Slender Man

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Slender Man in Slender Man

Vorrei che ce ne andassimo via tutte da questa stupida cittadina.
(Katie – Annalise Basso)

Lui ti entra nella testa come un virus.
(Hallie – Julia Goldani Telles)

La leggenda di Slender Man, il misterioso e altissimo uomo senza volto che entra nel cervello dei ragazzi tramite i sogni, è diventata virale e sembra sempre difficile da estirpare. Ne sanno qualcosa Wren, Piper, Hallie, Chloe e Lizzie, cinque amiche che, una sera sole a casa di una di loro, decidono di evocare lo strano essere per prendersi gioco della sua esistenza.

Ma Slender Man non è un gioco, Slender Man è reale, ed è pronto a mostrare al gruppo di cosa è capace. Quando Katie inspiegabilmente scompare, le sue compagne iniziano a fare strani sogni, in cui in qualche modo Slender Man è sempre presente. Ma come fare a liberare la propria vita dal mostro a cui consapevolmente e volontariamente abbiamo chiesto di entrare?

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Il regista Sylvain White decide di girare un film su una delle più incredibili e macabre storie di violenza tra ragazzini degli ultimi 10 anni, dopo che prima di lui Irene Taylor Brodsky e la HBO avevano 2 anni fa creato sul tema il documentario Beware the Slenderman (2016). Horror, mistery e thriller si mescolano in modo continuo ma il prodotto non riesce a prendere per diversi motivi. In primis tutto sembra costruito in modo casuale, senza un vero e proprio percorso pronto a guidare lo spettatore dalla fase di inizio alla conclusione della storia. Storia molto, troppo semplice e – attenzione – quando diciamo semplice non diciamo essenziale, il che ci potrebbe anche stare in un prodotto di questo genere. No. Quando diciamo semplice intendiamo impalpabile, non riconoscibile e, quindi, sostanzialmente assente. Non può infatti bastare a tenerla in piedi la leggenda metropolitana di Slender Man, sia perché troppo recente per avere tutta questa presa su persone abituate a cose ben peggiori che perché ovunque su internet è possibile leggere come questa sia nata, garanzia per attutire o addirittura eliminare la sua potenziale presa. Ma a conti fatti c`è un però, rappresentato da tutte le persone in quella complessa fase adolescenziale – dai 10 ai 17 anni – che non hanno ancora la maturità necessaria spesso per fare ragionamenti di questo genere. Loro possono essere vittima di una figura come Slender Man, il caso statunitense lo ha dimostrato. Ma questo non fa che peggiorare ancora di più il valore della pellicola, e mi spiego meglio: per gli over 18 il film non interessa neppure grazie a degli effetti speciali comunque gradevoli, per le persone tra 13 e 18 lo farebbe, ma si sconsiglia di farglielo vedere per i rischi che possono correre. A conti fatti il risultato del presente lavoro è perciò negativo. Peccato.

Slender Man

Genere: Horror, Mistery, Thriller

Interpreti: Joey King, Javier Botet, Annalise Basso, Julia Goldani Telles, Jaz Sinclair, Kevin Chapman, Michael Reilly Burke, Kayla Caulfield, Damon D’Amico Jr, Alex Fitzalan

Un film di: Sylvain White

Durata: 93 minuti

Data di uscita: 6 settembre 2018

REVIEW OVERVIEW
Mediocre
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Fin dalla tenera età Daniele cresce a pane, libri e film che divora al cinema e in televisione ogni volta che ha un momento libero dagli studi. E' in questo periodo che decide che da grande farà il critico cinematografico. Laureato in Scienze della Comunicazione e in Economia della Comunicazione, si occupa di Web a 360° tramite DreamyourMind ed è docente per Corsi, IFTS e Master Universitari. E' giurato di premi italiani ed esteri legati al web come PWI, Mediastars, W3 Awards, Communicator Awards, Davey Awards e partecipa a gestire Web Totale oltre scrivere per Linkiesta. Molto attivo nell’associazionismo, in particolare in quello legato al mondo della Comunicazione e in quello di Confindustria. Membro del Board of Director di Arpico, è ora attivo il suo progetto Connekt che punta a mettere in rete artisti, investitori, imprenditori, filmmaker, startup e venture capital. Tra i progetti Gourmicious, startup nel settore enogastronomico. Infine, è online su Amazon il suo primo racconto breve intitolato Il Filo di Arianna.

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