Omicidio All`Italiana

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Maccio Capatonda ed Herbert Ballerina in Omicidio All`Italiana

Questo cadavere è un dono del Signore. Se facciamo finta che l`hanno uccisa, la città diventa famosa.
(Piero Peluria – Maccio Capatonda/Marcello Macchia)

Dopo aver esordito sui grandi schermi con la sua opera prima Italiano medio (2015), tratto da uno dei suoi molti trailer realizzati per il mondo virale, Maccio Capatonda (all’anagrafe Marcello Macchia) torna nei cinema con questa nuova demenziale commedia, stavolta tratta da un soggetto originale (scritto da Capatonda stesso assieme a Gianluca Ansanelli e Sergio Spaccavento).
Il punto è prendere di mira la televisione dei crimini famigerati, quella che utilizza il dolore altrui per l’entertainment, utilizzando in primis un racconto che getta nel mistero un piccolo paese dell’Abruzzo, Acitrullo, popolata da un gruppo di persone (di cui la gran parte anziani) e totalmente priva di attrazioni turistiche da visitare.
Insomma, un vero dilemma per il suo sindaco Piero Peluria (Capatonda) che, insieme al fratello Marino (Herbert Ballerina, al secolo Luigi Luciano), le tenta tutte per poter risollevare le sorti del proprio paesino; l’occasione arriva quando la Contessa Ugalda Martirio in Cazzati (Lorenza Guerrieri) rimane vittima di un improvviso soffocamento, morendo sul colpo davanti agli occhi di Peluria stesso.
Quest’ultimo sceglie quindi di inscenare un finto omicidio per richiamare l’attenzione delle televisioni di tutta Italia, soprattutto il programma “Chi l’acciso?”, condotto dalla professionista Donatella Spruzzone (Sabrina Ferilli); l’inganno funziona e ben presto Acitrullo diventa meta di molti turisti in giro per la nazione.
Ma nel mentre, c’è anche chi, come l’agente Gianna Pertinente (Roberta Mattei), crede che in verità non ci sia stato alcun crimine, avventurandosi quindi in un’indagine che andrà oltre l’inaspettato.
Sulle prime, vedere che il buon Capatonda abbia avuto modo di gettare una certa ironia tra Agatha Christie e la satira graffiante, un po’ di buone aspettative le crea eccome, ma ciò che da questa pellicola innanzitutto si evince è il fatto che il nostro autore non sembra ancora pronto per il passo verso il lungometraggio.
Artista comico che ha fatto successo grazie ai suoi finti trailer e spot, in questa sua seconda occasione al cospetto del cinema dimostra che a livello registico non riesce a mantenere una certa solidità nel raccontare, tant’è che siamo al cospetto di una sorta di montagna russa che passa da picchi di certe battute ben assestate a stucchevoli momenti di totale imbarazzo; magari lo si può sempre apprezzare questa storia sul lato della denuncia, che accentua il cinismo di personalità televisive e pensieri italioti riguardo al turismo di tendenza; una piccola nota di merito che questo film può godere, solo che in conclusione è un bel passo indietro rispetto al precedente Italiano medio (2015).
Inutile negarlo a fine visione: Capatonda & company (oltre a Ballerina vi sono anche Ivo Avido/Enrico Venti nei panni di un poliziotto cialtrone e Rupert Sciamenna/Franco Mari in quelli brevi dell’esilarante Sanceppato) non sembrano pronti per il cinema, non ancora. O magari se messi nelle mani di qualcuno che sappia cosa fare del loro materiale un risultato migliore potrebbe anche venir fuori.
Magari quel giorno otterremo il giusto Capatonda movie, di quelli come si deve.

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[two_fifth]Omicidio All`Italiana - Locandina

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[three_fifth_last] Omicidio All`Italiana

GenereCommedia

Interpreti: Marcello Macchia, Luigi Luciano, Enrico Venti, Gigio Morra, Sabrina Ferilli, Antonia Truppo, Roberta Mattei, Fabrizio Biggio, Lorenza Guerrieri

Durata: 90 Minuti

Un film di: Marcello Macchia

Data di uscita: 2 marzo 2017

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