Sole a catinelle

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Checco in Sole a catinelle

“Salve siamo di Equitalia.”
“Nooo grazie noi siamo cattolici.”
(Checco – Checco Zalone)

Checco Zalone ritorna sul grande schermo con una commedia esilerante nella parte di un padre sui generis. Checco un modesto venditore di aspirapolveri fa una promessa al figlio: “Se sarai promosso con tutti dieci ti regalo una vacanza da sogno” dice l’uomo, ma come fa chi combatte giornalmente con la crisi e con la mancanza di denaro a realizzare un progetto così grande? Lui non può permettersi neppure un giorno al mare.

L’unica cosa che non gli manca è l’ottimismo e quindi parte alla volta del Molise nel tentativo di vendere aspirapolveri a tutto il parentato, desideroso di portare in vacanza il figlio. Nel suo viaggio Checco incontrerà Zoe, ricca ereditiera che lo trasporterà nel mondo del jet set egli permetterà di dare al bambino una vera vacanza, quella che gli aveva promesso. Checco impersona un papà, frutto di vent’anni di berlusconismo,  lui crede fortemente nell’idea che il potere stia nel fare soldi .

Nel personaggio non c’è né buonismo né cinismo, ma un sano ottimismo e gioia di vivere, che lo porta a demolire molti clichè del mondo dei ricchi. La sua comicità, frutto del suo essere barese, è travolgente, si ride molto ma si riflette sulla situazione economica e sulla disparità sociale, dove i ricchi gareggiano a suon di casse di champagne e la classe operaia lotta per la sopravvivenza. Non c’è alcuna retorica, la storia in buona parte girata in Molise a Providenti, un paesino di sole ottanta anime, gli altri sono emigrati in Canada in cerca di fortuna. La crisi che spesso porta allo sconforto è affrontata con leggerezza, si cerca la risata facile per sdrammatizzare una realtà pesante.

Gennaro Nunziante insieme a Zalone trova un escamotage vincente, parlare di un problema economico e trasportarlo nella favola, rendendolo accettabile. La comicità non è scontata e i tempi comici ci sono tutti, il mondo logoro della commedia viene tenuto lontano. Non c’è lo schema trito e ritrito lei, lui e l’altro, la storia tra padre e figlio intenerisce, sorprende, è una favola immersa nella realtà, dove si ride e si riflette in maniera mai volgare.

Tutto quello che fa il comico Zalone sembra frutto di una ricerca di un nuovo linguaggio che lui trova in un mondo tutto suo, facendo del suo modo di essere comico un cavallo di battaglia. Anche l’Italia viene visto da un’altra angolatura, c’è una grande attenzione a tutto quello che passa per la strada, e ogni tanto si ironizza su un certo modo di vivere. Il film è anche molto ironico, si ride sulla cultura di sinistra, sui cibi biologici e sulle manie alimentari come quelle vegane e sugli pseudo-santoni. Il vero mattatore è Zalone che è inarrestabile, i personaggi minori fanno da corollario ma sono quasi inesistenti. Siamo quindi in un one man show dove il comico da il meglio di se. Molte canzoni fanno da spalla a Checco riuscendo a colorare e a convincere sulla bravura del comico barese che non risparmia nessuno. Dissacrante ma non politicamente scorretto, garbato e divertente, mai trash, questo film è destinato a superare i precedenti successi al box office, aiutato anche da una massiccia uscita in 1250 copie. Una pellicola scacciapensieri, per uscire dalle problematiche della vita e farsi due sane risate.  Adatto ad adulti e ragazzi, fatto per un intrattenimento domenicale.

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Sole a catinelle - Locandina[/two_fifth]

[three_fifth_last]Sole a catinelle

Genere: Commedia

Cast: Checco Zalone, Aurore Erguy, Miriam Dalmazio, Robert Dancs, Ruben Aprea, Valeria Cavalli, Orsetta De Rossi, Matilde Caterina, Daniela Piperno, Lydia Biondi, Augusto Zucchi, Marco Paolini, Stefano Sabelli

Un film di: Gennaro Nunziante

Durata: 90 minuti

Data di uscita: 31 Ottobre 2013 (Italia)
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