Terminator – Destino Oscuro

0
664
Grace e Sarah Connor in Terminator - Destino Oscuro

Sarah Connor: Il mio nome è Sarah Connor. Il 29 agosto 1997 doveva essere il Giorno del Giudizio. Ma io ho cambiato il futuro. Salvato 3.000.000.000 di vite. Sufficiente come Curriculum per te?
Grace: No. Puoi aver cambiato il futuro, ma non hai cambiato il nostro Destino.
(Sarah Connor e Grace – Linda Hamilton e Mackenzie Davis)

Quattro anni dopo Terminator Genisys (2015) ritorna la saga fantascientifica dove Sarah Connor (Linda Hamilton) ha dovuto più volte salvare se stessa e suo figlio John, in alcuni episodi anche prima della nascita di lui, dalle minacce del Terminator modello T-800, androide di fattezza umana interpretato da Arnold Schwarzenegger, programmato per ucciderli e impedire che in futuro salvino l’umanità.

Nell’ormai sesto episodio del franchise, ventisette anni dopo la distruzione della Cyberdyne Systems, un nuovo tipo di Terminator modificato in metallo liquido, il Rev 9 (Gabriel Luna), viene inviato dal futuro da Skynet per eliminare la giovane messicana Dani Ramos (Natalia Rayes). In suo soccorso arriva dapprima l’umana potenziata come cyborg Grace (Mackenzie Davis) cui si unirà Sarah Connor ancora impegnata in difesa di cause simili alla sua e presto incontreranno proprio il veterano Terminator T-800 che nel frattempo era tornato a riposo, vivendo come un umano e facendosi chiamare Carl.

previous arrow
next arrow
PlayPause
Slider

 

Questo sequel tecnicamente ripartirebbe da Terminator 2 – Il giorno del giudizio (1991), ignorando i capitoli successivi, anche se in generale i soggetti di queste opere non sembrano esserne condizionati visto che si tratta di continui salti avanti e indietro nel tempo dove gli avvenimenti sono cambiati continuamente e dal futuro si torna al passato per cambiarlo e viceversa. In questa produzione vediamo il ritorno delle glorie che hanno avviato il successo originale. James Cameron, regista dei primi due film e qui produttore, l’originale Sarah Connor, interpretata da Linda Hamilton, e il simbolo Terminator T-800 interpretato da un invecchiato ma instancabile Arnold Schwarzenegger. La reunion è funzionale a una pratica al cinema che tocca anche questa serialità: rinverdire titoli e cast amati affiancandoli a nuovi elementi, riscrivendo la storia nella speranza di un fortunato reboot che rilanci tutto da capo. Altra caratteristica dei blockbuster contemporanei è convertire i protagonisti al femminile, possibilmente rendendo le donne d’azione, aggressive e in qualche modo maschili. Tendenza che non ha risparmiato nemmeno la pastorella di Toy Story 4 (2019).

Qui avviene esattamente questo e nella confezione più a adatta a vedere donne letteralmente armate e in combattimento. La giovane ragazza è l’eroina predestinata e candidata a diventare nuova protagonista cui si affianca un nuovo cyborg donna e una storica protagonista del passato invecchiata ma resa più cool e agguerrita. Un trio molto imponente cui regge il confronto, ma neanche troppo, soltanto la star iconica Schwarzenegger la cui presenza è molto ridotta e ritardata nonostante il personaggio e le sue azioni funzionino sempre. Però la sensazione è che questi siano inseriti per legittimare la continuità della saga che in realtà è una riscrittura al femminile come altre, tra cui quella di Star Wars.

Non a caso, a parte il Terminator veterano, l’unica presenza maschile che dovrebbe essere di rilievo è quella di un altro robot alias Rev 9 che si vede poco e sembra un pretesto per avere un antagonista.

L’azione e le botte sono di sicura presa sul cinema di consumo anche se non mancano accenni a situazioni più raffinate di carattere sociale e politico come la questione dell’immigrazione e i rapporti tra Messico e Stati Uniti o l’uso delle armi in America e nel Texas.

