The Devil’s Candy

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Jesse Hellman in The Devil`s Candy

Siamo arrivati al punto in cui scherziamo con l’idea del diavolo. Con le corna, la coda e tutto ciò. Ma questa è la menzogna di Satana per distogliere la realtà di chi è. Non è una maschera in un negozio di Halloween, non è quello che vedi nei film. È una realtà personale attiva, violenta e anti Dio. E per quanto ci rifiutiamo di ammetterlo, vive da noi. Ci usa per compiere le sue azioni indicibili. Poiché siamo suoi pedoni, siamo suoi demoni sulla Terra. Saziamo la sua fame. Se hai il minimo avvelenamento nel tuo cuore, lo trasformerà in una valanga. Egli scivola nella tua anima.
(Il Predicatore – Leland Orser)

La casa che la famiglia Hellman compra dopo essere vissuta per anni in affitto ha un passato oscuro, che però Jesse, pittore pieno di problemi interiori e grande fan del mondo heavy metal, la bella moglie Astrid, che lavora portando a casa i soldi principali per la famiglia, e la giovane figlia Zooey, seguace dell`heavy metal come il padre, decidono di ignorare.

Ma quando alla porta bussa Ray, figlio disturbato dei precedenti padroni di casa che ha una strana ossessione per Zooey, la vita di Jesse, che intanto a iniziato a dipingere quadri demoniaci, Astrid e della stessa Zooey si complica irrimediabilmente. Chi è davvero posseduto da chi, o meglio, da che cosa?

Horror atipico rispetto agli usuali step di questo tipo di storie, che sono abbastanza telefonate generalmente nella trama e nel seguente svolgimento di questa. La cosa che più colpisce (e oggettivamente disturba non poco) in questo senso è il rumore assordante della musica che pervade tutta la pellicola, unito con le frasi di stampo demoniaco che i vari personaggi sentono continuamente ripetersi pedissequamente nella loro testa tutto il tempo o quasi. Tutto questo focalizza la nostra attenzione in primis su tutto il mondo dell` heavy metal, che come noto usa nascondere all`interno delle proprie canzoni alcuni versi dedicati al demonio e recitati a volte mettendo il disco al contrario, e altre all`interno del contenuto stesso. Questo folle universo viene condannato neppure troppo tra le righe da parte di Sean Byrne, abile sicuramente a farcelo odiare piano piano che passano i minuti, in una sorta di rifiuto naturale e fisiologico di quello che stiamo ascoltando. Se i suoni sono un elemento fondamentale di questa pellicola, anche grazie alla chitarra elettrica che sovente la fa da padrone nella trama, le immagini non sono da meno, anche grazie all`altro architrave della storia, quell pittura che qui viene rilanciata mostrandola in chiave moderna. Non manca una critica al settore anche in questo caso ma è più soft e velata, ed è rappresentata dal proprietario e dalla segretaria della galleria dove Jesse vorrebbe esporre che sembrano essere diretta espressione del diavolo. Ci sono dei buchi e il finale convince solo in parte, ma comunque visto anche il deserto di buoni horror che c`è in giro vale la pena guardare questa storia. Buono.

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[three_fifth_last] The Devil’s Candy

Genere: Horror

Interpreti: Ethan Embry, Shiri Appleby, Pruitt Taylor Vince, Kiara Glasco, Tony Amendola, Craig Nigh, Marco Perella, Mylinda Royer, Deborah Abbott, Arthur Dale, Diane Dearsan, Jack Dullnig

Un film di: Sean Byrne

Durata: 80 minuti

Data di uscita: 7 settembre 2017

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