Something good

0
17
Matteo Valli e Xiwen in Something good

Voglio vedere quello che mangio.
(Matteo Mercury – Luca Barbareschi)

Hong Kong. Matteo Valli è un cinico uomo di affari che traffica con cibi contrafatti traendone un enorme profitto. Matteo non ha problemi a violare leggi e etica, si muove come un esperto finanziere attento solo ai profitti e non alle vite umane. Lui è un uomo che si nutre per lavoro di marcio: nostalgico e forse desideroso di un’altra vita, nel privato profondamente solitario e maniaco nell’igiene, porta sempre con se salviette disinfettate per non essere a contatto con la sporcizia del cibo che smercia in tutti i paesi, per la maggior parte quelli più poveri. La sua vita viene scombussolata dalla morte del fidato amico e assistente Tomas: a questo punto l’uomo sarà costretto a farsi delle domande e si troverà coinvolto in un estremo gioco di potere. Una donna cambierà il suo percorso di vita: Xiwen, tenera e malinconica, lo indurrà a fidarsi di lei e a rivedere tutta la sua vita. Film che trae spunto dal libro Mi fido di te di Francesco Abbate e Massimo Carlotto. L’attore e regista Luca Barbareschi porta alla luce un problema sempre più attuale, e cioè la sofisticazione alimentare, un tema forte e complesso su cui non si dilunga spiegando la filiera alimentare ma limitandosi a mostrarci alcune cose. Il film è un racconto di responsabilità di un uomo, ma è anche un thriller coadiuvato da una grande storia d’amore. Lo scandalo della sofisticazione alimentare appare devastante, lo 0,5% dei bambini cinesi è morto per questo problema. Matteo ha un suo rigore nonostante il cinismo, non si nasconde dietro un dito, ma si assume le sue responsabilità, dicendo senza alcun timore di aver sbagliato. Nella pellicola non c’è la funzione epica, ma Barbareschi fa un lavoro teatrale sul personaggio concentrandosi sul passaggio psicologico dell’uomo: lui è un suicida, vuole finire la sua vita ma l’incontro con una donna pulita e con l’amore lo porteranno a cambiare rotta e a non mentire. L’attrice che interpreta Xiwen, molto amata in terra natia, è nata in Cina ed ha un cuore che batte ed è capace di emozionare. Un cast importante per un film internazionale che non vuol essere un film di denuncia alla Michael Moore ma una storia reale che aprirà un forte dibattito tra i media su un problema così scottante. Nella pellicola sono ben chiari i problemi dell’alimentazione e quindi non si vuole dare un apporto di tipo informativo ma siamo di fronte a una grande racconto all’americana dove la denuncia sociale non va contro la narrativa e il pubblico ma si integra perfettamente. Tutto è mosso da una profonda passione artigianale che porta l’autore a fare un prodotto qualitativamente valido. Il tema è inquietante e poco discusso nell’ambito cinematografico, e se l’intreccio funziona da questo si denota un grande lavoro di squadra. Una fotografia eccellente rende magica Hong Kong, immagini quasi pittoriche accompagnate da un alta qualità visiva. Siamo in un thriller, una storia diversa a cui forse il pubblico non è abituato ma che fa riflettere. Parte di quello che mangiamo è la nostra vita, la nostra buona salute viene da questo e il film pone degli interrogativi sul problema portando alla luce come possano essere letali alcuni additivi chimici. Noi non abbiamo molti strumenti per difenderci se non il controllo dei prodotti e essere informati sulla qualità del cibo, minori sono i passaggi dei prodotti e minore è il rischio di contraffazione. La pellicola fa un mix tra l’amore e la redenzione, una storia che ci cattura in parte, ben girato ma a volte un po’ lento, un tono forse smielato che non guasta, un finale molto americano che lascia a desiderare forse nell’intento dell’autore c’era la voglia di fare l’occhiolino al cinema americano.

[review]

[two_fifth]

Something good - Locandina[/two_fifth]

[three_fifth_last]Something good

Genere: Thriller

Cast: Luca Barbareschi, Zhang Jingchu, Kenneth Tsang, Gary Lewis, Carl Long Ng, Michael Wong, Frank Crudele, Branko Djuric, Eddy Ko, Ankie Beilke, Alessandro Haber, Daria Baykalova, Lucy Sheen

Un film di: Luca Barbareschi

Durata: 111 minuti

Data di uscita: 7 Novembre 2013
[/three_fifth_last]

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here