Two Mothers

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Lil, Roz, Ian e Tom in Two Mothers

Lil: “Non possiamo, è sbagliato.”
Roz: “E chi lo dice?”
(Lil e Roz – Naomi Watts e Robin Wright)

Lil e Roz si conoscono fin da quando, ancora bambine, giocavano insieme in Australia sulle rive delle splendide spiagge dell’Oceano Pacifico. Cresciute e diventate mamme di due figli quasi coetanei, una delle due donne deve affrontare un’improvviso dramma familiare che le fa avvicinare ancora di più. Con i loro figli poco più che maggiorenni e diventati due bellissimi ragazzi, Lili e Roz sono ormai due donne mature che sentono la loro vita avviata verso la fase del tramonto. Ma, in maniera casuale, le due donne iniziano in modo quasi contemporaneo a sentire attrazione l’una per il figlio dell’altra. Da questo nascerà una strana e imprevista passione dalla quale ciascuna delle parti in causa uscità in maniera totalmente differente.

Lavori come quello di cui stiamo parlando lasciano interdetti, e il motivo è a mio avviso alquanto semplice da spiegare: per certi versi di facile lettura ma per altri così complessi da sembrare criptici, vivono di alcuni elementi meravigliosi e di altri che sono cinematograficamente irrilevanti e anzi possono a lungo andare arrivare a risultare dannosi. La classica fenomenologia degli alti e bassi viene quindi in questo film pienamente rispettata.
Nella categoria degli alti sicuramente c’è una fotografia da brividi e degli spazi mozzafiato, grazie con ogni probabilità alla scelta magistrale di un luogo che si presta perfettamente a raccontare una storia come questa. Acque cristalline, luci meravigliose e un modo di prendere la vita leggero e disincantato che non può che fare piacere. Allo stesso modo, la totale assenza di telefonini, tablet e mezzi informatici di ogni tipo dal film e dalla vita delle persone restituisce un tocco di umanità ai protagonisti che ben si sposa con la natura prorompente che li circonda. Inoltre, la scelta delle musiche abbinate alla storia appare piuttosto azzeccata e Naomi Watts è tutto sommato sufficiente nella recitazione. Da non scordare anche la logica della coppia che la regista applica praticamente a quasi tutti gli elementi centrali del film: due sono le protagoniste, due i loro figli e anche successivamente sarà il numero due a governare un leit motiv che si ripeterà sovente.
Nella categoria dei bassi dobbiamo invece mettere l’inconsistenza dei dialoghi tra i personaggi che a tratti scivola nel kitsch, solo parzialmente mitigata dalla giovane età dei due co-protagonisti maschili. Robin Wright che non convince quanto Naomi e un po’ tutta la storia in sé ha un sapore che risulta per diversi tratti fasullo. Questo, e c’è sincerità estrema nel dirlo, è davvero un gran peccato perchè se la somma delle categorie che rappresentano questa pellicola raggiunge solo la sufficienza, con una situazione forse studiata diversamente avremmo potuto avere un film che avrebbe sfiorato la perfezione. Ma certamente è da consigliare e da vedere per tutti coloro che amano molto la natura, l’oceano e i grandi spazi che certe aree del mondo riescono a regalare a noi umili esseri umani.

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[two_fifth]Two mothers

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[three_fifth_last]Two Mothers

Genere: Drammatici, Romantici

Cast: Naomi Watts, Robin Wright, Xavier Samuel, James Frecheville, Ben Mendelsohn, Sophie Lowe, Jessica Tovey, Gary Sweet, Alyson Standen, Dane Eade, Scott Pirlo, Charlee Thomas

Un film di: Anne Fontaine

Durata: 97 minuti

Data di uscita: 17 Ottobre 2013 (Italia)
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