Un boss in salotto

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Carmela Cristina, Ciro e Michele Coso in Un boss in salotto

Se io ero Dio, qui era tutto mare…..
(Ciro Cimmaruta – Rocco Papaleo)

La Warner Bros dopo lo strepitoso successo d’incassi de La migliore offerta di Giuseppe Tornatore ci riprova con una divertente commedia di Luca Miniero, continuando il rito scaramantico uscendo l’1 di Gennaio. Fuori quindi ormai dalla logica del cinepanettone siamo arrivati ad un nuovo dolce filone definito dal regista stesso cinepastiera. La storia parte da un piccolo paese vicino Bolzano dove vive una famiglia perfetta di cui fanno parte Cristina – o meglio Carmela, questo il suo nome di origine – una donna del sud trapiantata al nord che vive una vita un po’ piatta con suo marito Michele Coso e i loro due adorabili figli. Un giorno la donna viene improvvisamente convocata in questura e qui ha una pessima sorpresa: suo fratello Ciro è agli arresti domiciliari per essere connivente con la camorra e il commissario la avvisa che l’uomo vuole passare il tempo in attesa del processo a casa sua. La vita della famiglia Coso sarà sconvolta dall’arrivo di Ciro, un personaggio quanto mai strampalato pieno di catene e perennemente in canottiera. Il nuovo film di Miniero è una commedia popolare, mai volgare nei toni e che prende le distanze da un certo tipo di prodotto molto in voga. Un cast importante che da un tocco di sprint a una pellicola commerciale che però comunica con il grande pubblico. Personaggi variegati e un grande dualismo tra Nord e Sud dove il conflitto è presente e i vizi del Sud sono estesi al Nord con l’ascesa del boss Ciro. C’è una grande presa in giro dei meridionali che cambiano nome e perdono identità, confrontandosi con le realtà locali. La storia incentrata sulle proprie origini fa riflettere ma allo stesso tempo fa ridere molto con  una ironia tutta basata sulla bravura degli attori. La questione Nord e Sud ora si è attenuata, il Nord occhieggia al Sud e la camorra viene considerata come una svolta per gli affari. Molte le situazioni divertenti, la più esilarante è quella del gatto morto in frigo degna di un film con Ben Stiller, forse da noi certe trovate possono essere viste anche come idee commerciali e non come una scena elementare fonte di una sana risata. Molto forte è il tema delle radici che tengono in vita i protagonisti nei modi più disparati. Ciro rappresenta il Sud, linguaggio poco forbito, abbigliamento coatto, ma un grande attaccamento alle sue radici e ai piatti tipici della sua terra. Cristina ormai ha dimenticato il Sud, non vuole essere chiamata Carmela, mangia soltanto pinzimonio e come lei dice la pastiera non entra a casa mia siamo gente onesta. Lei è una donna fragile e insicura che maltratta i figli e il marito, alla continua ricerca di un escalation sociale. Totalmente scorretta e a volte petulante, con una parlata nordica molto sopra alle righe che ben si adatta al personaggio essendo incredibilmente comica. Michele è un succube di Cristina, appassionato di lavori domestici che cerca di fare il salto di qualità nel lavoro. Carlo Manetti, industriale totalmente incapace negli affari, ha sposato la ricca Doriana, snob con l’animo da manager, che pur di salvare la baracca che ormai affonda è pronta ad accogliere amichevolmente il boss nella sua cerchia d’amicizia. Una galleria di personaggi molto ben caratterizzati , con attori molto ben diretti che danno voce alle diverse tipologie umane del Nord e del Sud. Il finale racchiude l’essenza del pensiero del regista, due famiglie allo sfascio per motivi diversi, ma in questo caos che regna qual è la soluzione? La salvezza è nel privato, la famiglia resta una risorsa che forse non ce la fa più nella società attuale che la valuta solo attraverso l’amicizia con il boss. Siamo di fronte all’ascesa e al declino non per merito, questo è uno spaccato dell’Italia di oggi. Un film assolutamente godibile da vedere con tutta la famiglia, per passare un pomeriggio rilassante.

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Un boss in salotto - Locandina

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[three_fifth_last] Un boss in salotto

Genere: Commedia

Cast: Paola Cortellesi, Rocco Papaleo, Luca Argentero, Angela Finocchiaro, Alessandro Besentini, Giselda Volodi, Marco Marzocca, Massimo De Lorenzo, Francesco Villa, Salvatore Misticone

Un film di: Luca Miniero

Durata: 120 minuti

Data di uscita: 1 gennaio 2014

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