Tiro Libero

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Dario Lanciotti, Diana ed Emilio Lanciotti in Tiro Libero

Un`altro incidente? Non è colpa mia se sfascia una macchina ogni 6 mesi!
(Papà di Dario – Antonio Catania)

Ora che ho provato a giocare qui sopra, ho capito che siete dei grandissimi.
(Dario – Simone Riccioni)

Il 25enne Dario Lanciotti ha tutto quello che potrebbe chiedere dalla vita: bello e ricercato dalle ragazze, molto bravo nel basket – sport che ama alla follia, figlio di 2 genitori ricchi che non hanno alcuna remora a finanziare le sue uscite, in particolare la madre Diana. Ma la vita alle volte è strana, e proprio durante una partita di basket l`arrogante Dario cade per terra perdendo i sensi.

Al risveglio la diagnosi è da brividi: il ragazzo ha la distrofia muscolare. Dario, che non sa come reagire, inizia a prendersela con Dio e Questi sembra rispondergli a tono, a modo suo chiaramente. Quando per una bravata in macchina viene condannato a 3 mesi di lavori socialmente utili, il giovane non immaginerà mai che sarà questo a poter cambiare la sua vita in meglio.

Dramma con punte di commedia distribuite qua e là dal regista Alessandro Valori in modo simpatico e gradevole per lo spettatore. Ci si aspetterebbe di trovarsi di fronte ad un film che ha lo sport al centro, ed invece lo sport in questa pellicola fa solo da sparring partner ai temi principali, che sono la malattia, il risveglio della coscienza e la religione. Per ciò che riguarda il primo tema, è chiaro che la distrofia muscolare è qualcosa che può scioccare. Qui non viene approfondito troppo cosa può provocare, preferendo il regista puntare sui problemi che ha la squadra che Dario finirà per allenare, formata da ragazzi che non possono camminare. In questo senso l`immagine mostrata della pallacanestro in carrozzina è davvero interessante, andando ad approfondire vari punti che la riguardano. Per ciò che riguarda il risveglio della coscienza, Dariobuona la prova di Simone Riccioni nel ruolo – ne è il protagonista in bene e in male. Sboccato, maleducato e sbruffone prima di sapere della malattia, giorno dopo giorno risveglia la sua anima anche grazie all`amore per Isabellasufficiente Maria Chiara Centorami nella parte. Infine, la religione e il rapporto con Dio, che Dario usa da un lato per dare le colpe a qualcuno – Nostro Signore – di quello che gli sta succedendo, e dall`altro per avere una voce amica con cui sfogarsi e redimersi. Buone le riprese effettuate con i droni in vari momenti nella storia, come a significare che qualcuno, da lassù, ci osserva e guida la nostra vita. I limiti della pellicola emergono nel suo essere sì un prodotto migliore di tanti altri visti ultimamente, ma tanto da sembrare più un film per la tv che qualcosa adatto al grande schermo. Anche la scelta di usare un gergo da caserma da parte del regista resta abbastanza discutibile, si sarebbero potuti comunicare gli stessi concetti in modi meno pesanti e fastidiosi, ed è anche questo che lo avvicina più alla televisione che al cinema. Comunque nel complesso un lavoro che supera ampiamente la sufficienza.

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[three_fifth_last] Tiro Libero

Genere: CommediaDrammatici

Interpreti: Simone Riccioni, Maria Chiara Centorami, Antonio Catania, Jacopo Barzaghi, Nancy Brilli, Paolo Conticini, Biagio Izzo, Samuele Sbrighi, Marianna Di Martino

Un film di: Alessandro Valori

Durata: 93 minuti

Data di uscita: 21 Settembre 2017

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