Questi giorni

0
22
Angela, Caterina, Caterina e Liliana in Questi giorni

E’ bello a volte non avere l’impressione di parlare da solo.
(Il Professor Mariani – Filippo Timi)

Angela: Pensavo ad una cosa.
Valerio: Cosa?
Angela: Che non mi prendi mai per mano.
(Angela e Valerio – Laura Adriani e Giulio Corso)

In questi giorni non è successo niente, ma è cambiato tutto.
( / )

In una piccola città di provincia, le quattro amiche Caterina, Angela, Liliana ed Anna vivono la loro amicizia in modo spensierato, leggero e senza grossi impegni personali. Del resto, ognuna di loro sta conducendo una vita estremamente diversa l’una dall’altra, vite che sono in certi casi agli antipodi.

Quello che le unisce è quindi l’abitudine a stare insieme e a frequentarsi in modo leggero anche se non del tutto trasparente. Sarà proprio la scoperta delle reali caratteristiche di ognuna di loro da parte delle altre durante un viaggio organizzato da una di loro a Belgrado a mettere in crisi un rapporto di amicizia nato da anni.

Fotografia tra il serio e il meno serio di un momento particolare della vita di 4 amiche che, seppur senza grandi scossoni, non sarà più la stessa dopo questi giorni. Ed è proprio qui il primo punto interrogativo che il regista Piccioni genera dentro di noi: perchè dopo questi giorni la vita di Caterina, Angela, Liliana ed Anna non dovrebbe più essere la stessa? Piccioni prova a regalarci la sua versione, cioè che la scoperta, all’età post-adolescenziale delle ragazze, di cose di cui prima si aveva solo una vaga sensazione tra loro ha effetti traumatici profondi anche se non immediatamente visibili sulle 4. Purtroppo per il regista, anche se il film ha una sua lunghezza questa non è sufficiente a sviluppare la vita delle giovani in modo tale da farle diventare dei soggetto empatici per lo spettatore. Responsabilità di questo va in parte data al casting stesso delle 4, delle quali l’unica davvero centrata risulta essere Liliana alias Maria Roveran, anche grazie dobbiamo dire al rapporto che la storia costruisce sia con il Prof. Mariani (un Filippo Timi sempre ottimo) con sua madre Adria (una Margherita Buy questa volta un po meno brillante del solito ma onestamente non crediamo per colpa sua). Se per Maria pronostichiamo un grande avvenire, la meno centrata delle ragazze è Caterina alias Marta Gastini, tornata sulle scene dopo qualche anno di assenza e la cui età emerge dal viso in modo forte, collocandola fuori dal gruppo delle protagoniste agli occhi dello spettatore. A tutto questo fa eco una ricerca troppo didascalica di parti contrapposte come l’amore lesbico non ricambiato di una delle ragazze per l’altra, l’infatuazione di un’altra per il suo professore, un’altra che rimane incinta troppo presto e vuole provare l’ebbrezza dell’evasione dal presunto carcere della coppia, e un’altra ancora che ha visioni magiche che le parlano anche di lei e del suo ex; è vero, sono cose che succedono, ma raramente in modo così impostato e in parte costruito. Nel complesso, quindi, una pellicola troppo costruita in funzione dello spettatore, e con davvero poca ricerca in quella che è la realtà dei comportamenti di quell’età di oggi. Poi, per carità, ottima la parte commedia della storia, con battute che fanno e faranno ridere tutti quanti, ma da un film che si presenta a Venezia ci aspettiamo cose molto, molto diverse. Solo sufficiente, ed è un peccato perchè si tratta di un’occasione persa.

[review]

[two_fifth]Questi giorni - Locandina

[/two_fifth]

[three_fifth_last] Questi giorni

Genere: Drammatici, Commedia

Attori: Margherita Buy, Maria Roveran, Marta Gastini, Caterina Le Caselle, Laura Adriani, Filippo TimiAlessandro Averone, Mina Djukic, Sergio Rubini

Durata: 120 minuti

Un film di: Giuseppe Piccioni

Data di uscita: 15 settembre 2016

[/three_fifth_last]

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here