Il Sacrificio del Cervo Sacro

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Anna Murphy in Il Sacrificio del Cervo Sacro

Un chirurgo non uccide mai un paziente. Un anestesiologo può uccidere un paziente, ma un chirurgo no.
(Steven Murphy – Colin Farrell)

Lo capisci Steven che siamo in questa situazione a casua tua?
(Anna Murphy – Nicole Kidman)

[su Martin] Ha dei problemi. Dei seri problemi psicologici.
(Steven Murphy – Colin Farrell)

Steven Murphy fa il cardiologo, e il suo lavoro impegna molto del suo tempo a discapito anche della bella moglie Anna e dei due figli Kim e Bob, che stanno ormai diventando grandi. Ma l`uomo nasconde un segreto, rappresentato dai suoi frequenti incontri con il 16enne Martin.

A parte Martin e Steven, nessuno sa nulla dei loro incontri e di cosa succede durante questi. Quando Steven si rende conto che le cose stanno prendendo una strana piega e che Martin ha qualcosa che non va, inizia a disertare i meeting ed è allora che prima Bob e poi Kim si ammalano. Quale segreto nasconde Martin davvero?

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Un po` mistery, un po` thriller e in fondo un grande dramma, questa è probabilmente la migliore fotografia del nuovo film del regista greco Yorgos Lanthimos, che dopo The Lobster (2015) dimostra di non essere nuovo a confrontare se stesso e ogni cosa che lo circonda con universi grotteschi e al limite del reale. Ma d`altro canto i riferimenti a registi famosi e opere letterarie e teatrali di oggi e di ieri in questa pellicola sono cosi tanti da rischiare di perdernere facilmente il conto, e non sarebbe strano, credetemi. E questo è il vero limite primario di questo prodotto, quello di voler dire così tanto, e in così tante maniere e modi e con riferimenti differenti da far un po` perdere lo spettatore per strada. Questa storia dice troppo, e l`utente medio del mondo del cinema non è pronto (purtroppo, aggiungo) per prodotti di queste dimensioni. Andando con ordine, è subito lampante nella prima parte della lavorazione il chiaro riferimento allo stile del maestro Stanley Kubrick sia per le inquadrature che per la loro angolazione, per le musiche di Ligeti e per le azioni dei personaggi, quasi dei robot invece che delle persone in carne ed ossa. A questo fa seguito tutto il resto della pellicola, guidata dalle parole sibilline ma tutto sommato chiare e oneste – alla loro maniera si intende – di Martin:

Non c’è niente da risolvere per nessuno

Questa a livello cinematografico è la vera sorpresa, cioe l`assenza di sorpresa e di novità. Mentre marito e moglie, Steven e Anna, entrano nella galassia malata di Martin insieme, il regista ci trascina per direttissima in un`ambiente dove non esiste la causa, o se esiste non è rilevante e non ha importanza; quel che conta non sono i problemi e come/quando risolverli, ma l`accettazione degli stessi e delle soluzioni, in questo caso l`unica soluzione, funzionali per poterli risolvere, per quanto dolorose e tristi queste possano essere. Nel frattempo, tutto è funzionale per poter arrivare al risultato, anche cose sgradevoli come quella che fa Anna in macchina. Di fronte a prodotti del genere non esistono le mezze misure: o piacciono molto, o non li si capisce oppure ancora, se questo succede, non vengono apprezzati. La nostra opinione di tecnici è che il prodotto sia ben confezionato e vada a toccare punti e temi diversi dal solito, e questo gli dona valore, anche se personalmente non mi ha entusiasmato troppo. Il clima della storia è opprimente e pesante anche grazie a musiche forti oppure all`assenza totale di esse. Bravi tutti gli attori, tra cui spicca Bill Camp in una parte minore ma strategica. A conti fatti, raramente abbiamo visto al cinema una rappresentazione della vita di tutti i giorni come questa, piena di egoismo, cattiveria e interessi personali come spesso ci sembra accada intorno a noi dal vero. In questo senso, quindi, da vedere; altrimenti, prodotto buono ma non oltre quello.

Il Sacrificio del Cervo Sacro

Genere: Drammatici, Mistery, Thriller

Cast: Colin Farrell, Nicole Kidman, Barry Keoghan, Raffey Cassidy, Sunny Suljic, Alicia Silverstone, Bill Camp, Denise Dal Vera

Un film di: Yorgos Lanthimos

Durata: 121 minuti

Data di uscita: 28 giugno 2018

REVIEW OVERVIEW
Buono
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Fin dalla tenera età Daniele cresce a pane, libri e film che divora al cinema e in televisione ogni volta che ha un momento libero dagli studi. E' in questo periodo che decide che da grande farà il critico cinematografico. Laureato in Scienze della Comunicazione e in Economia della Comunicazione, si occupa di Web a 360° tramite DreamyourMind ed è docente per Corsi, IFTS e Master Universitari. E' giurato di premi italiani ed esteri legati al web come PWI, Mediastars, W3 Awards, Communicator Awards, Davey Awards e partecipa a gestire Web Totale oltre scrivere per Linkiesta. Molto attivo nell’associazionismo, in particolare in quello legato al mondo della Comunicazione e in quello di Confindustria. Membro del Board of Director di Arpico, è ora attivo il suo progetto Connekt che punta a mettere in rete artisti, investitori, imprenditori, filmmaker, startup e venture capital. Tra i progetti Gourmicious, startup nel settore enogastronomico. Infine, è online su Amazon il suo primo racconto breve intitolato Il Filo di Arianna.

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