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“U” è il mondo virtuale definitivo creato dai “Voices”, i cinque saggi che governano l`intelletto di questo luogo. Ha oltrepassato i cinque miliardi di account e continua ancora ad espandersi, è il più grande spazio Internet della storia.

Per la nuova pellicola del maestro giapponese Mamoru Hosoda non potremo usare una logica usuale nello svolgere la nostra recensione, perché questa avventura drammatica che si svolge nella complessa galassia degli anime del Sol Levante è tutto, a parte essere una storia “normale”. Il prodotto si sviluppa su diversi livelli, e si presta a differenti chiavi di lettura, tutte quante importanti per il target di riferimento che essere hanno. Iniziando dalla più semplice, che poi si raccorda direttamente con il titolo straniero dell`opera, possiamo vedere come ci si mette di fronte ad una ricostruzione in salsa orientale e animata della storia de La Bella e la Bestia, scritto nel `700 dall`autrice francese Madame de Villeneuve. Il mondo del cinema ha prodotto negli anni molte versioni di questa trama, ultima quella di Bill Condon con protagonisti Emma Watson e Luke Evans, ma questa si distingue per il suo essere ambientata in un ipotetico mondo del futuro, che poi a conti fatti si rivela essere ormai quasi il nostro mondo presente, invaso da tecnologia, intelligenza artificiale, social media e nuovi “mondi” come il Metaverso. Ed è proprio qui che arriva la seconda chiave di lettura della trama.

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Hosoda è stato capace di creare una sua versione di Metaverso, immaginando come questo potrebbe essere da qui a 5 anni, con un pubblico di miliardi di persone che proiettano il loro essere nella Rete entrando in continuo contatto con la realtà virtuale che avrà la tendenza a sostituire in modo sempre più forte quella reale. Avere la fortuna di rimanere nel reale sarà un dono riservato a pochi, e a sempre meno persone, e fare una visita nel Metaverso – di cui Mark Zuckerberg ci sta parlando quotidianamente da 9 mesi a questa parte – entrerà a far parte della normalità quotidiana, come oggi succede ad esempio per Facebook. La proiezione di se stessa che la protagonista riesce a fare nello spazio di “U” – il suo Metaverso – le dona la forza di essere se stessa, in un modo che le sembra essere impossibile nella vita di tutti i giorni, nel mondo reale. Il trauma subito da bambina, quando ha subito davanti ai suoi occhi la perdita della madre, non lascia dubbi sulla sua voglia di evadere da un Mondo di cui non si sente più parte integrante. E qui entriamo quindi nella terza chiave di lettura della pellicola, quella legata alla personalità dell`individuo e alla sua anima, se tale la vogliamo definire.

Hosoda ci presenta una ragazza che, grazie all`uso di strumenti informatici fin da bambina, e a causa del trauma subito all`inizio della sua adolescenza, quando incontra il Metaverso di “U” produce una sua seconda persona, totalmente diversa nell`essere, nel fare e nel diventare da quella che invece è nel mondo reale. In Giappone la protagonista è Suzu, su “U” è Belle. Suzu è schiva, riservata, timida e con scarsa fiducia in se stessa. Belle è il contrario. Come succede tutto questo? Grazie al giudizio delle persone intorno a lei, sia nel mondo reale che in quello virtuale, che sono elemento decisivo nell`accendere e/o spegnere la sua energia e la sua forza vitale. Nella storia questo incantesimo viene rotto grazie alla Bestia, ma se proviamo a proiettare tutto questo nella nostra vita quotidiana, possiamo facilmente comprendere quali sono tutti i rischi presenti nel Metaverso. Non solo rischi, intendiamoci, anche tante opportunità e occasioni che, se ben sfruttate, possono rendere la vita migliore a chiunque. Ma di nuovo, tanti, tantissimi rischi, che possono portare a conseguenze estreme, persiono alla morte, che il giudizio negativo degli altri uccide, questo è un fatto. Aumenteranno i suicidi? Oppure la nostra vita sarà invece migliore? A tutti noi il compito di fare in modo che le cose vadano per il meglio, visto che è impossibile fermare il progresso tecnologico. Da non perdere.

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Genere: Animazione, Avventura, Drammatico

Voci di: Kaho Nakamura, Ryô Narita, Shôta Sometani, Tina Tamashiro, Lilas Ikuta, Ryôko Moriyama, Michiko Shimizu, Fuyumi Sakamoto, Yoshimi Iwasaki, Sachiyo Nakao, Toshiyuki Morikawa, Mamoru Miyano, Sumi Shimamoto, Kôji Yakusho, Ken Ishiguro, Ermhoi, Hana, Takeru Satoh, Mami Koyama, Kenjirô Tsuda, Taichi Masu, Asami Miura, Mitsuru Miyamoto, Burak Bayirli, John Eric Bentley, Tom Bromhead, Tiana Camacho, Paul Castro Jr., David Chen, SungWon Cho, Courtney Chu, Chace Crawford, Victoria Dean, Jessica DiCicco, Brandon Engman, Larissa Gallagher, Jessica Gee-George, Heather Gonzalez, Barbara Goodson, Bentley Griffin, Martha Harms, Xanthe Huynh, Manny Jacinto, Andrew Kishino, Anjali Kunapaneni, Wendee Lee, Ben Lepley, Lilypichu, Kyle McCarley, Noelle McGrath, Kylie McNeill, Julie Nathanson, Aaron Phillips, Zeno Robinson, Hunter Schafer, Stephanie Sheh, Michael Sinterniklaas, Rachel Slotky, Laura Megan Stahl, Ellyn Stern, Frank Todaro, Cristina Valenzuela, Kiff VandenHeuvel, Aoi Yûki

Durata: 121 minuti

Un film di: Mamoru Hosoda

Data di uscita: 17 Marzo 2022

REVIEW OVERVIEW
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Fin dalla tenera età Daniele cresce a pane, libri e film che divora al cinema e in televisione ogni volta che ha un momento libero dagli studi. E' in questo periodo che decide che da grande farà il critico cinematografico. Laureato in Scienze della Comunicazione e in Economia della Comunicazione, si occupa di Web a 360° tramite DreamyourMind ed è docente per Corsi, IFTS e Master Universitari. E' giurato di premi italiani ed esteri legati al web come PWI, Mediastars, W3 Awards, Communicator Awards, Davey Awards e partecipa a gestire Web Totale oltre scrivere per Linkiesta. Molto attivo nell’associazionismo, in particolare in quello legato al mondo della Comunicazione e in quello di Confindustria. Membro del Board of Director di Arpico, è ora attivo il suo progetto Connekt che punta a mettere in rete artisti, investitori, imprenditori, filmmaker, startup e venture capital. Tra i progetti Gourmicious, startup nel settore enogastronomico. Infine, è online su Amazon il suo primo racconto breve intitolato Il Filo di Arianna.