Obbligo o verità

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Markie Cameron in Obbligo o Verità

Penelope Amari: Come possiamo uscire da questo gioco vivi?
Markie Cameron: [sorridendo] Non potete. Il gioco finisce solo quando tutti i giocatori muoiono. E il prossimo turno è il tuo.
(Penelope Amari e Markie Cameron – Sophia Ali e Violett Beane)

Teen horror in uscita nelle sale il prossimo 21 giugno che aprirà la stagione estiva alle porte.

Undicesima collaborazione tra la casa di produzione BlumHouse e la Universal Pictures, il film è diretto da Jeff Wadlow, conosciuto già per Kick-Ass 2 (2013) e Nickname: Enigmista (2005).

Come abbiamo detto, questo horror made in USA ha una forte connotazione giovanile. Il pubblico adolescenziale è da sempre uno dei target preferiti del cinema di genere, seguendo la scia del successo calcata da titoli come So Cosa Hai Fatto (1997) e Scream – chi urla muore (1996). Quest’ultimo è diventato persino una serie tv di discreta fortuna, complice l’evolversi delle generazioni che spesso preferiscono il formato serial a quello cinematografico.

Nel caso che stiamo trattando ora possiamo fare un discorso analogo. Ritmi veloci, nuove tecnologie e tendenze aggiornatissime sono il succo principale di questa pellicola che, a scanso di equivoci, decide di importare direttamente dal piccolo schermo due nomi noti come Lucy Hale, una delle protagoniste della serie Pretty Little Liars (2010-2017), e Tyler Posey, già visto in Teen Wolf (2011-2017).

Durante le vacanze dello spring break in New Mexico, un gruppo di ventenni decide di irrompere in un monastero abbandonato e qui improvvisare una partita al gioco “obbligo o verità”. Un demone si impossesserà di ognuno di loro, costringendoli a rivelare terribili segreti e a commettere azioni involontarie.

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Basterebbe questa semplice sinossi per far comprendere quanto risulta questa pellicola poco sensata. Eppure la storia non sembra mai stanca di questo status, collezionando scene illogiche e dialoghi ai limiti della normale conversazione.

Non è ben chiaro se sia troppo esagerata la declinazione della trama in chiave teen – che ritrae la popolazione adolescente americana come un branco di poco intelligenti modelli da passerella – o la possibile ignoranza di registi e autori riguardo il genere cinematografico che si sta trattando. A parte l’assenza di un vero demone o di un killer in carne ed ossa, nel caso specifico mancano del tutto quei piccoli elementi che sono la chiave per la buona riuscita anche di prodotti del genere di serie B. Cose come jump scares, cliffhanger o anche solo una banale presenza di sangue sono totalmente assenti.

E se l’utilizzo smodato dei siti di social network può essere in parte giustificato dalla ambientazione ai giorni nostri, ciò che va oltre il limite è l’uso di un filtro Snapchat per contrassegnare le vittime possedute. L’uso dell`app di Evan Spiegel è dichiarato a gran voce più volte con buona pace del product placement, e il ghigno distorto che si può vedere anche nei trailer è apertamente ispirato a quello dell’attore Willem Dafoe.

Tra una pletora di selfie e amichevoli bugie al vetriolo, questo si rivela uno dei prodotti più scadenti del filone horror ispirati a dei giochi di società. Nulla a paragone, per intenderci, di The Bye Bye Man (2017), Ouija (2015) e il cult Candyman – Terrore dietro lo specchio (1992). Peccato.

Obbligo o verità

Genere: Horror, Thriller

Cast: Lucy Hale, Tyler Posey, Violett Beane, Nolan Gerard Funk, Hayden Szeto, Landon Liboiron, Aurora Perrineau, Sam Lerner, Brady Smith, Sophia Ally

Un film di: Jeff Wadlow

Durata: 100 minuti

Data di uscita: 21 giugno 2018

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