Parkland

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Hanno chiamato dal Parkland, è morto!
(Agente FBI a proposito del Presidente)

Il film parte da un giorno assolato a Dallas durante una sfilata viene ucciso sotto gli occhi atterriti della folla il Presidente Kennedy. Peter Landesman ripercorre in maniera assolutamente scialba una vicenda che ha sconvolto il mondo. A cinquant’anni da questo drammatico episodio il regista decide di fare un operazione più di marketing che di cinema, ripercorrendo senza emozione un episodio tragico della storia degli Stati Uniti. Il film attraverso il titolo vuole ricordarci che all’ospedale Parkland ha esalato l’ultimo respiro il Presidente Kennedy. Landesman non trae conclusioni ne vuole dirci qualcosa in più di quello che forse poteva essere dovuto o a un complotto o alla negligenza del servizio di sicurezza del presidente. Il regista si limita a citare fatti noti e inconfutabili, senza farsi domande o indagare per cercare di fare un pò di chiarezza. La morte di Kennedy è avvolta nel mistero, il presunto colpevole è Lee Oswald che a detta della madre forse era un agente dell’FBI. La vicenda ruota attorno a Parkland dove vengono ricoverati prima Kennedy e successivamente Oswald.

Un cast imponente per un film noioso che non riesce in alcun modo a coinvolgere gli spettatori. La vicenda, anche se forte, ha una sceneggiatura piatta che non contribuisce a dare smalto a una lavorazione che parte in sordina e continua così per tutta la proiezione. Molti i grossi nomi assoldati tra cui Paul Giamatti, Billy Bob Thornton e Zac Efron, sovente però poco sfruttati e a volte quasi impacciati. Unico personaggio che emerge è la madre di Lee Oswald di matrice clownesca e molto sopra le righe, l’unica che riesce a dare un po’ di pepe alla storia. Che una trama del genere sia più indicata a un pubblico televisivo che al grande schermo lo sottolinea il fatto che nel nostro paese questo lavoro andrà direttamente in televisione proprio nella serata di oggi su Rai 3. Forse il regista avrebbe dovuto lavorare di più sugli aspetti umani e caratteriali di ciò che sembra più riuscito, cioè lo staff ospedaliero di Parkland che accoglie il presidente ormai agonizzante, uno spettatore che casualmente ha filmato in super 8 l’uccisione del presidente, il fratello di Lee Oswald che incredulo apprende che Lee ha sparato al presidente e la madre di Lee che cerca di avere dei vantaggi da una situazione drammatica.

Nel film JFK del regista Oliver Stone si ipotizzava un complotto portando il film in una tensione emotiva, nel presente lavoro c’è solo un racconto con piccole tracce di umanità. Jackie Kennedy viene mostrata coperta nel volto dal sangue del marito e totalmente sotto choc, Lee Oswald ha le sembianze di uno squilibrato con grosse problematiche familiari alle spalle. Lo spettatore e tranquillo padre di famiglia che ha filmato la parata avrà una vita sconvolta dai media che tenteranno di appropriarsi del filmato. Un film, infine, dai toni tristemente melò che ogni tanto si riprende passando al documentario con piccoli filmati d’epoca, con attori mal utilizzati che rasentano la fiction, poco pathos ma tanta noia.

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Parkland - Locandina[/two_fifth]

[three_fifth_last]Parkland

Genere: Drammatici

Cast: Billy Bob Thornton, Zac Efron, Paul Giamatti, Marcia Gay Harden, Tom Welling, Jacki Weaver, Jeremy Strong, Brett Stimely, Gary Grubbs, Bryan Batt, Robert Catrini, Drew Waters, Matthew Tompkins, Richard Jackson, Peggy Schott, Devin Bonnee, James Badge Dale, Jackie Earle Haley, Colin Hanks, David Harbour, Ron Livingston, Matt Barr

Un film di: Peter Landesman

Durata: 92 minuti

Data di uscita: Uscita Diretta Televisiva – 22 Novembre 2013 (Italia)
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