La Favorita

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Lady Sarah e Abigail Masham in La Favorita

Alcune ferite non si chiudono. Ne ho molte di queste.
(Regina Anna – Olivia Colman)

Mi piace quando mette la lingua dentro di me.
(Regina Anna – Olivia Colman)

Abigail: Mia cara amica e cugina, che bello vedere che sei tornato dall` …
Lady Sarah: Inferno. Sono sicura che lo attraverserai un giorno.
(Abigail e Lady Sarah – Emma Stone e Rachel Weisz)

Inghilterra, intorno al 1700. Il Paese è officialmente guidato da Anna, una regina che pone maggiore attenzione a cercare di sentirsi bella e in generale alla lussuria, ai complimenti e al piacere fisico. Questo la rende psicologicamente una facile preda in ogni ambito politico e sociale per chiunque le stia vicino che le rechi questi piaceri.

La cacciatrice ha il volto di Lady Sarah, esperta donna dal carattere forte che ha lo scopo di continuare la guerra in corso contro la Francia per portare maggiori vantaggi allo Stato, anche se questo raddoppia le tasse sulla popolazione. Lady Sarah influenza fortemente la regina Anna, ma a sorpresa dalla campagna arriva la bella Abigail Masham, cugina povera di Lady Sarah, che ha subito finora di tutto. Quale delle due arriviste alla fine avrà la meglio sulla regina, e a quale prezzo?

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Commedia biograficodrammatica che finalmente è in grado di esprimere al meglio quelle grandi qualità di regista possedute da Yorgos Lanthimos, qualità in passato non del tutto espresse in The Lobster (2015) e Il Sacrificio del Cervo Sacro (2018) perchè non calate nel contesto narrativo adatto alle idee tutto sommato nichiliste del bravo regista. Anche questa volta troviamo l`idea principale delle storie di Lanthimos, quella di rappresentare la realtà intorno a noi per quella che è veramente, e non per come la nostra mente e/o la nostra anima vuole vederla essere o vuole altrimenti interpretarla. Per il regista questo è un mondo pieno di egoismo, cattiveria e dove gli interessi personali prendono il sopravvento su tutto il resto, un tipo di universo dove non esiste spazio per bontà d`animo e sacrificio, a meno che non siano fasulle oppure finalizzate, appunto, al raggiungimento di un fine personale. Quale migliore contesto, quindi, di quello di una corte del Settecento dove tutto era lecito per ingraziarsi i favori di una regina dal carattere debole? Ottima la scelta dei personaggi e delle attrici adatte ad interpretarli, tutte e tre bravissime nei loro ruoli e capaci di portarli mano mano che la storia – e il conseguente scontro – sale di tono a livelli di poesia pura, pur senza perdere una sottile e cinica vena d`ironia in sottofondo. Il contesto storico è anche importante perchè sono questa volta tre donne ad essere protagoniste, e certamente in quell`epoca i margini di manovra del sesso debole non erano ampi in una discussione con i maschi. In questo si vuole comunicare come, tutto sommato, le donne in questo non sono poi così diverse dagli uomini, mostrando come cattiveria, brutalità ed efferatezza tra loro possono raggiungere anche livelli peggiori di quelli maschili. Belle le inquadrature sia sulle bellissime Emma Stone e Rachel Weisz che sulla non bella ma perfetta per la parte Olivia Colman, in grado di esprimere perfettamente i comportamenti di una bambina viziata alla guida di una Nazione. Splendidi alcuni dialoghi, come quelli che avvengono quando Lady Sarah e Abigail vanno insieme a sparare, oppure quando la regina dialoga con i suoi sottoposti o con una delle due altre protagoniste. Ottimi i costumi, buone le ambientazioni. Adatto a tutti quelli che iniziano a rendersi conto dei comportamenti capricciosi e prevaricatori che la nuova politica assume quando va al potere solo perchè occupa una posizione di potere senza rendersi conto di cosa questo realmente comporti: in fondo la trama vuole anche dirci che se non stiamo attenti possiamo essere tutti burattini e burattinai, volenti o nolenti, che fare solo i propri interessi è parte integrante della natura umana purtroppo. Da non perdere.

La Favorita

Genere: Biografici, Commedia, Drammatici

Interpreti: Olivia Colman, Emma Stone, Rachel Weisz, Nicholas Hoult, Joe Alwyn, James Smith, Mark Gatiss, Jenny Rainsford, Jack Veal, Jon Locke.

Un film di: Yorgos Lanthimos

Durata: 119 minuti

Data di uscita: 24 gennaio 2019

REVIEW OVERVIEW
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Fin dalla tenera età Daniele cresce a pane, libri e film che divora al cinema e in televisione ogni volta che ha un momento libero dagli studi. E' in questo periodo che decide che da grande farà il critico cinematografico. Laureato in Scienze della Comunicazione e in Economia della Comunicazione, si occupa di Web a 360° tramite DreamyourMind ed è docente per Corsi, IFTS e Master Universitari. E' giurato di premi italiani ed esteri legati al web come PWI, Mediastars, W3 Awards, Communicator Awards, Davey Awards e partecipa a gestire Web Totale oltre scrivere per Linkiesta. Molto attivo nell’associazionismo, in particolare in quello legato al mondo della Comunicazione e in quello di Confindustria. Membro del Board of Director di Arpico, è ora attivo il suo progetto Connekt che punta a mettere in rete artisti, investitori, imprenditori, filmmaker, startup e venture capital. Tra i progetti Gourmicious, startup nel settore enogastronomico. Infine, è online su Amazon il suo primo racconto breve intitolato Il Filo di Arianna.

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