Ride

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Max e Kyle downhill in Ride

Ci aspettiamo molto da voi. Godetevi la corsa.
(Henri Owl – Matt Rippy)

Kyle vive insieme a Christine con la quale ha una bella bambina. Max è single, gioca a poker e vive una vita basata sul quotidiano. Ma entrambi hanno due cose in comune: la prima è la passione nell`essere dei rider acrobatici, la seconda è l`essere rimasti senza soldi e in debito con persone che non scherzano.

In loro aiuto sembra arrivare una gara di downhill che promette di dare ai propri vincitori $ 250.000, cifra sufficiente a farli uscire entrambi dai loro problemi economici. Kyle è titubante, ma Max lo convince a partecipare insieme. Quel che sembra essere in principio una normale competizione si trasforma in un tremendo incubo.

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Ride è un`orgia di fantasia, con un tocco di macabro che fa da ciliegina sulla torta.

Così definisce Lorenzo Richelmy, uno dei protagonisti del film, questa nuova pellicola molto action con tocchi mistery e thriller. Come nel caso di Mine (2016), Fabio Guaglione e Fabio Resinaro scivono una storia che lasciano dirigere questa volta a Jacopo Rondinelli, provando a giocare ancora con le parole nel titolo (doppio il significato di Mine, doppio il significato di Ride) e raccontando allo spettatore il girato tramite le cam inserite sui vestiti degli attori, sui loro caschi, sulle bike che guidano per tutto o quasi il periodo temporale della trama, anche per sopperire all`assenza pesante di un attore di peso come era ad esempio la star Armie Hammer nello scorso lavoro, assenza che, con tutta la buona volonta possibile, purtroppo si sente. Infatti, nessuno dei vari protagonisti in campo riesce a far innamorare di sé lo spettatore, e neppure l`operazione citata precedentemente, che punta a far prendere la scena a nessuno in particolare se non all`azione stessa proprio in sostituzione di una star, ha questa forza. Paradossalmente, la figura più interessante di tutta la pellicola è Henri Owl, personaggio ben interpretato da Matt Rippy che appare sovente per dare informazioni di vario tipo ai protagonisti attraverso l`informativa colonna nera. E qui emerge un nuovo, ulteriore, forte limite di questo prodotto, cioè quello di attingere a piene mani a colonne portanti della storia del cinema come Stanley Kubrick e ad alcuni dei suoi capolavori quali in particolare 2001: Odissea nello spazio (1968) ed Eyes Wide Shut (1999). Il confronto diventa improponibile anche solo in lontananza, e in fin dei conti è un vero peccato visto il tentativo a proprio modo originale di provare a fare un tipo di cinema diverso dall`ordinario. Purtroppo il risultato non è esaltante, e segna un passo indietro dopo l`ottimo esordio con Mine (2016). In bocca al lupo per la prossima volta!

Ride

Genere: Azione, Mistery, Thriller

Cast: Lorenzo Richelmy, Ludovic Hughes, Simone Labarga, Matt Rippy

Un film di: Jacopo Rondinelli

Durata: 102 minuti

Data di uscita: 6 settembre 2018

REVIEW OVERVIEW
Mediocre
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Fin dalla tenera età Daniele cresce a pane, libri e film che divora al cinema e in televisione ogni volta che ha un momento libero dagli studi. E' in questo periodo che decide che da grande farà il critico cinematografico. Laureato in Scienze della Comunicazione e in Economia della Comunicazione, si occupa di Web a 360° tramite DreamyourMind ed è docente per Corsi, IFTS e Master Universitari. E' giurato di premi italiani ed esteri legati al web come PWI, Mediastars, W3 Awards, Communicator Awards, Davey Awards e partecipa a gestire Web Totale oltre scrivere per Linkiesta. Molto attivo nell’associazionismo, in particolare in quello legato al mondo della Comunicazione e in quello di Confindustria. Membro del Board of Director di Arpico, è ora attivo il suo progetto Connekt che punta a mettere in rete artisti, investitori, imprenditori, filmmaker, startup e venture capital. Tra i progetti Gourmicious, startup nel settore enogastronomico. Infine, è online su Amazon il suo primo racconto breve intitolato Il Filo di Arianna.

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