Solo: A Star Wars Story

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Han Solo e Chewbacca in Solo: A Star Wars Story

Han Solo: Da quando sai pilotare?
[Chewbacca ulula qualcosa]
Han Solo: Hai 190 anni?
[Chewbacca ulula ancora]
Han Solo: Complimenti!
(Han Solo e Chewbacca – Alden Ehrenreich e Joonas Suotamo)

Il nuovo corso della saga di Guerre Stellari ha visto, finora, Star Wars – Il Risveglio della Forza (2015) e Star Wars – Gli Ultimi Jedi (2017) oltre a storie che raccontano vicende di intermezzo a quelle della serie canonica, come Rogue One: A Star Wars Story (2016). Questa volta si vuole sviluppare l’origine di un personaggio che incontrerà gli Skywalker, cioè Han Solo: un avventuriero dello spazio che si barcamena a partire dal pianeta di origine, dove vive di truffe insieme alla sua donna Qi’ra, con cui vuole fuggire.

Han Solo da giovane è interpretato da Alden Ehrenreich, visto in Ave, Cesare! (2016), che quasi sembra ricordare fisicamente Harrison Ford, l’interprete originale del personaggio per come avrebbe potuto essere da ragazzo, per quanto riesce nel coglierne la sfrontatezza e l’atteggiamento scanzonato da eroe inconsapevole.

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L’avventura è sostenuta continuamente con delle studiate parentesi in cui emerge il sentimento di Han alla ricerca della sua donna Qi’ra, interpretata dall`Emilia Clarke di Io Prima di Te (2016) e di Terminator Genisys (2015), il cui viso spesso ha un’intensità che buca lo schermo. Dinamiche di avventura e sentimento vissute anche per la sua donna da Beckett, il socio di un’avventura criminale, interpretato da Woody Harrelson che tutti ormai conoscono grazie a Tre manifesti a Ebbing, Missouri (2018), Wilson (2017), The War – Il Pianeta delle Scimmie (2017) e Il fuoco della vendetta (2014).

Nel rapporto tra HanBeckett si esplora pure continuamente l’interessante concetto di quanto ci si possa fidare delle persone che si hanno vicino.

Molto riuscito anche l’ingresso di Chewbacca, il peloso futuro copilota di Han che inizialmente non sembra così rassicurante. Personaggio bestiale, a suo modo, e con un linguaggio compreso solo dal futuro amico, ma tanto espressivo ed essenziale nella narrazione.

Spazio anche ai droidi, elemento costante di queste storie. Questa volta si tratta di L3-37, di identità femminile, non particolarmente curata nell’immagine esteriore, o hardware si potrebbe dire, ma con una personalità da rivoluzionaria per i diritti dei robot che le conferisce un’umanità antropomorfica inaspettata e vari lati comici al personaggio per la differenza tra le sue velleità umane e l’aspetto e le funzioni per cui è stata programmata.

Piacevole, soprattutto per i fan, l’incontro con Lando Calrissian, il giocatore d’azzardo con un gusto del vestire con cui Han condivide la passione per le astronavi e con il famigerato Millenium Falcon.

Le musiche con i cori sottolineano i momenti più epici del film grazie ancora alla musica di John Williams che raccorda l’identità e la continuità musicale della saga.

I campi lunghi e le carrellate della tipica iconicità di Star Wars, che ritraggono porzioni di pianeti nell’universo, appiano meno rispetto ad altri episodi ma varie scene sono ad alto tasso adrenalinicoLa storia e il suo svolgimento appaiono più minimali rispetto al tono più epico degli episodi canonici della saga, però c’è l’impressione che questa pellicola, così come Rogue One: A Star Wars Story (2016), abbia una coerenza maggiore rispetto alla riscrittura sostitutiva del vecchio cast con presunti discendenti che si sta operando con gli episodi VII e VIII.

La vicenda del giovane Han Solo si può guardare anche come racconto a sé ma l`empatia si eleva se viene inserita nell’Universo sempre più espanso di Guerre Stellari.

Solo: A Star Wars Story

Genere: AzioneAvventuraFantascienzaFantasy

Cast: Alden Ehrenreich, Woody Harrelson, Emilia Clarke, Donald Glover, Thandie Newton, Paul Bettany, Joonas Suotamo, Phoebe Waller-Bridge, Warwick Davis, Clint Howard, Jon Favreau

Un film di: Ron Howard

Durata: 135 minuti

Data di uscita: 23 maggio 2018

REVIEW OVERVIEW
Buono
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Andrea è laureato in Teorie e tecniche del linguaggio cinematografico. Segue e scrive di cinema e teatro, dopo aver coltivato e amato quest'ultimo personalmente, studiando teatro e canto e partecipando a spettacoli e Festival, in Italia e non solo. Ha scritto per varie testate tra cui Best Movie e Saltinaria, Cinespresso e Amazing Cinema. Nel suo percorso si occupa anche della promozione e organizzazione di eventi culturali, teatrali, musicali e turistici. Tra questi ci sono stati Musicultura, MArtelive, e il Levante International Film Fest.

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