Solo gli amanti sopravvivono

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Adam ed Eve in Solo gli amanti sopravvivono

La vita è sopravvivenza delle cose, apprezzamento della natura, consolidamento dell’amicizia e… danza.
(Eve – Tilda Swinton)

Adam ed Eve (i nomi già dicono parecchio) sono bellissimi, giovani e innamorati: inoltre sono due vampiri immortali.  Adam è un musicista famosissimo ma che tiene all’anonimato, vive a Detroit e soffre di una forte depressione: il vivere eternamente insieme a quelli che lui chiama zombies (ovvero morti che camminano) lo rende malinconico e incapace di integrarsi. Eve invece adora la sua condizione di eternità e vive a Tangeri, dove riesce ancora ad assaporare la vita con freschezza. L’ennesimo tentativo mal riuscito di Adam di togliersi la vita impone ad Eve di raggiungerlo a Detroit, tanto più che alcuni sogni premonitori fatti da entrambi gli innamorati preannunciano l’arrivo in città di Ava, la sorellina minore e pericolosissima di Eve. La mancanza di controllo di Ava mina la stabilità e il tentativo di discrezione della coppia, costringendola ad abbandonare lo spleen che li caratterizza e a ritrovare l’essenza che li contraddistingue: l’essere predatore.

Questo nuovo lavoro di Jim Jarmusch lascia sorpresi ed affascinati: una colonna sonora eccellente, che mixa ritmi sixteen con inserti orientaleggianti e più moderni, quasi elettronici e che “sballa” lo spettatore fino a coinvolgerlo del tutto nell’atmosfera rarefatta e dark che fa da sfondo alle vicende dei protagonisti. Una fotografia nella quale la contrapposizione chiaro/scuro appare forte ed evidente e che ben si accorda con una regia di carattere, che indaga, attraverso scelte mai banali, i comportamenti e i bisogni dei due protagonisti, rapportandosi diversamente con ognuno di loro, quasi interrogando gli attori su ogni loro mossa (indimenticabili i primi due minuti di pellicola, che da soli basterebbero già). Eccelse le interpretazioni di Tom Hiddleston e Tilda Swinton che nel ruolo degli amanti riescono a dare vita ad una coppia improbabile ma stranamente ben assortita.

Una pellicola, questa di Jarmusch, che può spiazzare: può sembrare una storia di vampiri, ma nulla ha in comune con i racconti che siamo abituati a vedere al cinema al riguardo; è di certo una storia d’amore, ma di un amore liquido, nel quale si percepisce lo srotolarsi dei millenni e nel quale la passione lascia il posto alla consapevolezza di ciò che è e che non può essere altrimenti. Una storia che parla di esistenza, attraverso lo sguardo disincantato di chi ha una vita talmente eterna da provarne quasi disgusto e di certo noia; uno sguardo sull’animalità dell’uomo e filosoficamente sulla lentezza del fluire del tempo per chi lo osserva da un punto fermo e l’affannarsi di chi lo sente fuggire e prova il bisogno di condensarlo in istanti perfetti.

Difficile catalogare questo lavoro di Jarmusch in un genere o in un filone ben definito: è un lungometraggio borderline, che si gusta bene se lo si approccia senza aspettative di alcun genere, poichè non somiglia a nulla di già visto. L’estrema originalità della tematica e dello svolgimento sono croce e delizia di uno dei lavori più interessanti di questa primavera. Provare per credere.

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[three_fifth_last] Solo gli amanti sopravvivono

Genere: Drammatici, Romantici, Fantasy

Cast: Tom Hiddleston, Tilda Swinton, Mia Wasikowska, John Hurt, Anton Yelchin, Jeffrey Wright, Slimane Dazi, Carter Logan, Wayne Brinston, Ali Amine, Yasmine Hamdan, Kamal Moummad, Aurelie Thepaut

Un film di: Jim Jarmusch

Durata: 123 minuti

Data di uscita: 15 maggio 2014

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