Abbastanza adrenaliniche le sequenze di fuga e combattimento e riusciti i dialoghi tra Linda Hamilton e Mackenzie Davis, non a caso gli unici personaggi con una buona scrittura e gli unici combattivi e armati, anche se arrivano ad insultarsi in modo piuttosto triviale ma consono al contesto. Discorso un po’ differente per Schwarzenegger che riassume le caratteristiche del mito del suo personaggio ma con una sobrietà e compostezza dovuta un po’ al personaggio e un po’all’età. T-800 parla con un’intonazione monocorde, come la macchina che è, su qualunque argomento e questo lo rende divertente, fin quando parla anche della sua attività di copertura per fingersi umano, discutendo di vendita di tende e scelta di fantasie della decorazione.

Altrove Arnold fa il minimo per riproporre le caratteristice del personaggio, a cominciare da quando prende in mano i suoi mitici occhiali da sole per ricordare i tempi d’oro mentre la colonna sonora storica sottolinea il momento, fino ai pochi ma calibrati pugni che darà successivamente per suggellare i punti salienti della storia.

Il soggetto è sempre d’effetto anche se altri capitoli facevano maggiormente sognare. Nonostante l’impegno anche dei protagonisti storici e l’inevitabile sensazione mista di nostalgia e di affetto si avverte una generale sensazione di stanchezza di una storia che forse mai come altre è stata rivoltata e riscritta cambiando il corso degli eventi tra passato, presente e futuro relativi.

Ancora una volta umani e robot danno un’emozione in attesa di conoscere il destino della Terra ma, nonostante gli ancora possibili incassi, ci si chiede se non sia il caso di ringraziare di tutto e magari chiudere e salutare questa bellissima storia che ci ha accompagnato negli ultimi 36 anni.

Per i fan irriducibili e per chi, magari tra i più giovani, vorrà avvicinarsi alla serie e recuperare i primi prodotti di questa, dei capolavori.

Terminator – Destino Oscuro – locandina

Terminator – Destino Oscuro

Genere: Avventura, Azione, Fantascienza

Interpreti: Linda Hamilton, Arnold Schwarzenegger, Mackenzie Davis, Natalia Reyes, Diego Boneta, Ferran Fernández, Tristán Ulloa, Tomy Alvarez, Tom Hopper, Enrique Arce, Manuel Pacific, Fraser James, Pedro Rudolphi, Diego Marínez, Kevin Medina, Steven Cree, Matt Devere, Karen Gagnon, Neil Corbould, Lorna Brown, Stuart McQuarrie, José Cerós, Shadday López, Pedro Hernández, Mariah Nonnemacher, Peter Schueller, Jacques A. Nevils, Daniel Ibáñez, Mona Martínez, Francis McBurney, Mikey Bharj, Samantha Coughlan, James Barriscale, Alejandra Mayo, Stephanie Gil, Angelica Andreu, Iria Calero, Dan Stroiman, Tábata Cerezo, Nick Wittman, Daniel Ortiz, Mark Hesketh, Peter Ormond, Joaquín Molla, Alberto Da La Sinda, Mario de la Rosa, Zoltan Teglas, Blair Jackson, Phillip Garcia, Cleveland Berto, Christine Horn, Pete Ploszek, Mark Weiler, Kacy Owens, Stephen Oyoung, Anisha Gibbs, Anthony Oh, Josh Wood, Aaron Kunitz, Georgia Simon, Alicia Borrachero, Edward Furlong, Gabriel Luna, Tarnue Massaquoi, Brett Azar, Károly Baksai, Ana Batuecas, Geneviève Doang, Björn Freiberg, John Gettier, Hadrian Howard, Armando Mundaraín, Rochelle Neil, Polina Sokolskiy, Cassandra Starr, Arlette Torres, Claudia Trujillo, István Áldott

Un film di: Tim Miller

Durata: 128 minuti

Data di uscita: 31 ottobre 2019

REVIEW OVERVIEW
Buono
Previous articleL’Uomo del Labirinto
Next articleMary Poppins – Il Musical
Andrea è laureato in Teorie e tecniche del linguaggio cinematografico. Segue e scrive di cinema e teatro, dopo aver coltivato e amato quest'ultimo personalmente, studiando teatro e canto e partecipando a spettacoli e Festival, in Italia e non solo. Ha scritto per varie testate tra cui Best Movie e Saltinaria, Cinespresso e Amazing Cinema. Nel suo percorso si occupa anche della promozione e organizzazione di eventi culturali, teatrali, musicali e turistici. Tra questi ci sono stati Musicultura, MArtelive, e il Levante International Film Fest.