Il violinista del diavolo

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Niccolò Paganini in Il violinista del diavolo

Io vivo attraverso la musica. Tutto ciò che sento, sono, voglio essere, lo metto nella musica. Conosco me stesso. Non sono per molte persone, e non voglio che molte persone mi conoscano.
(Niccolò Paganini – David Garrett)

Nel 1830 Niccolò Paganini è all’apice della sua fama: violinista tra i più acclamati in Europa deve la sua fortuna al proprio estro a dir poco geniale, ad un talento indiscutibile e all’incontro misterioso con Urbani, sedicente aiutante tuttofare che sembra tessere le fila della vita del giovane e sregolato artista. Il patto siglato da Paganini con Urbani rischia di rompersi però quando, durante una serie di concerti a Londra Niccolò, forse per la prima volta nella vita, si innamora realmente di una giovanissima cantante lirica, Charlotte Watson, figlia dell’impresario che lo ha invitato oltremanica; può il vero amore redimere un’anima peccatrice e sciogliere un patto firmato nel sangue?

La pellicola, che porta la firma del regista Bernard Rose, non aspira ad essere una biografia di Niccolò Paganini (quasi nulla di ciò che viene narrato è realmente avvenuto) quanto tende a divenire un omaggio alla figura del grande violinista, che qui veste i panni della prima vera rockstar di epoca moderna. Sempre molto malato (probabilmente di tubercolosi), Paganini resta famoso soprattutto per la sua frase ormai di uso comune, Paganini non ripete in realtà riferita, come nel film si evince in alcuni punti, alla sua capacità incredibile di improvvisazione e al fatto che nessuno dei suoi pezzi era scritto su spartito quindi praticamente impossibile da ripetere due volte. Lo sviluppo del rapporto quasi simbiotico di Niccolò con Urbani prende spunto dalla cattiva fama  (in parte immeritata) della quale godette il musicista in vita,  molte le chiacchiere su un suo presunto patto con il Diavolo che gli costarono l’impossibilità di ottenere una sepoltura in terra consacrata. Al centro del racconto, ovviamente, vi è la musica dell’artista italiano forse sconosciuta ai più, che incanta ed appassiona divenendo struttura portante di un racconto semplice e senza particolari colpi di scena, che presenta ben più di qualche buco narrativo e una sceneggiatura che non basta e non appaga. Il ruolo di Niccolò Paganini è affidato al violinista di fama internazionale David Garrett che ha curato la colonna sonora del lungometraggio, davvero indimenticabile; sebbene come attore non brilli particolarmente riesce a centrare l’interpretazione richiesta soprattutto nei momenti in cui gli è consentito suonare il suo strumento, il violino appunto. Delicato anche il personaggio di Charlotte Watson, impersonata dalla giovane Andrea Deck alla sua prima prova da attrice, che incanta con la sua voce limpida e dal timbro così inusuale. Ottima la performance di Jared Harris, perfettamente calato nel ruolo del misterioso Urbani, vero deux ex machina delle vicende.

Si può dunque considerare questo film come un tentativo, non riuscitissimo purtroppo, di riportare in auge la figura di certo non abbastanza considerata di Paganini, romanzando buona parte della vita del grande musicista e infarcendo la vicenda con una classica storia di amore sfortunato che danna e salva; le uniche scene davvero appassionanti risultano essere le esibizioni musicali, dove il talento di Garrett si manifesta in pieno. Una regia, quella di Bernard Rose, piuttosto gradevole e che presenta inquadrature di sicuro impatto, con la particolarità a volte di “tagliare” in modo inusuale le scene che andrebbero mostrate, offrendo un punto di vista vagamente inquietante e movimentato. Nel complesso ci troviamo davanti ad un prodotto onesto e ben realizzato, evidentemente lavorato con maestranza e passione che soffre della maledizione delle brutte sceneggiature e per questo non risulterà indimenticabile. Vivamente consigliato agli amanti della buona musica e ai romantici, riesce a far scattare la molla dell’approfondimento, di ascoltare ancora i grandi compositori e di saperne di più, questo di certo non è poco.

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Il violinista del diavolo - Locandina[/two_fifth]

[three_fifth_last] Il violinista del diavolo

Genere: Biografici, Musical, Romantici

Cast: David Garrett, Jared Harris, Andrea Deck, Joely Richardson, Veronica Ferres, Olivia D’Abo, Helmut Berger, Christian McKay, Thomas Anton, Peter R. Bishop, Peter Bosch, Ben Cura, David Godden, Stephen Hastings, Franziska Huber, Ian Hughes

Un film di: Bernard Rose

Durata: 122 minuti

Data di uscita: 27 febbraio 2014

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