Separati ma non troppo

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Lucas, Delphine Parisot, Yvan Hazan e Violette in Separati ma non troppo

Yvan Hazan: Delphine?!?!?
Delphine Parisot: E tu che ci fai lì?
Yvan Hazan: E lui chi e?
William: Un amico.
(Yvan Hazan, Delphine Parisot e William – Gilles Lellouche, Louise Bourgoin e Julien Boisselier)

Preside: E voi vivete insieme?
Yvan Hazan: Molte coppie divorziate vivono sotto lo stesso tetto, è la crisi.
(Il Preside e Yvan Hazan – Hugues Martel e Gilles Lellouche)

Il matrimonio tra la bella infermiera Delphine e il sognatore procuratore di calcio Yvan sembra avere i giorni contati. Quando Delphine chiede a Yvan di provare ad aprirsi entrambi a nuove storie l`uomo non si fa pregare, tradendola in 24 ore e rimanendo senza casa e con una richiesta di divorzio subito dopo.

Rimasto senza un posto dove stare, dopo varie peripezie Yvan decide su suggerimento del fidato amico Nico di chiedere a sua moglie di tornare a casa almeno fino a che non troverà una sistemazione migliore. Delphine, anche per la proprieta di Yvan del 20% dell`appartamento, accetta a malincuore: sarà l`inizio di una spirale di lotte e cattive azioni che li porterà vicini al baratro.

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Commedia che sfrutta il noto humor francese in ambito cinematografico per riuscire ad emergere come un prodotto di successo, raggiungendo non di rado risultati ragguardevoli. La parte del leone nella storia la fanno marito e moglie, perfetti stereotipi di ogni tipo di problema che le coppie moderne si trovano a dover affrontare dopo la fatidica crisi del 10 anno. Noia, apatia, voglia di qualcosa di nuovo, desiderio di restare giovani, mancanza di sessualità e tanto altro ancora ci sarebbe da dire in una pellicola che fa persino degli eccessi verbali un proprio cavallo di battaglia, uscendone incredibilmente pulita, divertente ed energetica. Merito di Gilles Lellouche, straordinario protagonista di gag uniche di natura eccessiva ma grazie a lui mai volgari, e di Louise Bourgoin, che si presenta questa volta in una versione sexy di forte impatto, tanto da rendere praticamente impossibile ad ogni uomo che si rispetti anche soltanto sperare di resisterle. Capitolo a parte il rapporto genitori-figli che in questo film vede un totale ribaltamento dei ruoli: i figli sembrano i genitori tanto sono saggi e maturi, e i genitori i figli per il livello di superficialità che ostentano a mani basse. Tutto questo sembrerebbe lontano anni luce dalla realtà quotidiana che tutti vivono, ma… non uso il condizionale a caso. Seppure in modo esagerato e troppo caricaturale, questo lavoro offre una fotografia della vita di una famiglia media ai giorni nostri che risulta essere intrisa di elementi di verità, adatta ai tantissimi che sono pronti a ridere di se stessi senza false inibizioni e invece non adatta ai maschi che ridono poco o a quelle femministe che si nutrono di critica al prossimo. Da vedere.

Separati ma non troppo

Genere: Commedia

Cast: Gilles Lellouche, Louise Bourgoin, Manu Payet, Marilou Berry, Julien Boisselier, Marie-Anne Chazel, Nicole Calfan, Adèle Castillon, Kolia Abiteboul, Alassane Diong

Un film di: Dominique Farrugia

Durata: 97 minuti

Data di uscita: 13 Settembre 2018

REVIEW OVERVIEW
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Fin dalla tenera età Daniele cresce a pane, libri e film che divora al cinema e in televisione ogni volta che ha un momento libero dagli studi. E' in questo periodo che decide che da grande farà il critico cinematografico. Laureato in Scienze della Comunicazione e in Economia della Comunicazione, si occupa di Web a 360° tramite DreamyourMind ed è docente per Corsi, IFTS e Master Universitari. E' giurato di premi italiani ed esteri legati al web come PWI, Mediastars, W3 Awards, Communicator Awards, Davey Awards e partecipa a gestire Web Totale oltre scrivere per Linkiesta. Molto attivo nell’associazionismo, in particolare in quello legato al mondo della Comunicazione e in quello di Confindustria. Membro del Board of Director di Arpico, è ora attivo il suo progetto Connekt che punta a mettere in rete artisti, investitori, imprenditori, filmmaker, startup e venture capital. Tra i progetti Gourmicious, startup nel settore enogastronomico. Infine, è online su Amazon il suo primo racconto breve intitolato Il Filo di Arianna.

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