Ritratto di famiglia con tempesta

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Shinoda Ryôta, Shiraishi Shingo e Shiraishi Kyôko in Ritratto di Famiglia con Tempesta

Non ho mai capito perchè gli uomini non riescono ad amare il presente. O si affannano a rincorrere quello che hanno perso, o continuano a sognare l`impossibile.
(Shinoda Yoshiko – Kirin Kiki)

Te lo ricordi questo mandarino? Non ha mai fatto nè un fiore nè un frutto, sembra assomigli a te.
(Shinoda Yoshiko – Kirin Kiki)

Shiraishi Shingo: Che cosa volevi diventare da grande?
Shinoda Ryôta: Non ci sono ancora arrivato. Non importa se nonce l`ho ancora fatta, quello che conta è vivere ogni giorno cercando di diventare quello che voglio essere.
(Shiraishi Shingo e Shinoda Ryôta – Taiyô Yoshizawa e Hiroshi Abe)

In una Tokyo grigia e di periferia, si trascina senza entusiasmo la vita di Ryota, rassegnato nel suo progressivo ed irreversibile smarrimento nel difficile gioco della vita.
Giocatore incallito, investigatore per necessità e scrittore di un bestseller ormai dimenticato, l`uomo è alla continua ricerca di una luce in fondo al tunnel di una vita nella quale si sta affievolendo anche il piccolo barlume della speranza di rinascere, perchè purtroppo non tutti diventano quello che vogliono essere. Ed è proprio questo il primo mantra di un film che seduce e conquista entrandoci dentro a poco a poco ma in maniera profonda e indissolubile.
Ryota, ben interpretato dal convincente Abe Hiroshi, è sia figlio che padre che anche ex-marito, una persona che ha deluso tutti, in primis se stesso, portando avanti una vita piena di espedienti e piccoli imbrogli, dei quali pagano il conto tutti i componenti della sua famiglia. Questa è composta dal piccolo Shingo, che se tutto va bene riesce a vedere suo padre una volta al mese; da sua madre Yoshiko amorevole e petulante, che ha annullato l’immagine del marito ormai morto e che non perde occasione di ricordare a Ryota l’elenco dei suoi fallimenti, alimentando i suoi sensi di colpa e di inadeguatezza; infine, dalla sua ex-moglie Kyoko, ormai stanca e sfiduciata dalle continue bugie, consapevole del tempo perduto dietro promesse mai mantenute.
L’arrivo della tempesta costringe i quattro personaggi a passare la notte nel piccolo appartamento di Yoshiko, dove si ritrovano a fare un bilancio tra presente e futuro, tra sogni e realtà, tra ricordi del passato ed incertezza del futuro, senza perdere la speranza di una possibile felicità, che sembra quasi a portata di mano, come quando padre e figlio escono sotto la pioggia e si riparano insieme nel parco giochi, come fece da piccolo Ryota con suo padre. Quando però la pioggia finisce, si torna alla realtà e rimane la speranza di una vita migliore, probabile come la vittoria della lotteria di cui si sono acquistati i biglietti.
Kore-eda-Hirokazo dirige e guida con sottile finezza questo film amaro sul fallimento dei progetti dei protagonisti, illuminando a tratti con piccole gocce di umorismo centellinate con maestria il clima di rassegnazione complessiva, illustrando con la leggerezza e l’eleganza del volo di una farfalla tipicamente giapponesi, i pensieri e le speranze di una vita migliore. Tutti sanno di aver sbagliato qualcosa nella loro vita, ma non riescono a capire come e quando. Eppure la vita è semplice, ricorda al figlio vecchia madre di Ryota, basta viverla con la semplicità dei piccoli gesti quotidiani. Da vedere, anche se adatto a palati fini.

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[two_fifth]Ritratto di famiglia con tempesta - Locandina

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[three_fifth_last] Ritratto di famiglia con tempesta

GenereDrammatici

Interpreti: Hiroshi Abe, Kirin Kiki, Yôko Maki, Rirî Furankî, Sôsuke Ikematsu, Satomi Kobayashi, Isao Hashizume, Taiyô Yoshizawa

Un film di: Hirokazu Koreeda

Durata: 117 minuti

Data di uscita: 25 maggio 2017

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