The Woman King

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Nanisca e King Ghezo in The Woman King

Siamo la lancia della vittoria, siamo la lama della libertà, siamo Dahomey!
(Nanisca – Viola Davis)

Africa, 18° secolo. Nanisca, generale dell’unità militare femminile (meglio nota come le Amazzoni), e sua figlia Nawi combattono i francesi e le vicine tribù che hanno violato il loro onore, hanno schiavizzato la loro gente e hanno minacciato di distruggere tutto ciò per cui vivevano.

Partirei da questo aspetto, considerando che si parla di un progetto ideato, scritto, diretto ed interpretato da donne. Nello specifico, è stata fondamentale la forza di volontà di Maria Bello, che ha scritto il soggetto basandosi su personaggi esistiti.

Negli ultimi vent’anni Hollywood, nella sua smania culturale-dittatoriale, ha affrontato la questione degli afroamericani in tanti modi, per anni è stato uno dei temi principali, e questa storia arriva ormai dopo che l’onda è giunta sulla spiaggia.

È una pellicola che cerca di unire messaggio sociale/storico ed azione; quest’ultima è ottima, ben fatta, classicheggiante, inserendo una storia semplice, con un intreccio collaudato dove quello che di solito capitava ad un eroe maschile, ora capita ad un’eroina.

Questo ribaltamento dei ruoli è forma e sostanza dell’ultimo cinema americano e in parte non solo americano. Il film cerca di portare avanti varie istanze, ovvero il ruolo della donna nella Storia, l’Africa dell`800 e la violenza degli schiavisti europei e americani; il tutto in un ambito prettamente spettacolare.

Tralasciando la storica propensione schizofrenica del cinema americano e della cultura americana, concentriamoci sul film. Vediamo questa legione di donne guerriere che vivono nel palazzo, da sole, senza uomini, libere dai vincoli sociali e soprattutto animate dalla voglia di proteggere la propria nazione ma anche, in parte, mosse da un senso di rivalsa verso gli uomini (spesso violenti, schiavisti e imperdonabili).

La protagonista, oltre ad essere una guerriera e una madre (lo scopriamo strada facendo), è una politica a modo suo; ha una visione della società, “ideale (?)”, e della sua nazione, nella quale si importa il prodotto locale e non si vendono gli schiavi, pur se appartenenti a tribù vinte in battaglia.

Si sviluppano nel film anche altre sottotrame, tra le protagoniste e verso il genere maschile, oltre alle scene di scontro fisico che sono, come dicevo, ben fatte e ben coreografate. In questo continuo riposizionamento, che non basta mai, del ruolo della donna nel Cinema, dentro le storie e con una rilettura della Storia delle donne, questo film si inserisce e riesce ad essere un passaggio in più di altre pellicole simili.

In conclusione, si tratta di un film forse ha il rischio di dilungarsi troppo, ma è veramente un “problema” sistemico. Di contro, ha vari punti di forza ed interesse. Oltre allo sviluppo che è ben fatto, c’è un cast ottimamente diretto, la fotografia è ottima, la regia solida, precisa, senza velleità particolari; ma la gran forza sta tutta nel voler continuare a capovolgere gli stilemi del genere, con la sua declinazione prettamente maschile.

Vediamo una serie di donne forti, orgogliose, belle, e con un’idea di società a sé stante rispetto agli uomini, seppur il re rimanga un uomo. C’è da ricordare, comunque, che siamo nell’800, di conseguenza, seguendo questa impostazione, possiamo “perdonare” e non analizzare la schizofrenia culturale di Hollywood e dell’occidente in generale.

Rimane una domanda “tecnica” alla fine della visione: questo film avrà un pubblico? E quale sarà? È un film d’avventura/azione si potrebbe dire, con passaggi sulla storia, ma soprattutto di rilettura della storia attraverso una lente di ingrandimento su un passaggio indubbiamente poco noto. La curiosità rimane e solo il box office potrà dare una risposta.

The Woman King - LocandinaThe Woman King

Genere: Azione, Drammatici, Storici

Cast: Viola Davis, Thuso Mbedu, Lashana Lynch, Sheila Atim, John Boyega, Jordan Bolger, Hero Fiennes Tiffin, Jimmy Odukoya, Masali Baduza, Jayme Lawson, Adrienne Warren, Chioma Antoinette Umeala, Siyamthanda Makakane, Shaina West, Sivuyile Ngesi, Riaan Visman, Seputla Sebogodi, Angélique Kidjo, Wanda Banda, Lethabo Lethabo, Kekole Mathabathe, Daniel Hadebe, Kgomotso Moshia, Zozibini Tunzi, Makgotso M, Thando Dlomo, Zeaf Ejama, Julius Tennon, Pumla Ndlazi, Bonko Khoza, Sne Mbatha, Boitumelo Makgalemele, Bongo Mbutuma, Kwanda Tim Dlamini, Nhlanhla Mkhwanazi, Didi Ledwaba, Chumani Pan, Cebelihle Mbambo, Chris Ncekana, Tuks Tad Lungu, Yannick Brand, Nancy Sekhokoane, Joel Mukadi, Princess Elmore

Durata: 135 minuti

Un film di: Gina Prince-Bythewood

Data di uscita: 1 Dicembre 2022

REVIEW OVERVIEW
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