Poltergeist

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Madison in Poltergeist

Loro sono qui…
(Madison Bowen – Kennedi Clements)

La famiglia Griffin, composta dai due genitori Amy ed Eric, la figlia grande Kendra, il giovane Griffin e la più piccola del gruppo di nome Madison, sono costretti a cambiare casa a causa delle ristrettezze economiche in cui si trovano improvvisamente. Riescono a trovare il posto giusto che … sì, oggettivamente non è meraviglioso, ma è il meglio che in quel momento si possono permettereMadison è la prima ad ambientarsi: è una bambina piuttosto solitaria e sembra parlare da sola alle volte. Griffin, invece, ha delle strane sensazioni che tiene per se e Kendra è in uno stato di continua protesta per l’anonimato del posto.

Griffin di note si impaurisce per alcuni clown che trova in stanza, pupazzi lasciati lì dai vecchi proprietari. Non fa però in tempo a calmarsi che vede sua sorella parlare con un televisore acceso con effetto neve. Di fronte alle domande dei suoi, Madison riesce solo a dire:

Qualcosa è in arrivo.

Ciò che è inquietante per tutti è che anche senza corrente il televisore resta acceso. Nel frattempo i fenomeni inquietanti aumentano sempre di più, e Eric scopre che dove sorge la casa un tempo c’era un cimitero. I Griffin si rendono conto di aver fatto un grave errore a comprare quella casa: come uscirne sani e salvi?

A metà tra il thriller e l’horror, questo rifacimento del mitico film omonimo Poltergeist – Demoniache presenze (1982) funziona solo fino ad un certo punto. Quel che funzionamento è proprio insito nella natura stessa del film, e mi spiego meglio. Il rifacimento è troppo, troppo fedele all’originale, e tutti coloro che hanno visto l’altro film si sentiranno un po’ annoiati riscontrando un numero di similitudini tra questo e l’altro davvero impressionanti. D’altro canto è facile capire come il film di Tobe Hopper fosse una vera novità negli anni ’80, mentre nel 2015 è diventato molto più complesso avere idee nuove e convincenti in un settore che richiede sempre più impegno. Il film comunque non è brutto, e tocca uno dei temi chiave legato al mondo degli spiriti, che qualcuno definisce spesso come entità composte di impulsi elettrici. In tutto il film sono proprio gli impulsi elettrici a farla da padrone, sin dal momento iniziale quando alla piccola Madison si alzano i capelli per via dell’elettromagnetismo, questa volta di matrice eterica. Convincenti gli attori, da Sam Rockwell a al bravo Jared Harris fino ad arrivare alle migliori del gruppo, a mio parere Kennedi Clements che interpreta la piccola Madison e Jane Adams, spettacolare dottoressa esperta di fantasmi. Effetti speciali di buon livello e un finale ben fatto ridonano tono alla storia, insieme a qualche breve momento di comicità. Rispetto al film del passato, inoltre, questo è condito di strumenti di tecnologia digitale fino all’eccesso. Che tutta questa informatica gestita dall’elettricita’ sia davvero un viatico per presenze oscure che di questo vivono? Anche in 3D. Buono.

Poltergeist 3D - Locandina Poltergeist

Genere: Horror, Thriller

Attori: Sam Rockwell, Rosemarie DeWitt, Jared Harris, Saxon Sharbino, Nicholas Braun, Jane Adams, Kennedi Clements, Kyle Catlett, Susan Heyward, Karen Ivany, Soma Bhatia

Regista: Gil Kenan

Durata: 93 minuti

Data di uscita: 2 luglio 2015

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Fin dalla tenera età Daniele cresce a pane, libri e film che divora al cinema e in televisione ogni volta che ha un momento libero dagli studi. E' in questo periodo che decide che da grande farà il critico cinematografico. Laureato in Scienze della Comunicazione e in Economia della Comunicazione, si occupa di Web a 360° tramite DreamyourMind ed è docente per Corsi, IFTS e Master Universitari. E' giurato di premi italiani ed esteri legati al web come PWI, Mediastars, W3 Awards, Communicator Awards, Davey Awards e partecipa a gestire Web Totale oltre scrivere per Linkiesta. Molto attivo nell’associazionismo, in particolare in quello legato al mondo della Comunicazione e in quello di Confindustria. Membro del Board of Director di Arpico, è ora attivo il suo progetto Connekt che punta a mettere in rete artisti, investitori, imprenditori, filmmaker, startup e venture capital. Tra i progetti Gourmicious, startup nel settore enogastronomico. Infine, è online su Amazon il suo primo racconto breve intitolato Il Filo di Arianna.

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