Trasteverini

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Il cast di Trasteverini in una scena corale

Noi semo i trasteverini quelli che non c’hanno n’euro né i quattrini ma realtà

Dario ha trent’anni e sbarca il lunario suonando nei locali, ai matrimoni, per strada. Lui sarebbe contento così ma non è compreso dai genitori, commercianti, e dalla sorella Nina, universitaria che aspira a salire la scala sociale. Adriana, storica fidanzata di Dario, lavora instancabilmente nel ristorante di famiglia, e anche lei vorrebbe che Dario si dedicasse a qualcosa di più concreto. Enrico è il migliore amico di Dario e canta con lui, proviene da una famiglia disagiata, lavora in un’officina. Durante un’esibizione Dario ed Enrico vengono avvicinati da un impresario che chiede loro del denaro per lanciarli verso il successo.

Roma è spesso protagonista al cinema e a teatro, così come nelle commedie musicali di cui il manifesto è Rugantino. Considerando i numerosi esempi, Trasteverini sceglie di mostrare aspetti più popolari, vicini alla gente, con una scrittura più vicina alla commedia verace e a un contesto attuale di gente che sogna ma fatica ogni giorno per tirare avanti. I protagonisti sono persone comuni, un panettiere, un meccanico, il gestore di un ristorante e in questo scenario si innesta l’elemento più contemporaneo del sogno di gloria e successo artistico che per molti è l’illusione di partecipare a un talent show in tv. Questo passaggio dagli ingredienti del teatro musicale che celebra la romanità al giorno d’oggi è espresso con canzoni evocative di atmosfere da sogno come Credice e non manca altrove un divertito accenno a sonorità vicine al hip hop. L’acustica al teatro Tirso da Molina comunque non è stata ottimale, considerando la data di venerdì 22 aprile, rendendo impegnativo seguire lo spettacolo e si spera che le repliche migliorino questo aspetto.

Uno spettacolo che ricordiamo avere pure avuto due candidature agli ultimi “Oscar del Musical 2015”, prova a ridefinire il concetto di realizzazione discutendo il successo facile, come possibilità di realizzare sé stessi e di essere felici con il realismo tra comico e drammatico nella rappresentazione di artisti che hanno tentato trampolini di lancio importanti per avere alla fine come palco la strada o poco più.

Piacevole come artisti del teatro musicale italiano si siano riuniti per un lavoro più semplice che prova a coltivare da un po’ di anni un progetto diverso da grandi produzioni. La simpatia di Andrea Perrozzi, la presenza scenica e vocalità di Enrico D’Amore, che ricordiamo come il seduttore Egidio ne I Promessi Sposi – Opera Moderna, e la completezza nel canto e nel recitato di Brunella Platania, carismatica interprete sentita nel ruolo di fidanzata e donna che dà un valore aggiunto allo spettacolo.

Ci sono trovate interessanti come l’interpretazione di Alessandro Salvatori che inscena nel corso della commedia vari personaggi come: un padre, una madre, un addetto alle pulizie e un commissario di polizia. La regia di Fabrizio Angelini è migliore nelle interazioni tra la scena principale e il coro degli altri attori a volte muti, sullo sfondo o sulle sedie di una scenografia sempre cangiante, che può diventare un intrico di fili del bucato da stendere o un’ipnotica discoteca.

Uno spettacolo più leggero per Angelini che ricordiamo come il bravo direttore di tante opere tra cui: Nunsense – Le Amiche di Maria e la riedizione di Aggiungi un posto a tavola così come la partecipazione di Gianfranco Vergoni ricorda il suo pregevole lavoro in Fantasmi a Roma – Una Favola Musicale, diretto dallo stesso Fabrizio Angelini.

Il pubblico ride e si diverte con le situazioni di comicità su vita media romana, gli artisti hanno modo di lavorare e far conoscere il loro talento. Il teatro, anche quello musicale, continua in attesa di prossimi e più interessanti progetti.

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trasteverini [/two_fifth]
[three_fifth_last] Trasteverini

Genere: Teatro

Interpreti: Andrea Perrozzi, Enrico D’Amore, Brunella Platania, Irene Cedroni, Alessandro Salvatori, Ilaria Nestovito, Roberta Marini, Valentina Naselli, Gabriele Carbotti

di: Gianfranco Vergoni,  liriche di: Armonioso, Vergoni, Tulli

regia: Fabrizio Angelini, assistente alla regia: Viviana Tupputi

musiche: Andrea Perrozzi

luci: Umile Vainieri

responsabile tecnico: Emanuele De Rossi

Sede: Teatro Tirso de Molina, Roma

Da: dal 20 aprile al 1 maggio 2016

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Andrea è laureato in Teorie e tecniche del linguaggio cinematografico. Segue e scrive di cinema e teatro, dopo aver coltivato e amato quest'ultimo personalmente, studiando teatro e canto e partecipando a spettacoli e Festival, in Italia e non solo. Ha scritto per varie testate tra cui Best Movie e Saltinaria, Cinespresso e Amazing Cinema. Nel suo percorso si occupa anche della promozione e organizzazione di eventi culturali, teatrali, musicali e turistici. Tra questi ci sono stati Musicultura, MArtelive, e il Levante International Film Fest.

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