Sister Act Il Musical

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Suor Cristina, Pino Strabioli, Belia Martin e Francesca Taverni in Sister Act - Il Musical

La fortunata commedia dall`omonimo nome Sister Act (1992), grazie a una delle interpretazioni più apprezzate di Whoopi Goldberg è diventata un musical di successo grazie alla sapiente composizione di venticinque brani musicali di Alan Menken, autore che da La Piccola Bottega degli Orrori (1986) fu notato dalla Disney per cui collaborò alle musiche di successi quali: Gli strilloni (1992), La Sirenetta (1989), La Bella e la Bestia (1991) e Aladdin (1992).

Il suo approccio a Sister Act esalta la leggerezza della commedia originale fondamentalmente valorizzandola e migliorando anche le parti sentimentali. Queste canzoni spaziano dalle atmosfere soul, funky e disco anni Settanta, alle ballate pop in puro stile Broadway, in cui si innestano cori Gospel e armonie polifoniche.

La cosa bella dell’edizione italiana è che arriva da noi con la stessa bellezza e, dopo aver fatto la sua fortuna a Milano qualche anno fa, giunge finalmente anche a Roma, al Teatro Brancaccio nella versione curata dalla Compagnia della Rancia per la regia di Saverio Marconi.

È la storia di Deloris Van Cartier, cantante da night che si nasconde in convento, fingendosi una suora e facendosi chiamare Suor Maria Claretta, dopo essere stata testimone di un omicidio. Lì la difficile compatibilità con lo stile di vita delle suore si scontra soprattutto con la rigidità della Madre Superiora ma lei porta il canto e una nuova allegria nel convento che, peraltro, rischia la chiusura insieme alla chiesa adiacente, per scarsa affluenza di fedeli.

Questo cast è particolarmente adatto alla messinscena. La protagonista è la madrilena Belia Martin, già protagonista della versione spagnola del musical. Belia ha una voce potente e compensa l’italiano imperfetto del recitato con una caratterizzazione del personaggio da latino americana in trasferta. Tra le interpretazioni notevoli ci sono: Fammi Volare (Take me to Heaven) dove esprime la sua energia musicale e scenica, anche insieme al coro di suore; o Sister Act, in cui scopre l’importanza del rapporto e dell’armonia con le sue nuove amiche suore.

Francesca Taverni, abile performer di CatsMamma mia, Next to Normal e A Chorus Line da` una grande interpretazione nel ruolo di austera Madre Superiora, che non sfugge però a una piacevole ironia, come in: Che santi pregherò? (Haven’t Got a Prayer) dove la religiosa commenta la svolta incontrollabile del convento dopo il successo dei concerti diretti dall’infiltrata Suor Maria Claretta. Piacevole Pino Strabioli nei panni di Monsignor O’Hara, prete sedotto dalla potenza musicale che solleva la sua chiesa in crisi di presenze.

Anche il resto delle suore dà caratterizzazioni molto piacevoli. Alcune a posteriori fanno pensare all’ironia dei caratteri visti in Nunsense – Le amiche di Maria, commedia musicale con cui Sister Act ha elementi in comune. C’è la bellezza dei numeri corali, pensando ad esempio a: Apri il cuore (Raise your Voice), dove Suor Maria Claretta insegna al coro di suore a cantare. Una bella performance anche per la guest star Suor Cristina, che si alterna con Veronica Appeddu nei panni di Suor Maria Roberta, una suora vera, già fenomeno mediatico uscito vincitore dal talent di raidue The Voice of Italy che funziona anche in teatro, e in questo ruolo di timida novizia che vorrebbe esprimersi di più, nella voce e nella vita. Notevole ad esempio la sua esplosione in: La vita che non ho mai avuto (The Life I Never Led)

Felice Casciano, dopo: Pinocchio, Frankenstein Junior, La piccola bottega degli orrori e A qualcuno piace caldo è nel ruolo di Curtis il gangster con la sua voce calda e imponente presenza scenica. Tra i nuovi talenti bravo anche l’esordiente Marco Trespioli, maggiormente nelle parti cantate, nel ruolo del Commissario Eddie.

Scenografie adatte, coreografie e costumi sorprendentemente sfavillanti all’occorrenza completano un allestimento che merita la visione.

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[three_fifth_last] Sister Act

Genere:  Teatro

Personaggi e Interpreti: Belia Martin (Deloris Van Cartier), Francesca Taverni (Madre Superiora), Pino Strabioli (Monsignor O’Hara), Suor Cristina/Veronica Appeddu (Suor Maria Roberta), Felice Casciano (Curtis), Marco Trespioli (Eddie), Claudia Campolongo (Suor Maria Lazzara), Manuela Tasciotti (Suor Maria Patrizia), Silvano Torrieri (Joey), Vincenzo Leone (De Niro), Renato Crudo (TJ)

Regia: Saverio Marconi

Di: musiche: Alan Menken; liriche: Glenn Slater; testo: Cheri Steinkellner e Bill Steinkellner; dialoghi aggiunti: Douglas Carter Beane

Traduzione e liriche italiane: Franco Travaglio

Direzione musicale: Stefano Brondi

Coreografie: Rita Pivano

Sede: Teatro Brancaccio

Data di uscita: dal 10 dicembre 2015

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Andrea è laureato in Teorie e tecniche del linguaggio cinematografico. Segue e scrive di cinema e teatro, dopo aver coltivato e amato quest'ultimo personalmente, studiando teatro e canto e partecipando a spettacoli e Festival, in Italia e non solo. Ha scritto per varie testate tra cui Best Movie e Saltinaria, Cinespresso e Amazing Cinema. Nel suo percorso si occupa anche della promozione e organizzazione di eventi culturali, teatrali, musicali e turistici. Tra questi ci sono stati Musicultura, MArtelive, e il Levante International Film Fest.

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