Radiograph of a Family

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Non è sempre facile raccontare stili di vita, modi di essere e di pensare e veri e propri stralci di esistenza allo stato puro che appartengono a culture molto diverse dalla nostra. Spesso è molto semplice a quello che sentiamo raccontare dai media, oppure ci fidiamo ciecamente del classico “sentito dire” che non fa sconti a nessuno. E a conti fatti non sembra essere strano, in fondo noi in queste culture differenti non ci viviamo direttamente, con persone a queste appartenenti non ci conviviamo e allo stesso modo non condividiamo con loro problemi, ansie, errori e momenti drammatici.

Questo interessantissimo documentario creato da Firouzeh Khosrovani permette allo spettatore, a piccoli passi e in modo non invasivo, di calarsi all`interno del modo di vivere Persiano – anzi, dovremmo dire Iraniano – andando a cristallizzare un modus vivendi sostanzialmente diviso in due, che vede una visione fortemente religiosa della vita contrapporsi, volente o nolente, con uno stile del quotidiano che si avvicina molto a quello occidentale.

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Non volendo entrare troppo nella storia, che è comunque bellissima nel suo essere profondamente e disperatamente malinconica, e nei suoi protagonisti, possiamo vedere come nel primo caso gli elementi religiosi caratterizzano quasi tutti i momenti della vita di una persona, andando a creare quindi una visione culturale molto diversa dalla nostra, una visione che con grande intelligenza la regista non va a lodare o a criticare, lasciando lo spettatore libero di dire la sua rispetto a questa. Lo stesso succede quando la religione è vissuta con leggerezza e senza eccessi, oserei dire quasi in modo frivolo e sfacciato.

Firouzeh Khosrovani, poi, mette al centro le donne, e qui la sorpresa è grande quando ci si rende conto che molte di loro sono state una parte importante e centrale della Rivoluzione che ha portato la Persia nel trasformarsi nel moderno IRAN. Questo sembra essere uno degli aspetti di maggiore interesse in senso assoluto, visto che poco si conosce di questo in Occidente, e la scoperta fa chiarezza nelle mente dello spettatore rispetto alle tante cose che si sentono in giro, aiutando anche a capire alcuni dei significati nascosti di piccoli capolavori del passato come A Separation (2011) et similari.

Da vedere, quantomeno per aprire un punto di vista quasi sconosciuto sulla vita del moderno IRAN.

Radiograph of a family

GenereDocumentari

Interpreti: Soheila Golestani, Christophe Rezai, Farahnaz Sharifi

Durata: 82 minuti

Un film di: Firouzeh Khosrovani

Data di uscita: ///////

REVIEW OVERVIEW
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Fin dalla tenera età Daniele cresce a pane, libri e film che divora al cinema e in televisione ogni volta che ha un momento libero dagli studi. E' in questo periodo che decide che da grande farà il critico cinematografico. Laureato in Scienze della Comunicazione e in Economia della Comunicazione, si occupa di Web a 360° tramite DreamyourMind ed è docente per Corsi, IFTS e Master Universitari. E' giurato di premi italiani ed esteri legati al web come PWI, Mediastars, W3 Awards, Communicator Awards, Davey Awards e partecipa a gestire Web Totale oltre scrivere per Linkiesta. Molto attivo nell’associazionismo, in particolare in quello legato al mondo della Comunicazione e in quello di Confindustria. Membro del Board of Director di Arpico, è ora attivo il suo progetto Connekt che punta a mettere in rete artisti, investitori, imprenditori, filmmaker, startup e venture capital. Tra i progetti Gourmicious, startup nel settore enogastronomico. Infine, è online su Amazon il suo primo racconto breve intitolato Il Filo di Arianna.

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