Parlami di Te

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Jeanne e Alain Wapler in Parlami di te

Eric: Tu non dici mai grazie, vero?
Alain Wapler: No, mai.
(Eric e Alain Wapler – Yves Jacques e Fabrice Luchini)

Il Cameriere: Signore?
Alain Wapler: Un the, e… rasta.
Il Cameriere: Bella Fratello.
(Il Cameriere e Alain Wapler – Jean-Pascal Zadi e Fabrice Luchini)

La vita di Alain Wapler corre veloce ma lui, noto amministratore delegato senza scrupoli di una famosa azienda che fabbrica macchine, non ha tempo per i perdenti e trascura persino la sua famiglia. Tutto cambia, però, quando appena prima di presentare un nuovo tipo di macchina elettrica frutto del suo ingegno sviene cadendo a terra.

Quando Alain si risveglia scopre di essere stato colpito da un ictus che gli ha lasciato un problema cognitivo: Alain facilmente confonde parole, sillabe e scorda la sua vita del passato. Tutto sembra perso per lui quando Jeanne, ortofonista in cerca di sua madre, lo aiuta a tornare se stesso grazie ad un lavoro costante e paziente. Che Alain stia imparando il valore del tempo e della vita stessa?

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Dramma e commedia si mischiano in questo prodotto made in France che in parte diverte e fa pensare, ma che non riesce a convincere in maniera concreta. Il motivo principale di questo risultato sotto le attese è dato da un errore di base del regista Hervé Mimran, quello di voler raccontare troppo. Certamente è lodevole il fatto che Mimran voglia parlare di molti problemi degli esseri umani provando a far ridere lo spettatore, ma la scelta che fa non funziona. E dire che l`aspetto comico avrebbe pure funzionato grazie alla scelta di far parlare la star Fabrice Luchini, che infatti recita alla grande anche se si notano in lui i segni dell`invecchiamento, con un lessico paradossale e davvero simpatico. Purtroppo l`attore fornisce una buona prova ma resta come una cattedrale nel deserto, in mezzo ad altri suoi colleghi che non si avvicinano neppure lontanamente alla sua bravura – e questo, purtroppo, si nota. I diversi messaggi legati tra di loro che si vogliono comunicare allo spettatore – cioè che i rapporti familiari contano più di soldi, fama e successo; che il mondo del business è pieno di squali senza scrupoli; che la vita può finire improvvisamente per tutti, e che quindi ognuno di noi deve tenerne cura in modo continuo cercando di viverla al massimo; che essere altruisti e fare del bene aiuta sempre anche noi stessi; che gli immigrati africani sono esattamente identici a noi nelle loro sensazioni, sofferenze e paure – arrivano deboli e senza la giusta passione, sviluppata nella pellicola non nel modo opportuno. Riguardo gli stranieri, troppo forte la loro presenza rispetto ai francesi e da questo punto di vista il prodotto assume una valenza per certi versi di tipo politico, rischiando quindi di uscire dalla larga strada intrapresa. Buone anche se vecchie le musiche, fotografia e video un po` slegati tra di loro. Nel complesso, quindi, un film tutto sommato godibile anche se rappresenta un`occasione persa purtroppo di riuscire a fare qualcosa di realmente diverso per il pubblico pagante.

Parlami di Te

Genere: Commedia, Drammatici

Interpreti: Leïla Bekhti, Fabrice Luchini, Igor Gotesman, Fatima Adoum, Louise Loeb, Geoffroy De La Taille, Alexia Séféroglou, Rebecca Marder

Un film di: Hervé Mimran

Durata: 100 minuti

Data di uscita: 21 febbraio 2019

REVIEW OVERVIEW
Sufficiente
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Fin dalla tenera età Daniele cresce a pane, libri e film che divora al cinema e in televisione ogni volta che ha un momento libero dagli studi. E' in questo periodo che decide che da grande farà il critico cinematografico. Laureato in Scienze della Comunicazione e in Economia della Comunicazione, si occupa di Web a 360° tramite DreamyourMind ed è docente per Corsi, IFTS e Master Universitari. E' giurato di premi italiani ed esteri legati al web come PWI, Mediastars, W3 Awards, Communicator Awards, Davey Awards e partecipa a gestire Web Totale oltre scrivere per Linkiesta. Molto attivo nell’associazionismo, in particolare in quello legato al mondo della Comunicazione e in quello di Confindustria. Membro del Board of Director di Arpico, è ora attivo il suo progetto Connekt che punta a mettere in rete artisti, investitori, imprenditori, filmmaker, startup e venture capital. Tra i progetti Gourmicious, startup nel settore enogastronomico. Infine, è online su Amazon il suo primo racconto breve intitolato Il Filo di Arianna.

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