Poveri ma ricchi

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Marcello, Danilo Tucci, Loredana Tucci, Valentina e Nonna Nicoletta in Poveri ma ricchi

Uno per Tucci, e Tucci per uno!
(Danilo Tucci – Christian De Sica)

Cosa fareste se vinceste 100 milioni di euro? Proseguireste la vita di prima oppure vi sentireste pronti ad un’esistenza fatta di lusso senza freni?
Da questo spunto parte l’ultima pellicola di Fausto Brizzi, una commedia che ci parla di un concetto nuovo di miseria e nobiltà (Totò e la tradizione teatrale di Eduardo Scarpetta in primis) e tratta da un’opera francese intitolata Les Tuche (2011) diretta da Oliver Baroux.
Christian De Sica è Danilo Tucci, il capofamiglia di un nucleo che abita a Torresecca, un paesino del Lazio che si trova sulla Prenestina, il quale conduce insieme ai suoi cari un’esistenza fatta di umile amore e voglia di vivere, giorno per giorno. Questo fino a quando sua moglie Loredana, interpretata da Lucia Ocone, non gioca alla lotteria vincendo l’incredibile cifra di 100 milioni di dollari.
Per i Tucci comincia la pacchia: Danilo e Loredana, più i figli Tamara (Federica Lucaferri) e Kevi (Giulio Bartolomei), e la madre e il fratello di lei, cioè nonna Nicoletta (Anna Mazzamauro) e Marcello (Enrico Brignano), decidono di andare via da quel piccolo ed anonimo luogo, spostandosi verso una grande città come Milano. Da qia dovranno cominciare una nuova vita fatta di lussi e gente di classe. Riusciranno a rimanere all’altezza della situazione?
Scritta da Brizzi stesso insieme al fido Marco Martani e con collaborazione di De Sica e Francesco Mandelli (!), questa pellicola è un piacevole appuntamento tutto natalizio che allieterà non poco la vostra voglia di ridere liberamente. Arricchito dalla presenza di partecipazioni speciali come quelle del cantante Al Bano (nei panni di se stesso), Gian Marco Tognazzi, Giobbe Covatta, Camilla Raznovich, Bebo Storti e Gabriel Garko, il film colpisce nel segno, soprattutto quando c’è da mostrare l’immortale scontro tra ricchezza e povertà tramite battute di grana grossa in contrasto con l’ovattato mondo del lusso.
In più Brizzi costella la narrazione di parentesi e gag esilaranti, costruendo per ogni personaggio una storia a se stante, come la relazione tra il Marcello di Brignano e la Valentina di Ludovica Comello, e tenendo a bada l’istrionico De Sica, comunque presenza di grande divertimento come sempre, qua affiancato da una Ocone in gran forma; momento cult la lista da seguire per essere un ricco perfetto, dettata da Ubaldo Pantani nei panni del maggiordomo di casa Tucci.
La cosa assurda, riguardo al materiale di partenza di questa pellicola è che, prima del francese Les Tuche (2011), nel 1976 in Italia c’è già stato un film analogo in quanto a trama e plot, cioè quel Tutti possono arricchire tranne i poveri (1976) di Mauro Severino ed interpretato da Enrico Montesano, Barbara Bouchet e la Mazzamauro stessa; giusto per dire che magari i transalpini possono aver guardato a questa pellicola per il loro lungometraggio del 2011.
In conclusione c’è solo da fare un appello; anche se uscito sotto le feste natalizie, non chiamate questo film cinepanettone, perché alla fine Brizzi è riuscito a tirar su una favoletta italiana tra le migliori tra quelle sfornate negli ultimi anni.

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Poveri ma ricchi - Locandina[two_fifth]

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[three_fifth_last] Poveri ma ricchi

Genere: Commedia

Interpreti: Christian De Sica, Enrico Brignano, Lucia Ocone, Lodovica Comello, Anna Mazzamauro, Ubaldo Pantani, Al Bano, Gabriel Garko, Giobbe Covatta, Gianmarco Tognazzi, Bebo Storti, Camila Raznovic

Durata: 90 minuti

Un film di: Fausto Brizzi

Data di uscita: 15 Dicembre 2016

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