Sotto una buona stella

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Federico Picchioni e Luisa in Sotto una buona stella

L’Italia non é un paese per giovani
(Lia Picchioni – Tea Falco)

Arriva nelle sale il nuovo lavoro di Carlo Verdone, questa volta in coppia con Paola Cortellesi, per raccontarci una storia tragicomica che fa amaramente sorridere. Federico Picchioni è un classico ultracinquantenne italiano dell’alta borghesia, che ha abbandonato figli e moglie da anni per ricostruirsi una vita con una giovane donna; questo mondo superficiale e in bilico cade in pezzi con l’improvvisa morte della ex moglie e con la perdita del lavoro e dei risparmi a causa di un collega truffatore: come sbarcare il lunario? Obbligatorio riunire la famiglia, così in casa di Federico entrano i due figli ventenni, Lia e Niccolò e la piccola figlia di Lia, nata da una relazione presto naufragata. La convivenza con dei ragazzi pressoché sconosciuti ed ancora rancorosi per il precoce abbandono non risulta affatto semplice, la storia d’amore con Gemma giunge al termine senza scampo e Federico si trova da solo a doversi barcamenare tra la gestione di un complicatissimo menagé familiare e la ricerca di un nuovo lavoro. Qualcosa comincia a migliorare però quando nella vita di questa ingestibile tribù entra Luisa, una vicina di casa ipersensibile che di giorno è costretta a licenziare per conto delle aziende e di notte fa di tutto per trovare nuovi lavori ai disoccupati che lei, volente o nolente, ha contribuito a creare. Nel finale ci resta da pensare che tutto può concludersi bene se i rapporti, nonostante le quotidiane difficoltà ed incomprensioni, nascono sotto una buona stella.

Carlo Verdone firma la regia, la sceneggiatura e il soggetto di questa commedia che riesce, con leggerezza e simpatia, a fotografare uno spaccato dell’Italia di oggi e delle famiglie che sono obbligate a districarsi tra numerose problematiche, sfiorando temi come l’emigrazione giovanile e la mancanza di prospettive per i ragazzi nel nostro Paese, la perdita del lavoro che colpisce anche in età avanzata e che lascia senza difese e prospettive, in uno stato di spaesamento e di non appartenenza che inevitabilmente incide anche sui rapporti affettivi e sociali, difficili da mantenere in equilibrio se non saldissimi. Il Federico Piccioni di Carlo Verdone è classica maschera di un professionista medio, che si trova costretto ad affrontare le proprie mancanze e le superficialità che cercava di non vedere, interpretato con la classica ironia, dove il personaggio si fonde con l’attore. Ottima la performance di Paola Cortellesi nel ruolo di Lucia, delicata e simpatica al punto giusto, senza alcuna forzatura.

Si tratta, quindi, di una pellicola tutto sommato gradevole e simpatica, che sfiora temi importanti senza approfondirne nessuno, cadendo a volte nei luoghi comuni ma offrendo allo spettatore qualche spunto di riflessione e più di una risata, che scatta in realtà quasi sempre per merito di un attore comprimario; in questo senso eccellenti le scene della riunione poetica e del matrimonio, chicche di comicità classica ritrovata con gusto, anche se forse potremmo considerare il fatto che la tematica affrontata in questo lungometraggio avrebbe offerto lo spunto a Verdone per tirare fuori le unghie e graffiare un po’ di più, mentre ci ritroviamo davanti ad un prodotto dove un pizzico di cattiveria maggiore non avrebbe guastato. Dedicato a coloro che non perdono un film di Carlo Verdone e a chi ama la classica commedia all’italiana degli ultimi anni, dove tutto va posto con una pacca sulla spalla e un pizzico di fortuna. Piacevole ma del tutto irreale.

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Sotto una buona stella- locandina[/two_fifth]

[three_fifth_last] Sotto una buona stella

Genere: Commedia

Cast: Carlo Verdone, Paola Cortellesi, Tea Falco, Lorenzo Richelmy, Eleonora Sergio, Simon Blackhall

Un film di: Carlo Verdone

Durata: 106 minuti

Data di uscita: 13 febbraio 2014

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