Una giusta causa

0
847
Ruth Bader Ginsburg in ascensore tra gli uomini in Una giusta causa

Un tribunale non dovrebbe essere influenzato dal tempo del giorno, ma sarà influenzato dal clima dell’epoca.
(Professor Freund – Geordie Johnson)

Il paese non è pronto. Cambia prima le menti. Quindi cambia la legge.
(Dorothy Kenyon – Kathy Bates)

Giudice: la parola “donna” non compare nemmeno una volta nella Costituzione degli Stati Uniti.
Ruth Bader Ginsburg: Neanche la parola “libertà”, Vostro Onore.
(Ruth Bader Ginsburg – Felicity Jones)

1956. Ruth Bader Ginsburg fa parte del gruppo delle nove fortunate che, per il proprio talento, vengono accettate per studiare e ottenere la laurea in Legge della prestigiosa Università di Harvard. La donna, a causa di un grave problema di salute del marito Martin, frequenterà anche i suoi corsi tanto da diventare esperta e brava nel campo.

Ma a dispetto di questo, Ruth viene per anni rifiutata da ogni studio legale con scuse di ogni genere ma in realtà solo per il suo essere donna, almeno fino a che non arriva alla corte di Dorothy Kenyon, avvocato moderno che la supporta in un caso legale legato alla discriminazione sessuale. La lotta si preannuncia molto dura, ma Ruth riuscirà a vincere la causa, generando un precedente che farà storia nel mondo legale degli Stati Uniti.

previous arrow
next arrow
PlayPause
Slider

 

Biografia drammatica di Ruth Bader Ginsburg, una delle donne più influenti di tutti gli Stati Uniti nel secolo scorso. La Ginsburg, seconda persona di sesso femminile a diventare Giudice per la Corte Costituzionale statunitense, è una donna che lotta, ma che allo stesso tempo mostra il suo lato debole nei momenti di difficoltà. Felicity Jones, attrice che la interpreta nella trama, prova a mostrare il meglio nell`interpretazione di una parte adatta a donne del suo calibro, e in effetti ha la capacità di trasmettere emozioni allo spettatore, soprattutto nella parte finale della pellicola. In un caso del genere diventa quindi difficile poter sostenere che il ruolo della Ginsburg venga esagerato da Felicity Jones, anche se a conti fatti alcune parti del film sembrano eccessivamente interpretate, mentre altre soffrono delle pause abbastanza marcate, tali da poter determinare uno scollamento tra il pubblico e lo schermo. Certamente si tratta di un film di donne per donne, totalmente incentrato sul sesso femminile e su come questo ha raggiunto la parità dei diritti con quello maschile, e gli uomini vengono relegati a ruoli di secondo livello anche se comunque di rilievo, come quello del marito Martin, interpretato dal sempre bravo e affascinante Armie Hammer. Tra le donne paradossalmente ad emergere non è tanto la Jones, in particolare forte nella sua arringa finale, ma piuttosto il Premio Oscar® Kathy Bates, una Dorothy Kenyon di notevole livello. Nella terra dei sogni, gli Stati Uniti, una donna ha cambiato le regole del gioco e quelle dei rapporti tra sesso maschile e sesso femminile nel campo lavorativo, e questo prodotto rappresenta un tributo a lei come a qualunque altra donna che combatte e lotta. Adatto a tutte le donne, non adatto agli uomini che lo troveranno probabilmente noioso, in quanto totalmente di genere.

Una giusta causa

Genere: Biografici, Drammatici

Interpreti: Felicity Jones, Armie Hammer, Justin Theroux, Sam Waterston, Kathy Bates, Cailee Spaeny, Jack Reynor, Stephen Root, Chris Mulkey, Gary Werntz, Francis X. McCarthy, Ben Carlson, Ronald Guttman, Wendy Crewson, John Ralston, Karl Graboshas, Arthur Holden, Angela Galuppo, Geordie Johnson, Jeff Lillico, Callum Shoniker, Joe Cobden, Sharon Washington, Warona Setshwaelo, Arlen Aguayo-Stewart, Holly Gauthier-Frankel, Tom Irwin, Alexandra Petrachuk, Paul Spera, Aiza Ntibarikure, Patrick Ryan, Matthew Gagnon, Julie Trépanier, Marina Moreira, Moira Wylie, Jonathan Maxwell Silver, Jonathan Emile, Julia Borsellino, Nick Baillie, Anton Koval, Alex Biro, Gita Miller, Sean Curley, Ryan Bommarito, Kareem Tristan Alleyne, Stephanie Costa, Jessica B. Hill, Raphael Grosz-Harvey, Robert J. Tavenor, Gabrielle Graham, Daniel Brochu, Jenny Brizard, Lily Mitchell, Violet Mitchell, Amanda MacDonald, Ian Geldart, Jesse Gomola, Sean Colby, Dawn Ford, Amanda Kellock, Daniel Rindress-Kay, Michael Dickson, Camille Babington, Ilyes Belayel, Alexandre Bélanger, Raphael Ferland, Michael Garvey, Ruth Bader Ginsburg, Serge Martineau, Alex Nerska, Emilie Paquet, Chuck Taber, Morgan Williams

Un film di: Mimi Leder

Durata: 120 minuti

Data di uscita: 28 marzo 2019

REVIEW OVERVIEW
Buono
Previous articleC’era una volta a… Hollywood, promo video e date
Next articleDumbo
Fin dalla tenera età Daniele cresce a pane, libri e film che divora al cinema e in televisione ogni volta che ha un momento libero dagli studi. E' in questo periodo che decide che da grande farà il critico cinematografico. Laureato in Scienze della Comunicazione e in Economia della Comunicazione, si occupa di Web a 360° tramite DreamyourMind ed è docente per Corsi, IFTS e Master Universitari. E' giurato di premi italiani ed esteri legati al web come PWI, Mediastars, W3 Awards, Communicator Awards, Davey Awards e partecipa a gestire Web Totale oltre scrivere per Linkiesta. Molto attivo nell’associazionismo, in particolare in quello legato al mondo della Comunicazione e in quello di Confindustria. Membro del Board of Director di Arpico, è ora attivo il suo progetto Connekt che punta a mettere in rete artisti, investitori, imprenditori, filmmaker, startup e venture capital. Tra i progetti Gourmicious, startup nel settore enogastronomico. Infine, è online su Amazon il suo primo racconto breve intitolato Il Filo di Arianna.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here