The Queen – La regina

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La Regina Elisabetta II in The Queen - La regina

E’ così che si fa in questo paese, con calma e dignità
(La Regina Elisabetta II – Helen Mirren)

Il problema ci sarà quando te ne andrai tu. Credi che uno dei tuoi predecessori avrebbe mollato tutto e sarebbe tornato a Londra perché un branco di isterici con le candele in mano deve essere confortato nel dolore?
(La Regina Madre – Sylvia Syms)

E sa perchè lo ha fatto? Perché tutto questo un giorno potrebbe accadere a lei, Signor Blair. Ed accadrà, ci può scommettere.
(La Regina Elisabetta II – Helen Mirren)

1997. Diana Spencer ovvero Lady Diana anche detta la Principessa del Popolo si trova a Parigi quando muore in un’incidente d’auto causato dalla troppa foga dei fotografi e della stampa di seguire ogni suo movimento. Il forte legame che univa Diana ai britannici e in particolare agli inglesi lascia tutti senza parole di fronte al terribile evento. Tutti si aspetterebbero una reazione immediata da parte della Regina Elisabetta II e della Famiglia Reale, reazione che però non arriva.

Il premier neo-eletto Tony Blair rimane molto colpito da questa situazione eccezionale e si rende subito conto sia delle opportunità che dei rischi a cui tutto questo espone sia i regnanti che l’intera nazione. Ma qual’è davvero il modo migliore per affrontare una crisi particolare ed unica come quella in atto?

Quando ho visto anni fa per la prima volta il film biografico di Stephen Frears incentrato sulla morte della Principessa Diana Spencer e sulla reazione avuta dall’Inghilterra intera riguardo questo triste avvenimento, in particolare dalla Famiglia Reale, c’è una scena che mi ha particolarmente impressionato, in modo particolare perché mi ha ricordato qualcosa che ho visto di persona. Ero a Londra il giorno della morte di Lady Diana e ho assistito in TV e di persona alla processione del deposito di fiori da parte di persone di ogni tipo sotto la porta della sede reale: ricchi, poveri, bianchi, neri e gente comune, tutti hanno sentito il dovere di andare a lasciare un segno a quella che era considerata la Regina di Cuori, anche considerata da altri la Principessa del Popolo. Anche io ho sentito questo bisogno, e l’ho fatto. Ma perché questa reazione? E’ proprio questa l’analisi più importante contenuta in questa splendida pellicola. Ma partiamo dal basso, partiamo dal popolo. Il popolo amava Diana, ma perché? Nel mood generale degli inglesi riguardo Diana un grande influsso è dovuto ai media britannici e non solo, che con i loro articoli scandalistici mixati con gli interventi televisivi della principessa stessa hanno contribuito alla creazione di un falso mito, una figura iconica probabilmente molto diversa da quella reale. La prova di questo ci viene dalla loro reazione prima avversa e a tratti esagerata alla Famiglia Reale, reazione pronta a cambiare molto velocemente di fronte al peso specifico sociale, alla personalità e al ruolo istituzionale di Elisabetta II. Non sto parlando quindi di Tony Blair, nel film un bravissimo Michael Sheen, che prima cede alle lusinghe esagerate che una posizione dominante e di potere come la sua può rischiare di affidarti, salvo poi rendersi conto del grave errore che sta commettendo, avendo la forza di tornare indietro riconoscendo i meriti assoluti della Regina. La Regina, appunto, quella Elisabetta II che per una settimana è stata odiata da un Paese intero, quella donna che è riuscita a tenere in mano una situazione potenzialmente esplosiva in primis per lei e la sua famiglia, compresi i figli di Diana, suoi nipoti. Quella donna che è diventata regina all’età di 18 anni come fosse un segno del Destino, quella donna che non sarebbe mai potuta più essere una giovane, ma quella donna che rimaneva ed è tuttora la maggiore istituzione di un Paese. Quella donna che è il Paese, e che quindi come tale si comporta con i suoi sudditi, ricordandogli che ogni morto merita rispetto, ma che Diana era solo un’essere umano. A fare la parte della regina una sontuosa Helen Mirren che interpreta il ruolo come nessun’altro sarebbe mai stato capace di fare. L’analisi di un paese, quindi, fatta attraverso l’analisi di un momento storico che è stato assimilabile ad uno psicodramma. Una pellicola da non perdere per grandi e piccini, utile nelle scuole pubbliche e private per la presenza per niente velata nel film di diversi momenti di vita reale, tramite vere riprese inserite con maestria all’interno della trama, quasi fossero davvero parti del film girate dal regista. Da cineteca, infine, sia la scena in cui Elisabetta II incontra nella foresta un cervo, sia la scena finale in scende dall’auto rompendo il protocollo reale e fa la sua passeggiata di fronte ai fiori lasciati dalla gente per Diana. In fondo, sia i sudditi che il premier che la regina stanno solo facendo il proprio dovere. Tutti.

The Queen - La regina - LocandinaThe Queen – La regina

Genere: Biografici, Drammatici

Cast: Helen Mirren, Michael Sheen, James Cromwell, Sylvia Syms, Alex Jennings, Helen McCrory, Roger Allam, Tim McMullan, Douglas Reith, Earl Cameron

Archivio Fotografico: Mohamed Al-Fayed, Martin Bashir, Bill Clinton, Tom Cruise, Dodi Fayed, James Fiddy, Tom Hanks, Martin Heathcote, Elton John, Forbes KB, Nicole Kidman, Martyn Lewis, Nelson Mandela, Alan Marsh, Trevor McDonald, Mae McDougall, Nicholas Owen, Gavin Park, Camilla Parker-Bowles, Luciano Pavarotti, Princess Diana, Tony Red Richards, Stephen Samson, Jon Snow, Julia Somervilleve, Earl Charles Spencer, Steven Spielberg, David Starkey, Tracey Ullman e Ralitsa Vassileva

Un film di: Stephen Frears

Durata: 97 minuti

Data di uscita: 15 Settembre 2006

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