Closeness

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Ilana "Ila" Koft e sua madre in Closeness

Volevo dirvi che io e Lea vogliamo sposarci.
(Veniamin Kac – David Koft)

A Nalchik, una piccola cittadina a Nord del Caucaso in Russia, vive una comunità di ebrei che si aiuta ogni volta che serve farlo. Di questi fa parte la famiglia Koft, che nel 1998 riunisce gli amici che gli sono vicini per annunciare il matrimonio del figlio David con la bella Lea. Durante la festa l`unica che sembra scontentaIlana, detta Ila, una ragazza ribelle che aiuta il padre nella sua autofficina.

Tutto sembra filare liscio quando i giovani fidanzati vengono rapiti da un gruppo che vuole estorcere soldi ai Koft. Nessuno vuole chiamare la polizia per occuparsi del caso, ma come raccogliere il denaro necessario per salvare David e Lea? Durante questa fase di crisi emergeranno tutti i problemi interni alla comunità e alla famiglia Koft.

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Alle volte passano di fronte ai nostri occhi delle opere prime che – non si sa come o per quale motivo – si “sente” di dover vedere, consci dentro di noi che ci lasceranno qualcosa di forte. Certamente è il caso di questo dramma premio della Giuria al Festival di Cannes 2017 che finalmente arriva anche sui nostri schermi. Tante, tantissime sarebbero le cose da dire dell`opera prima del giovane regista Kantemir Bagalov, e proveremo a riassumerle tutte o quasi tutto qui di seguito. Questa storia in primis racconta i rapporti tra genitori e figli e viceversa, e allo stesso tempo quelli tra moglie e marito e tra fratello e sorella come raramente abbiamo visto fare negli ultimi tempi. I quattro membri della famiglia Koft vivono in un perenne equilibrio precario che cambia di continuo i rapporti di forza all`interno della stessa, facendo in certi momenti esplodere la situazione fino a dei livelli imprevisti e davvero imprevedibili. Su tutti emerge la figura di Ilana “Ila” Koft, alias la bravissima – e stranamente molto affascinante – interprete Darya Zhovnar che con le sue espressioni e il suo sorriso solare e al tempo stesso triste riesce a bucare lo schermo come fosse fatto di burro. Ilana lotta, combatte e non si arrende, ma lo fa principalmente per lei, pecora nera della famiglia, e in parte per il fratello per cui ha un debole che riesce a controllare bene. Perché questa pellicola ci mostra anche come nella Russia degli ultimi 20 anni il ruolo della donna resta ancora molto al di sotto di quello degli uomini, e che le uniche donne che si fanno rispettare e non di rado a comandare – è il caso della madre di Ilana – sono proprio le mogli, matrone e regine della casa e della famiglia. Ma non finisce tutto qui. Questo film documenta anche sia l`uso della sessualità che la donna russa mette in pratica in maniera strategica quando e dove serve, che il particolare momento storico in cui il tutto è ambientato che ha visto il Caucaso falcidiato da guerre intestine per l`indipendenza dalla Madre Russia. Se dobbiamo scegliere una fase dove questo prodotto non soddisfa in pieno è proprio questa, anche se non sarebbe potuto essere altrimenti: il reportage basato su notiziari d`epoca non regge l`urto di tutto il resto della trama putroppo. Ma lo si dimentica presto e volentieri, tanto si viene travolti dalla forza genuina di Ilana, dalle cattiverie che la comunità ebraica di cui i Koft fanno parte si scambia per approfittarsi di persone in crisi o anche solo per farsi gli affari propri senza dare una mano e dalla bellezza di alcune scene, su tutte quella di Ilana e David che si guardano negli occhi da dentro e fuori la macchina, oppure di Ilana che si attiva sotto una luce rossa, o ancora quella dove la madre abbraccia la figlia in un gesto di disperazione. Bello e da vedere anche se non perfetto, non lo dimenticherete e… preannunciamo un futuro luccicante sia per Balagov che per la bella Darya Zhoynar.

Closeness

Genere: Drammatici

Interpreti: Atrem Cipin, Olga Dragunova, Veniamin Kac, Anna Levit, Darya Zhovnar, Nazir Zhukov

Un film di: Kantemir Balagov

Durata: 118 minuti

Data di uscita: 1 agosto 2019

REVIEW OVERVIEW
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Fin dalla tenera età Daniele cresce a pane, libri e film che divora al cinema e in televisione ogni volta che ha un momento libero dagli studi. E' in questo periodo che decide che da grande farà il critico cinematografico. Laureato in Scienze della Comunicazione e in Economia della Comunicazione, si occupa di Web a 360° tramite DreamyourMind ed è docente per Corsi, IFTS e Master Universitari. E' giurato di premi italiani ed esteri legati al web come PWI, Mediastars, W3 Awards, Communicator Awards, Davey Awards e partecipa a gestire Web Totale oltre scrivere per Linkiesta. Molto attivo nell’associazionismo, in particolare in quello legato al mondo della Comunicazione e in quello di Confindustria. Membro del Board of Director di Arpico, è ora attivo il suo progetto Connekt che punta a mettere in rete artisti, investitori, imprenditori, filmmaker, startup e venture capital. Tra i progetti Gourmicious, startup nel settore enogastronomico. Infine, è online su Amazon il suo primo racconto breve intitolato Il Filo di Arianna.

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