Autopsy

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Jane Doe in Autopsy

Emma: A cosa serve quella?
Tommy Tilden: Per essere sicuri che è morto davvero. Un tempo era difficile distinguere una persona in stato di coma da una morta. Così i medici legali legavano delle campanelle a tutti nell`obitorio. Quindi se sentivano un “ting” riuscivano a capire che qualcuno lì giù non era ancora pronto ad andarsene.
Emma: E tu perchè ne hai una?
Tommy Tilden: Beh, io … io sono una persona un pò tradizionalista.
(Emma e Tommy Tilden – Ophelia Lovibond e Brian Cox)

L`esperto medico legale Tommy Tilden non è più tanto giovane, così gestisce ormai da un pò il suo obitorio in Virginia grazie anche all`aiuto di suo figlio Austin, che segretamente aspira ad altro nella vita. Quella sembra a Tommy e Austin una giornata come tante, fino a che a tarda sera arriva lo sceriffo Sheldon a presentare un caso davvero strano.

Ciò che Sheldon porta è il cadavere di una ragazza conservato in maniera perfetta; il corpo della donna è stato trovato sotto una casa dove c`è stato un omicidio plurimo. Sheldon chiede a Tommy Tilden di effettuare un`autopsia sul cadavere, e l`uomo accetta. Quel che sembra all`apparenza una normale operazione di routine si trasforma per Austin Tilden e suo padre in qualcosa che non potranno mai dimenticare.

Horror dalle logiche un pò atipiche rispetto a quello che siamo soliti vedere ultimamente al cinema. Da una parte, infatti, quello che succede non è mai una sorpresa, e questo non dovrebbe giovare nel complesso allo svolgimento della storia: gli horror vivono di sorprese, e in questo caso ne abbiamo solo relativamente. Allo stesso tempo, però, ci sono piccoli e intriganti particolari della trama che lasciano un segno indelebile dentro di noi, come fossero dei micro tatuaggi marchiati a fuoco sulla nostra pelle. Penso ad esempio all`analisi del corpo della morta, che i 2 protagonisti fanno in modo talmente dettagliato e ricco di particolari che a mia memoria non ricordo qualcosa del genere nella storia del cinema della paura, oppure alla storia della campanella, per qualcuno magari qualcosa di banale e stupido, ma a pensarci bene invece inquietante sotto diversi punti di vista. Sì, è vero, mi sarei aspettato qualcosa di più, ma nel complesso il film non sfigura, anche per merito di due attori quali il maturo Brian Cox e il giovane Emile Hirsch che sanno decisamente dire la loro. In particolare il primo risulta estremamente efficace quale medico legale da generazioni; i suoi sorrisi danno un senso di sicurezza, e allo stesso tempo fanno pensare che dietro quel sorriso ci sia spesso ben altro, qualcosa di poco raccomandabile. Che dire poi della bellissima Olwen Catherine Kelly? Quello che mi ha colpito di lei è la sua capacità di sembrare morta anche essendo lei una donna viva in carne ed ossa; bravi in questo senso sia i truccatori che gli addetti agli effetti speciali, gli stessi peraltro che fanno un ben lavoro con tutto quello di non umano si presenta nella pellicola. In sintesi, perciò, un buon film adatto soprattutto ad appassionati e nerd del settore.

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[two_fifth]Autopsy - Locandina

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[three_fifth_last] Autopsy

GenereHorror

Interpreti: Brian Cox, Emile Hirsch, Olwen Catherine Kelly, Ophelia Lovibond, Michael McElhatton, Parker Sawyers, Yves O’Hara, Mark Badham, Jane Perry

Durata: 86 Minuti

Un film di: André Øvredal

Data di uscita: 8 marzo 2017

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