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The Happy Prince – L`ultimo ritratto di Oscar Wilde

Perche l`uomo corre verso la rovina? Perché la rovina lo affascina tanto?
(Oscar Wilde – Rupert Everett)

Sono solo, non ho nessuno!
Hai me Oscar! Ma non ti basta, vero?
(Oscar Wilde e Robbie Ross – Rupert Everett ed Edwin Thomas)

Io sono il mio Giuda.
(Oscar Wilde – Rupert Everett)

Il 12 aprile esce nelle sale italiane il primo film scritto e diretto da Rupert Everett interamente , ormai assente dalle scene da un po’ di tempo.

L’attore inglese sceglie di cimentarsi in un tema a lui carissimo: la figura dello scrittore Oscar Wilde, autore per altro di opere già portate in scena al cinema e al teatro dall’attore stesso, che stavolta però ritaglia per sè (e su di sè) il ruolo del protagonista.

Everett sceglie di raccontare gli ultimi anni di vita di Wilde, quelli che a suo stesso dire sono i più “romantici”, nel senso prettamente bohémien del termine. L’animo tormentato dello scrittore, scosso da un esilio ingiusto, non riesce a trovare pace nel confronto col passato.

All’indomani della sua scarcerazione, Oscar Wilde è costretto a lasciare Londra e rifugiarsi in Francia dove però le accuse di omosessualità lo trovano e lo rincorrono, impedendogli qualsiasi contatto con la moglie (Emily Watson) e con le sue prestigiose conoscenze, fatta eccezione per i vecchi e fidati amici Reggie Turner (Colin Firth) e Robbie Ross (Edwin Thomas), che gli rimarranno accanto fino al suo ultimo respiro. Consapevole della propria incapacità di resistere alle tentazioni, Wilde cadrà di nuovo vittima del suo amore verso Alfred “Bosie” Douglas (Colin Morgan), un rapporto autodistruttivo che lo porterà alla rovina definitiva.

La storia segue il progressivo dissesto economico e sociale di quello che, in precedenza, era stato lo scrittore e drammaturgo più amato di Inghilterra. Everett presta le sue fattezze ad un trucco che lo invecchia incredibilmente (se si conta che Wilde morì a soli 46 anni), forse per sottolineare il decadimento fisico assieme a quello psicologico.

L’interpretazione magistrale dell’attore inglese è tanto più evidente in quello che è il fil-rouge che lega l’intero film: la narrazione de Il Principe Felice, racconto per ragazzi che dà il titolo alla pellicola e le cui righe sono decantate lungo tutta la storia con perfetto accento british e  impostazione impeccabile.

Si tratta, quindi, di un’opera visivamente ineccepibile, dove il minuzioso lavoro di documentazione fatto dal regista è testimoniato dalla resa pedissequa di una Parigi nebbiosa à la Brassaï.
Non solo fotografie d’epoca, le immagini sullo schermo rimandano a quadri dello stesso tempo: ecco quindi che veniamo immersi nel clima dei locali notturni di Touluse-Lautrec, nelle colazioni all’aria aperta di Renoir, nelle vedute cittadine di De Nittis, fino ad arrivare alle atmosfere cupe di Whistler (per altro storico amico-nemico di Oscar Wilde).

Rupert Everett ha fatto i compiti, dimostrando una conoscenza approfondita di quella figura di intellettuale modello che è ancora oggi Oscar Wilde, ancor più cara perché vicina al cuore della comunità gay di tutto il mondo. L’argomento sessualità è trattato con discrezione, senza mai indulgere troppo in particolari scabrosi, sebbene la tecnica registica riecheggi molto quel voyeurismo innocente tipico di Visconti – il paragone con Morte A Venezia (1971), per ammissione dello stesso regista, è forte e voluto.

Opera prima ben riuscita, che si distanzia dalle precedenti rappresentazioni riguardo Oscar Wilde, rifiutandosi di dipingerlo quale icona immortale ma piuttosto raffigurandolo nelle molteplici sfaccettature di un uomo pieno di dubbi, rimorsi ma soprattutto amore.

Perche l`uomo corre verso la rovina? Perché la rovina lo affascina tanto? (Oscar Wilde – Rupert Everett) Sono solo, non ho nessuno! Hai me Oscar! Ma non ti basta, vero? (Oscar Wilde e Robbie Ross – Rupert Everett ed Edwin Thomas) Io sono il mio Giuda. (Oscar Wilde – Rupert Everett) Il 12 aprile esce …

Review Overview

AMAZING STARS

Buono

Summary : Primo film scritto e diretto da Rupert Everett che raccontano gli ultimi anni della vita di Wilde. Opera visivamente ineccepibile, argomento sessualità trattato con discrezione per un autore vicino al cuore della comunità gay. Interpretazione magistrale dell’attore inglese.

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54
The Happy Prince – L`ultimo ritratto di Oscar Wilde

Genere: Drammatici, Storici

Voci: Rupert Everett, Colin Firth, Colin Morgan, Edwin Thomas, Emily Watson, Tom Wilkinson, Béatrice Dalle, John Standing, Edward Fox, Miranda Richardson, Daniel Weyman, André Penvern

Un film di: Rupert Everett

Durata: 105 minuti

Data di uscita: 12 aprile 2018

About Giulia Anastasi

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