La Figlia Oscura

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Leda in La figlia oscura

Sono una madre innaturale.
(Leda Caruso – Olivia Colman)

Corinto, Grecia. Leda Caruso, matura italo-americana docente di letteratura italiana presso un`università americana, si trova in spiaggia per le vacanze quando sullo stesso luogo arrivano i membri di una famiglia del Queens di origini greche. La presenza di questi, rumorosi e senza attenzione per gli altri, innervosisce Leda.

Con il passare del tempo Leda inizia ad interessarsi a Nina, che fa parte del gruppo appena arrivato, e al rapporto che questa ha con la sua bambina piccola. Questo le fa tornare in mente un passato che aveva rimosso in qualche modo, nel quale lei, ancora giovane, ha dovuto trovare un modo per far coesistere il suo desiderio di diventare una professoressa universitaria con il dovere di crescere al meglio le sue due figlie.

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Arriva in sala il tanto atteso dramma tratto dal romanzo dell`italiana Elena Ferrante, che vede come protagonista una brava Olivia Colman insieme ad un cast di attori e attrici di primo livello, che vede la presenza della sempre più bella Dakota Johnson – per capirci, quella di Cinquanta Sfumature di Grigio (2015) e seguenti – con un bravo Ed Harris e un gradevole Peter Sarsgaard. La storia si presenta come qualcosa di davvero importante, ma a conti fatti fallisce il suo primo obiettivo, alias quello di entrare dentro l`anima dello spettatore. Per quale motivo questo succede? I motivi sono diversi e nessuno di questi prevale sugli altri, eppure ci sono e sono tangibili. Nell`ordine e partendo dal basso, troviamo una trama eccessivamente lunga: si poteva raccontare tutto questo senza dilungarsi tanto in momenti e particolari probabilmente pleonastici. In seconda istanza, la scelta sbagliata della protagonista: la Colman è bravissima a recitare, come detto, ma dialoga interiormente con fatica verso il pubblico. Potrebbe sembrare che questo sia voluto, e forse in parte lo è, visto il rapporto che instaura con una bambola, ma il risultato di questa freddezza eccessiva si ripercuote anche sul livello di comunicazione emozionale fornito dal prodotto, che indubbiamente ne soffre. Come terzo elemento, vediamo una costruzione dei flashback che ha buchi importanti e sembra troppo normale, rispetto alla forza espressiva che dovrebbe avere. Farci capire gli errori di una madre, farceli sentire davvero dentro e non solo mostrandoceli per quelli che sono stati nella pratica sarebbe stato, in fondo, il vero punto di forza di un racconto come questo. Avremmo dovuto sentirci Leda, sia uomini che donne, e questo non succede. In ultimo, le scene di sesso che qui si mostrano in modo certo meno forte di Parigi, 13arr (2022) ma che, se paragonate a quelle in questo presenti, qui disturbano e non sono digeribili come nell`esempio scelto come termine di paragone. Non potrei dire neppure tutto questo sia un peccato, a parte il fatto che le aspettative erano davvero alte. E forse si trova qui il vero grande, enorme problema della pellicola. Quando ci si attende un capolavoro, e si ha solo un film normale, tutto questo pesa, e non permette al prodotto di andare oltre alla sufficienza.

La figlia oscura - LocandinaLa Figlia Oscura

Genere: Drammatico

Interpreti: Olivia Colman, Jessie Buckley, Dakota Johnson, Ed Harris, Peter Sarsgaard, Paul Mescal, Dagmara Dominczyk, Robyn Elwell, Jack Farthing, Ellie Mae Blake, Oliver Jackson-Cohen, Panos Koronis, Alexandros Mylonas, Alba Rohrwacher, Nikos Poursanidis, Athena Martin Anderson, Konstantinos Samaa, Emmanouela Zacharopoulou, Alma Stansil, Daniela Babek, Ellie James, Isabel Della-Porta, Spyros Maragoudakis, Abe Cohen, Vassilis Koukalani

Durata: 121 minuti

Un film di: Maggie Gyllenhaal

Data di uscita: 7 Aprile 2022

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Fin dalla tenera età Daniele cresce a pane, libri e film che divora al cinema e in televisione ogni volta che ha un momento libero dagli studi. E' in questo periodo che decide che da grande farà il critico cinematografico. Laureato in Scienze della Comunicazione e in Economia della Comunicazione, si occupa di Web a 360° tramite DreamyourMind ed è docente per Corsi, IFTS e Master Universitari. E' giurato di premi italiani ed esteri legati al web come PWI, Mediastars, W3 Awards, Communicator Awards, Davey Awards e partecipa a gestire Web Totale oltre scrivere per Linkiesta. Molto attivo nell’associazionismo, in particolare in quello legato al mondo della Comunicazione e in quello di Confindustria. Membro del Board of Director di Arpico, è ora attivo il suo progetto Connekt che punta a mettere in rete artisti, investitori, imprenditori, filmmaker, startup e venture capital. Tra i progetti Gourmicious, startup nel settore enogastronomico. Infine, è online su Amazon il suo primo racconto breve intitolato Il Filo di Arianna.