Teatro dell’Opera Arte del Nostro Tempo

0
497
Eleonora Abbagnato, Carlo Fuortes, Ignazio Marino, Lidia Ravera in Presentazione Stagione 2015 - 2016 Teatro dell'Opera

Nel cartellone 2015/2016 del Teatro dell’Opera di Roma, che si fregia dello slogan “Roma Opera Aperta”, c’è una dichiarata volontà di rispondere alle esigenze, alle richieste e ai desideri culturali del nostro tempo. Questo partendo dalla classicità di opere eseguite con attenzione a esprimere la loro modernità interna, affidandole a regie originali ma rispettose.  Tra le iniziative emblematiche del rapporto tra storia musicale e rilettura moderna ci sono le iniziative legate a Gioacchino Rossini e al bicentenario del Barbiere di Siviglia, rappresentato la prima volta proprio a Roma. Il cartellone di concerti, chiamati “Specchi del tempo”, crea un ponte tra la musica di varie epoche trasversali alternando un autore classico, uno del Novecento storico e uno contemporaneo.

Una serie di progetti, come i workshop, nascono per soddisfare le esigenze di giovani che vivono un quotidiano fatto di musiche eterogenee e al tempo stesso offrire gli strumenti per una futura professione nel mondo del lavoro, selezionando talenti da tutto il mondo, già diplomati, seguiti da docenti: musicisti, registi, scenografi, costumisti, scrittori, light designers, programmatori di nuove tecnologie così da consentire agli allievi di seguire fasi artistiche e tecniche delle prossime produzioni in cui lavoreranno.

Tra gli obiettivi che si stanno conseguendo ci sono l’incontro tra il Teatro e la cittadinanza romana e anche i flussi turistici, così come avviene in altre città europee. Tra queste iniziative c’è Opera Camion, un Tir- palcoscenico che si muoverà in alcune piazze di Roma, partendo con una versione de Il barbiere di Siviglia di Rossini per la regia di Fabio Cherstich, scenografia e video dell’allestimento del pittore, illustratore e filmaker: Gianluigi Toccafondo. I giovani beneficiano di una nuova promozione: “Vietato ai maggiori di 26 anni” per sei spettacoli della nuova stagione cui si potrà accedere con 15 euro o fare un abbonamento per 80 euro. Inoltre sarà possibile acquistare i biglietti invenduti a 15 euro, al di fuori dalle prime.

Carlo Fuortes, sovrintendente alla Fondazione, ha aperto la conferenza stampa di presentazione di stagione, dichiarandosi soddisfatto del bilancio in pareggio nonostante aumento della produttività con nuovi e grandi allestimenti. La stagione prevede il reclutamento di registi insoliti quali: Mario Martone, Emma Dante, Davide Livermore, Terry Gilliam, Damiano Michieletti, Leo Muscato.

Mario Martone apre la stagione con The Bassarids, di Hans Werner Henze, direttore Stefan Soltesz, per la prima volta rappresentato a Roma cinquant’anni dopo la sua composizione: 1965. Il direttore artistico Alessio Vlad commenta: «Le scelte per la stagione nascono da un lungo confronto, The Bassarids nasce dalle Baccanti di Euripide. Si voleva fare un’opera classica e comprensibile, così come deve essere il teatro.»

A gennaio prevista la Cenerentola di Rossini, che debuttò al Teatro Valle nel 1817, affidata ad Emma Dante. Si festeggia il bicentenario de Il Barbiere di Siviglia con la direzione di Donato Renzetti e la regia di Davide Livermore, poi il Trittico di Giacomo Puccini, La Traviata di Giuseppe Verdi fino a Un ballo in maschera di Giuseppe Verdi per la regia di Leo Muscato. Il Benvenuto Cellini di Hector Berlioz arriva con la visionaria regia di Terry Gilliam e la direzione di Roberto Abbad.

Interessante la nomina recente alla direzione del Corpo di Ballo dell’étoile Eleonora Abbagnato, sulla linea della ricerca di nuove idee coreografiche nel cartellone della danza. A Natale si prevede Lo Schiaccianoci di Čajkovskij , diretto da David Coleman e curato appositamente dall’innovativo e giovane coreografo Giuliano Peparini. La Serata Grandi Coreografi unisce: Balanshine, Millepied, Forsythe, Nureyev.

Il Lago dei Cigni di Čajkovskij torna nella coreografia, inedita in Italia, creata dallo statunitense Christopher Wheeldon che si ispira ai quadri di Degas. Atteso anche il Festival Internazionale del Teatro Musicale Contemporaneo, primo in Italia, che incomincerà col Compositore Residente designato: Wolfgang Rihm.

Lidia Ravera, Assessore alla Cultura e Politiche Giovanili della Regione Lazio, ringrazia per gli spettacoli della scorsa stagione, che ha seguito nella totalità, per la qualità impeccabile e il teatro pieno in ogni ordine ma vuole puntare l’accento su un argomento meno aulico ma concreto quali le difficoltà economiche che il Teatro ha attraversato, risanato economicamente e apertosi al pubblico come Opera Aperta, perché l’Opera nasce popolare, trova molto interessante il Camion solo che, afferma: «I giovani economicamente lo restano ben oltre i 26 anni, spesso hanno voglia ma non soldi. Oltre ai finanziamenti tradizionali avremo sempre più bisogno di forme alternative di fundraising

Il Sindaco di Roma e Presidente della fondazione Ignazio Marino continua: «A dicembre 2013 avevamo un disastro, ora il 30% di produzioni in più, il primo trimestre del 2015 è stato venduto il 60% di biglietti in più. Ora con solidità guardiamo al futuro e vogliamo un pubblico non elitario. Il Sogno è di attirare i giovani in una struttura che possa essere di riferimento per i giovani non solo del Paese ma dell’Europa.» Fa eco il Direttore Artistico Giorgio Battistelli: «C’è l’ambizione di un pubblico italiano e internazionale.»

Fuortes fornisce anche alcuni chiarimenti ad alcune domande sulle vicissitudini del Teatro: «Nel personale del Teatro ci sono stati pensionamenti che hanno aiutato i risanamenti, anche dei contratti, portati fino al 31 dicembre 2016. Riccardo Muti ha una direzione onoraria, quest’anno non dirigerà effettivamente, poi si vedrà.»

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here