s’adatta comunque al contesto. Isabella Ferrari come madre apprensiva e problematica rimane un po’ fuori dal coro; mentre Fabrizio Ferracane come padre che perde le staffe per le sorti del figlio dà una buona prova. Nell’insieme le interpretazioni si avvicinano come possono alla sceneggiatura girata con la regia di una linearità quasi televisiva.

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[three_fifth_last] Uno per tutti

Genere: Drammatici

Attori: Fabrizio Ferracane, Giorgio Panariello, Thomas Trabacchi, Isabella Ferrari, Lorenzo Baroni, Irene Casagrande

Regista: Mimmo Calopresti

Durata:  85 minuti

Data di uscita: 26 novembre 2015

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Andrea è laureato in Teorie e tecniche del linguaggio cinematografico. Segue e scrive di cinema e teatro, dopo aver coltivato e amato quest'ultimo personalmente, studiando teatro e canto e partecipando a spettacoli e Festival, in Italia e non solo. Ha scritto per varie testate tra cui Best Movie e Saltinaria, Cinespresso e Amazing Cinema. Nel suo percorso si occupa anche della promozione e organizzazione di eventi culturali, teatrali, musicali e turistici. Tra questi ci sono stati Musicultura, MArtelive, e il Levante International Film Fest.

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