The Rocky Horror Show

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Frank'N Furter interpreta "Sweet Transvestite" nel Rocky Horror Show al Teatro Sistina

Don’t dream it, be it
(The Rocky Horror Show cast)

Il musical rock di Richard O’Brien del 1973, divenuto un film nel 1975 con il titolo The Rocky Horror Picture Show con Tim Curry e Susan Sarandon, torna a Roma dopo dieci anni, in un luogo apparentemente insolito come il classico italiano Teatro Sistina. Il risultato è una partecipazione del pubblico tutto sommato misurata rispetto ai raduni nel mondo che commentano e mimano scene dell’opera, ma più rumorosa e colorata degli spettacoli cui questo teatro è abituato. L’altra novità è l’ambiziosa iniziativa di proporre il musical in versione originale del tour con la regia di Christopher Luscombe, come e oltre la genuinità della versione inglese avuta con Jesus Christ Superstar.

L’opera che ha creato negli anni schiere di fan e un manifesto di trasgressione e libertà mostra lo scienziato folle Frank-N-Furter travestito e bisessuale che ospita nel suo castello assurdo Brad e Janet, la coppia di giovani ragazzi americani perbene che inconsapevolmente bussa alle porte del castello di Frank. I due sono accolti dal maggiordomo Riff Raff, la cameriera Magenta Columbia, la groupie innamorata con la canzone manifesto: Time Warp, che li introduce alle atmosfere libertine del castello e del suo padrone, il quale ha creato in laboratorio Rocky la creatura costruita in laboratorio dallo scienziato per i suoi piaceri, l’ultimo in ordine dopo Eddie, l’ex amante di Frank-N-Furter. L’insieme di questi personaggi crea un certo movimento, anche promiscuo, fino all’arrivo del Dr. Everett Scott.

Racconto e musica trascinanti sono nella gustosa cornice del flemmatico Narratore che, fuori campo, introduce e commenta le vicende dei personaggi, con un atteggiamento scientifico spesso comico, come la spiegazione dei turbamenti erotici di Janet in Touch-A, Touch-A, Touch Me.

L’esaltazione della libertà, soprattutto ma non solo sessuale, è un manifesto provocatorio all’epoca ma tuttora attuale e non risparmia una satira amara a ciò che la società “da tutelare” considera eccessivo, tanto che ai poveri umani malcapitati in qualcosa di sconosciuto potrà sembrare di aver vissuto un sogno straordinario, mentre sopravvivono come piccoli esseri sul pianeta Terra, ma hanno conosciuto il piacere che li rende persone più libere.

Il cast di questa versione è molto dotato, partecipe e in sintonia con il calore del pubblico, che saluta rispondendo praticamente a tutte le battute e le canzoni, come l’ingresso da star del protagonista scienziato, in Sweet Transvestite, sussultando nell’allenamento del nuovo toy boy da laboratorio Rocky, in I can make you a man, e applaudendo la celebrazione in Rose tint my World.

Forse un appunto possibile riguarda la relativa povertà scenografica, supportata con discrete coreografie degli interpreti sul palco, che comunque devono compensare coi loro movimenti uno spazio a volte vuoto. Una bella eccezione consiste in un doppio letto girevole dove è spassosa la seduzione di Frank verso i neo arrivati Brad e Janet, confusi dal furbo castellano, rispettivamente in panni femminili e maschili. Costumi e luci contribuiscono a creare scene colorate ma con un retrogusto gotico citazionista della cultura pop che va dagli Horror anni Trenta ai cafè parigini di inizio Novecento.

Anche se lo spettacolo è in scena solo dal 29 novembre al 4 dicembre 2016, con la comprensibile prudenza di incontrare il pubblico romano, è un’occasione per gustare in lingua originale un cult che in Italia non ha sempre grande spazio ma è amato in tutto il Mondo.

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[three_fifth_last] The Rocky Horror Show

Genere: Teatro

Di: Richard O’Brien

Regia: Christopher Luscombe

Sede: Teatro Sistina, Roma

Da: Dal 29 novembre al 4 dicembre 2016

http://rockyhorror.co.uk/

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