Sulla mia pelle

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Stefano Cucchi in cella in Sulla mia pelle

Sono Cucchi Stefano, nato a Roma il I Ottobre 1978. Lavoro con mio padre. Ho precedenti, ma non per droga. Io mi dichiaro innocente per quanto riguarda lo spaccio, e colpevole per quanto riguarda la detenzione.
(Stefano Cucchi – Alessandro Borghi)

A 31 anni Stefano Cucchi viene pizzicato da alcuni Carabinieri con vari tipi di droga addosso, e viene portato in centrale dopo viene interrogato. Il ragazzo nega di essere uno spacciatore e che la roba era solo per uso personale, ma nessuno sembra credergli e viene indirizzato dal giudice il giorno successivo, non senza uscire dal posto pieno di lividi in faccia e sulla schiena che prima di entrare non aveva.

Inizia da questo momento l`ultima settimana della vita di Stefano Cucchi.

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Dramma tutto italiano presentato per la prima volta al 75esimo Festival di Venezia capace di strappare circa 14 minuti di applausi da parte del pubblico in sala. I motivi di questo exploit sono tanti, persino tenendo da parte la visione politica che ognuno di noi ha e che in questa pellicola necessariamente indossa un vestito importante visto il tema e visto come questo è stato sviluppato dai partiti politici italiani e usato dai media. In primis va sottolineata l`interpretazione di Cucchi da parte di un meraviglioso Alessandro Borghi: non era facile rendere sul grande schermo – e su Netflix, visto che il film uscirà contemporaneamente anche su quel canale – una persona borderline come Stefano, e farlo in un modo che potessero comparire sia gli aspetti sbagliati del ragazzo, che quelli umani di una persona trattata come nessuno dovrebbe esserlo. Borghi ci è riuscito, facendo avere allo spettatore la percezione di avere di fronte a sé il vero Cucchi, e riuscendo quindi a farlo immedesimare con il suo dolore e le sue sofferenze. A questo segue l`immagine che si cerca di dare sia delle forze dell`ordine – Carabinieri in particolare – e dell`universo della medicina di matrice carceraria, due mondi dotati di forte autorità che non escono troppo bene da questa storia, anche se va detto che le responsabilità in queste situazioni sono per una parte personali. Rassegnazione e paura di istituzioni concentrate a difendere se stesse piuttosto che i propri cittadini, questo lo stato di Stefano che avrebbe dovuto parlare, ma non ha avuto la forza di farlo anche per l`assenza di persone care vicino a lui. Una fotografia ottima permette alle immagini di essere forti e significative, quasi un pugno nello stomaco di chi guarda. Certamente non adatto a tutti, sicuramente non sposa il gradimento di tantissimi che vedono cose diverse dentro e soprattutto dietro a questo prodotto. Difficile esprimersi in questo senso senza rischiare di essere smentiti, ma questo detto la pellicola è oggettivamente da vedere, anche solo fosse per saperne di più riguardo alla settimana che ha portato alla morte Stefano Cucchi.

Sulla mia pelle

Genere: Drammatici

Interpreti: Alessandro Borghi, Jasmine Trinca, Max Tortora, Milvia Marigliano, Andrea Lattanzi, Italo Amerighi, Emanuele Cerman

Un film di: Alessio Cremonini

Durata: 100 minuti

Data di uscita: 12 settembre 2018

REVIEW OVERVIEW
Buono
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Fin dalla tenera età Daniele cresce a pane, libri e film che divora al cinema e in televisione ogni volta che ha un momento libero dagli studi. E' in questo periodo che decide che da grande farà il critico cinematografico. Laureato in Scienze della Comunicazione e in Economia della Comunicazione, si occupa di Web a 360° tramite DreamyourMind ed è docente per Corsi, IFTS e Master Universitari. E' giurato di premi italiani ed esteri legati al web come PWI, Mediastars, W3 Awards, Communicator Awards, Davey Awards e partecipa a gestire Web Totale oltre scrivere per Linkiesta. Molto attivo nell’associazionismo, in particolare in quello legato al mondo della Comunicazione e in quello di Confindustria. Membro del Board of Director di Arpico, è ora attivo il suo progetto Connekt che punta a mettere in rete artisti, investitori, imprenditori, filmmaker, startup e venture capital. Tra i progetti Gourmicious, startup nel settore enogastronomico. Infine, è online su Amazon il suo primo racconto breve intitolato Il Filo di Arianna.

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