Sogno di Una Notte di Mezza Estate, con Isa Danieli e Lello Arena

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Sogno di una Notte di Mezza Estate con Isa Daniele e Lello Arena fotostudioazais.it

Ciò che il tuo occhio al risveglio vedrà il tuo vero amore diventerà.
(Sogno di Una Notte di Mezza Estate, William Shakespeare, formula magica di Oberon: atto II, scena II)

Tra le commedie più fortunate di William Shakespeare c’è il racconto delle vicende intorno alla preparazione del matrimonio del Duca di Atene, Teseo, con Ippolita, mentre Ermia, innamorata di Lisandro, è concupita da Demetrio, a sua volta amato da Elena. Nel frattempo il Re delle Fate, Oberon, si serve del folletto Puck e di un fiore magico che fa innamorare le persone, per dirimere una controversia con la Regina delle Fate, Titania. Intanto una compagnia di scalcinati attori mette in scena uno spettacolo per il matrimonio.

La versione liberamente ispirata, scritta da Ruggero Cappuccio, sceglie di raccontare le vicende, raccontate dal punto di vista di Titania e Oberon, interpretati da Isa Danieli e Lello Arena, accentuando il loro ruolo di osservatori che influenzano le vite umane coi loro trucchi. Loro sembrano anziani che a tratti ricordano o sognano la vicenda. Sono spesso a letto in un condominio surreale, suggestivo nella scenografia di reti metalliche e trasparenze da cui affiorano a tratti alcuni giovani con maschere teatrali, iconici inquilini di questa coppia.

Tutti i ruoli della commedia sono filtrati attraverso la prestazione di Oberon e Titania e questo dà una lettura interessante. Le vicende amorose, condizionate dall’uso del fiore magico, sono trattate abilmente figurando le due coppie di innamorati come marionette in balia della magia. Un trattamento dei personaggi che funziona anche quando quattro attori giovani interpretano fisicamente le marionette. Allo stesso tempo la dimensione sentimentale dei loro personaggi viene ridotta parzialmente alla comicità delle loro schermaglie.

Caratteristica interessante quindi, e insieme limite parziale, è raccontare i personaggi attraverso i protagonisti. Riesce in parte il fatto che la scena da allestire per il matrimonio di Teseo e Ippolita sia diretta da Titania e Oberon, per coinvolgere i loro inquilini morosi, cioè gli attori che interpretano anche gli innamorati. Anzi l’idea di compagnia napoletana che produce una messa in scena è sempre vincente.

Isa Danieli e Lello Arena sono bravissimi anche se il continuo gioco di portare il registro linguistico dall’aulico shakespeariano al napoletano verace denota sì grande ricchezza nella recitazione ma può anche produrre uno straniamento nello spettatore. Così come assorbire più personaggi divisi tra loro due e gli altri cinque interpreti giovani: Fabrizio Vona, Renato De Simone, Enzo Mirone, Rossella Pugliese e Antonella Romano, la cui bravura si nota quando appaiono nei ruoli diversi, caratterizzanti e incisivi.

Altri elementi, pur interpretati sempre ad alto livello, sembrano quasi citare l’originale, come l’innamoramento de la Regina delle Fate per la testa d’asino, senza che questa scena abbia quasi una funzionalità in questa versione dell’opera, al punto che poteva essere tralasciata. Altri momenti, inediti, sono belle sorprese, come un monologo di Isa Danieli sull’amore della maternità e un dialogo sul tempo che passa e il Sogno.

In generale una curiosa revisione del classico, da vedere comunque se si conosce già l’originale, cosa che può sembrare scontata data la sua notorietà ma c’è una prima volta per tutti, soprattutto i più giovani, e se a teatro si va a vedere uno spettacolo che porta il titolo originale di “Sogno di Una Notte di Mezza Estate” è auspicabile maggiore fedeltà, almeno nella narrazione e caratterizzazione dei personaggi. In questo Sogno lo spettatore più esperto può divertirsi ed emozionarsi a valutare un nuovo approccio che comunque dà spessore creativo e interpretativo e che va oltre la “sola” messa in scena di un classico e ancora regala una nuova prova della bravura di affermati e preziosi artisti del nostro spettacolo napoletano e italiano.

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[three_fifth_last] Sogno di Una Notte di Mezza Estate

Genere: Teatro

Personaggi e Interpreti: Isa Danieli (Titania), Lello Arena (Oberon),Fabrizio Vona (Puck), Renato De Simone (Lisandro/Elfo Onorato), Enzo Mirone (Demetrio/Elfo Salvatore), Rossella Pugliese (Elena/Elfo Annunziata), Antonella Romano (Ermia/Elfo Concezione)

Di: Ruggero Cappuccio, liberamente ispirato all’opera di William Shakespeare

Regia: Claudio Di Palma

Sede: Teatro Sala Umberto, Via della Mercede, 50 Roma

Date: dal 21 febbraio al 5 marzo 2017

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Andrea è laureato in Teorie e tecniche del linguaggio cinematografico. Segue e scrive di cinema e teatro, dopo aver coltivato e amato quest'ultimo personalmente, studiando teatro e canto e partecipando a spettacoli e Festival, in Italia e non solo. Ha scritto per varie testate tra cui Best Movie e Saltinaria, Cinespresso e Amazing Cinema. Nel suo percorso si occupa anche della promozione e organizzazione di eventi culturali, teatrali, musicali e turistici. Tra questi ci sono stati Musicultura, MArtelive, e il Levante International Film Fest.

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