The Spirit of ’45

0
4
The Spirit of '45, documentario con regia di Ken Loach, giornale dell'epoca

La Seconda Guerra Mondiale è stata una lotta, forse la più importante lotta collettiva che la Gran Bretagna abbia mai vissuto. Mentre altri popoli, come per esempio quello russo, compivano sacrifici più grandi, la determinazione a costruire un mondo migliore era fortemente sentita nel Regno Unito come in tutti gli altri paesi. Eravamo tutti decisi a non permettere mai più che le nostre vite venissero sfregiate da povertà e disoccupazione e dall’ascesa del fascismo.
(Ken Loach)

La Seconda Guerra Mondiale è stato forse l’evento più grave e difficile che il genere umano abbia mai dovuto affrontare. Quando si fa riferimento a questo particolare momento storico, è normale che la mente vada a tutti i morti che la guerra ha causato tra i militari e la gente comune che si è trovata in mezzo a cose che allora neppure poteva capire, in particolare tra le nazioni sconfitte.

Ma cosa è successo invece ai paesi vincitori e ai loro abitanti subito dopo la fine delle ostilità?

Questo documentario ad opera del maestro Ken Loach apre una finestra su uno spaccato storico del suo paese – il Regno Unito – che ai giorni nostri viene poco analizzato, cioè quello che a partire dal 1945 ha determinato grazie al nuovo governo del Partito Laburista un livello di coesione sociale e di arricchimento collettivo mai sperimentato prima da questo paese.

Quel momento e i relativi eventi seguenti sono stati possibili grazie ad alcuni importanti fattori tra i quali il principale è proprio la guerra: paradossalmente il conflitto è stato uno straordinario collante tra persone di diverso status sociale, tutte estremamente motivate a fare sì che eventi come quello appena terminato, fonte tra l’altro di molta povertà e disoccupazione, non si verificassero mai più. Allo stesso tempo proprio la vittoria nelle battaglie, accuratamente pianificata per essere ottenuta, ha fatto capire ai britannici che sarebbe stato possibile progettare case adatte a tutti, creare un sistema ferroviario di trasporti e un sistema di assistenza sanitaria pubblici e unificati e comunque affrontare qualsiasi tipo di problema si fosse presentato davanti in un’ottica di bene comune che venisse prima del bene dei singoli o comunque di poche e potenti lobby di settore.

Loach sceglie di lanciare questo film in un momento storico estremamente delicato per l’Europa, e non lo fa a caso: la tesi espressa attraverso immagini di repertorio, registrazioni sonore e vecchi filmati presenti in archivi regionali e nazionali è che la visione generata dallo Spirit of ’45 sia qualcosa di più nobile, popolare e giusto rispetto al mondo di oggi.  Welfare e proprietà pubblica, comunica neppure troppo tra le righe il film, sono la cosa migliore per tutti sia perchè permettono di programmare cose che si faranno realmente, sia perchè in questo modo nessuna élite si arricchisce a discapito degli altri.

A prescindere dai giudizi positivi o negativi che ciascuno di noi può dare riguardo le idee e la visione socioeconomica del regista, il film anche grazie ad interviste dell’epoca risulta essere un prodotto estremamente interessante e dall’alto valore socioculturale poichè analizza un sistema e le sue origini, le sue dinamiche di funzionamento e i motivi del suo progressivo declino.

[review]

[two_fifth]

the-spirit-of-45-ken-loach-locandina

[/two_fifth]

[three_fifth_last]The Spirit of ’45

Genere: Documentario

Cast: ///

Un film di: Ken Loach

Durata: 94 minuti

Data di uscita: 12 Settembre 2013 (Italia)
[/three_fifth_last]

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here