Oceania: Anteprima a Roma con i registi e le voci italiane

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Raphael Gualazzi, Chiara Grispo, Ron Clements, Osnat Shurer, John Musker, Angela Finocchiaro, Rocco Hunt e Sergio Sylvestre in Oceania

Il film Oceania (2016) è presentato a Roma, in anteprima, il 29 novembre 2016, mentre in sala esce il prossimo 21 dicembre, alla presenza dei registi Ron Clements e John Musker, già registi di Basil l’Investigatopo (1986) La Sirenetta (1989), Aladdin (1992), Il Pianeta del Tesoro (2002) e La Principessa e il Ranocchio (2009), insieme alla produttrice Osnat Shurer, seguiti dal cast dei talent che hanno doppiato la versione italiana del film: Angela Finocchiaro, Raphael Gualazzi, Chiara GrispoRocco Hunt e Sergio Sylvestre.

In questa storia l’adolescente di nome Vaiana, figlia del capo e destinata a condurre il popolo dell’isola dove vive verso una sicura esistenza sulla terra ferma, seguirà invece la chiamata a imbarcarsi in una coraggiosa missione attraverso l’Oceano per salvare l’equilibrio del suo mondo.

Il cast di realizzatori americani ha risposto alle prime domande.

Perché avete scelto la mitologia di questa porzione del mondo, l’Oceania, e avete affrontato l’intenso lavoro di ricerca su usi e tradizioni locali?

Volevamo ambientare questo film in quei luoghi e avevamo visto la leggenda del semidio Maui con un amo da pesca magico e tatuaggi sulla pelle, dopodiché abbiamo presentato una bozza di questa storia a John Lasseter, il produttore esecutivo; poi abbiamo approfondito le ricerche, tornando ogni tanto in questi luoghi durante i cinque anni della lavorazione del film. Abbiamo imparato che queste popolazioni erano grandi navigatori, per loro oceano è un essere vivo e avevano grande rapporto con la natura e i loro antenati.

Quale approccio musicale avete avuto?

Ovunque andassimo sentivamo musica e volevamo inserirla nel film. Abbiamo incontrato musicisti locali. Poi è stato coinvolto Mark Mancina, che lavorò a Il Re Leone (1994) in cui già aveva elaborato sonorità africane. Poi anche i parolieri hanno dato un grande contributo, anche nei passaggi dalla lingua locale all’inglese.

Come si colloca Oceania all’interno della filmografia Disney?

Siamo orgogliosi dell’eredità Disney e abbiamo voluto portarla avanti ulteriormente. Vaiana deve salvare il suo mondo e non ha tempo per vicende romantiche. Ascoltare la voce dentro di noi è un tema Disney ricorrente, sentiamo questa voce se ci fermiamo ad ascoltarla. Vaiana è un personaggio moderno anche se la storia è ambientata anni fa.

Molte curiosità ci sono anche sui progressi tecnici dell’animazione nel film:

Sin dall’inizio abbiamo avuto idea di animare i tatuaggi sulla pelle di Maui; andando avanti con la storia i tatuaggi hanno preso vita, fino al mini Maui che diventa un personaggio a sé stante, diventando la coscienza di Maui, grazie a Eric Goldberg, animatore già del Genio in Aladdin (1992).

Tra le cose più difficili da animare ci sono l’acqua e i capelli. Che ci è venuto in mente per usarli in abbondanza nel film? Eravamo pazzi? Anche Teka, il vulcano, è stato difficile da animare. Fortunatamente abbiamo grandissimi talenti nello Studio, che non sapevano subito come fare, ma hanno elaborato soluzioni, combinando l’animazione degli effetti con quella dei personaggi. Inoltre, quando 5 anni fa ci siamo recati alle isole abbiamo incontrato una donna che parlava all’Oceano e lo trattava come fosse un essere umano che respirava. Abbiamo pensato che dovesse dovesse diventare un personaggio del film, come già il tappeto volante di Aladdin.

Anche le voice talent italiane hanno risposto alle domande della stampa: Angela Finocchiaro è Nonna Tala, confidente di Vaiana con cui condivide il legame speciale che ha con l’Oceano. Raphael Gualazzi è Tamatoa, un granchio egocentrico enorme che vive nel regno dei mostri e cerca di darsi un tono ricoprendosi di oggetti scintillanti. La giovane cantante Chiara Grispo interpreta invece le canzoni di Vaiana. La cover in italiano “Prego” (nella versione originale “You Are Welcome”), presente nei titoli di coda del film, è del rapper vincitore del Festival di Sanremo 2014 nella sezione “Nuove proposte” Rocco Hunt e di Sergio Sylvestre, il cantante vincitore della scorsa edizione di Amici di Maria de Filippi.

Raphael Gualazzi introduce il suo personaggio:

Quando mi è stato proposto è stata un’emozione ulteriore mentre usciva l’album Jazz loves Disney dove avevo interpretato alcuni brani de Il libro della Giungla (1967). Questa esperienza mi ha dato qualcosa di più.

Rocco Hunt fa una riflessione sul senso del film:

Il film è attuale, una donna riesce a cambiare il destino dell’isola e dell’umanità che vi abita. Sono felice di aver dato supporto a questo film che è negli standard elevati della Disney.

Chiara Grispo spiega come è stato il suo lavoro:

Per me era una cosa nuova. Dovevo fare attenzione ai respiri, i sorrisi e l’atteggiamento del personaggio. Mi ha insegnato tanto. Un lavoro duro ma alla fine bellissimo. Vaiana è una ragazzina forte che fin da piccola conosceva il suo sogno. Anch’io da piccola sapevo che la mia strada era quella, nonostante le porte in faccia e, come lei, non mi sono mai fermata.

Angela Finocchiaro dice la sua sui personaggi anticonformisti, come la nonna consigliera di Vaiana, che lei interpreta, e il suo rapporto con Disney e l’animazione:

Ho sempre visto film Disney in vhs. Mi sono innamorata di uomini che disegnavano. Mi incanto a vedere quanti elementi ci sono in un’inquadratura di Pinocchio (1939). Quando è arrivato il momento ho creato la  dipendenza nei miei figli, pieni di meraviglia a guardare Biancaneve e i Sette Nani (1937). (Ride)

Riguardo l’anticonformismo, mi piace quando hai la fortuna di incontrare sulla tua strada delle persone che ci fanno fare un salto, ti aprono una possibilità, ti danno un paio di occhiali per vedere meglio le cose ma ti devi accorgere di questi segnali. Penso bene di queste persone penso male di me se non me ne rendo conto. La fortuna di Vaiana nella sua storia è il legame con una nonna che le consente di partire dalle sue radici e di esplorare il mondo di fuori.

Un pensiero anche sulle metafore del viaggio in Disney: identità e ricerca di sé stessi. Sergio Sylvestre commenta:

Importante è che, nonostante ciò che ci dicono i genitori, si seguono le passioni e si vada oltre i propri limiti e paure.

E aggiunge Angela Finocchiaro:

Vaiana è andata oltre i limiti, è andata verso la morte, poi inverte il senso del suo destino. Si deve attraversare il dolore, se non lo superi non vai oltre e non cresci.

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