Oggi Sto Da Dio

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Bianca Guaccero, Fabrizio Sabatucci, Sergio Assisi e Giancarlo Ratti in Oggi Sto Da Dio

Una commedia di spunto metafisico vede la convocazione, al cospetto di Dio, di tre Santi, rappresentativi dell’Italia: Sant’ Ambrogio da Milano, San Pietro da Roma e San Gennaro da Napoli. Un’entità femminile che sembra una segretaria enigmatica e sfuggente li introduce al compito prescritto: dover superare delle prove per salvare gli italiani dai loro vizi e scongiurare la volontà del Signore di cancellare l’Italia dalla faccia della Terra.

Suggestivo l’ingresso dei tre Santi in un non luogo, sospeso nel tempo e nello spazio, fuori dalla realtà terrena che conosciamo. Una sorta di scultura atavica, con una fonte d’acqua, non sempre presente mentre l’entità femminile, Bianca Guaccero con una particolare giacca lucente, ha un comportamento davvero strano, mentre fa credere di portare continuamente un caffè che non arriva, quasi secondo i meccanismi da teatro dell’assurdo.

Divertente, anche se più convenzionale, la parte i cui i tre Santi rappresentano i luoghi comuni del Bel Paese. Il milanese arriva puntuale e chiede precisione nel lavoro, il romano è invischiato nel traffico, il napoletano arriva tardi e invita tutti alla calma. Simpatici alcuni momenti estemporanei come i tentativi di scrivere una nuova preghiera a Dio, che vanno dall’hip hop a una melodia napoletana dove Sergio Assisi, in particolare, offre la sua verve nel ruolo del Santo napoletano, corredato dal coro degli altri due: Fabrizio Sabatucci, nel ruolo di San Pietro e Giancarlo Ratti in quello di Sant’Ambrogio.

Le prove che i Santi devono superare vedono i personaggi impersonare ruoli da “terrestri”, da uomo delle pulizie a parroco, col supporto di Bianca Guaccero in quelli femminili. È una bella prova per gli attori e soprattutto per Assisi che emerge e diverte nel ruolo di una mamma meridionale apprensiva e suocera temibile, anche se quella scena ha una conclusione aperta e una solidità di scrittura non completa, rispetto ad altre scene. Non manca un momento emotivo toccante in prossimità dell’eventualità che possa arrivare la fine per l’Italia e gli italiani, nonostante un po’ di retorica consolatoria che è stemperata dall’ironia.

La tematica fa sorridere e riflettere. Emergono ragionamenti quali: l’Italia va male perché gli italiani sono attaccati ai loro campanilismi, alla voglia di non fare, ad incolpare gli altri di ciò che non va, al disincanto e rassegnazione verso iniziative positive nell’idea che tanto non cambia niente. La serietà del tema è sublimata un po’ dal fascino dell’idea di questa storia, ai limiti del fantastico, dove tre Santi rappresentanti del Nord, Centro, Sud possano scendere sulla terra a tentare di mettere a posto. Alcune scene si perdono in battute e giochi di parole che divertono una parte del pubblico ma non sono sempre necessarie, pensando per esempio alla caratterizzazione di Pietro come uno che non capisce subito quel che si dice e scambia spesso una parola per un’altra. Al tempo stesso l’umanizzazione di Santi e divinità è gradevole e accompagna con fantasia e simpatia una riflessione che spesso ognuno fa.

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[two_fifth]Oggi sto da Dio - Locandina

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Genere: Teatro

Interpreti: Sergio Assisi, Bianca Guaccero, Fabrizio Sabatucci, Giancarlo Ratti

Regia: Mauro Mandolini

Di: S. Assisi, L. Gioielli, D. Prato, F. Sabatucci

Sede: Teatro Sala Umberto

Data di uscita: dal 17 marzo al 5 aprile 2015

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