Oblivion: The Human Jukebox 

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Lorenzo Scuda, Francesca Folloni, Davide Calabrese, Fabio Vagnarelli e Graziana Borciani in Oblivion: The Human Jukebox

Il gruppo di attori e cantanti che aveva trovato nel web, in Youtube, il modo di poter esprimere i suoi progetti, e ha conquistato milioni di visite con una parodia musicale condensata de I Promessi Sposi in dieci minuti, approda in un tempio che è il Teatro Sistina. Tra le abilità amate dal pubblico c’è quella di giocare con canzoni note costruendo parodie, cambiandone il testo e collocandole in altri contesti per costruire storie, sulla scia del “centone”; il glorioso stile del Quartetto Cetra, ripreso da tantissimi che loro attualizzano con modernità e sotto testi anche arguti. Con i testi delle canzoni originali gli Oblivion si divertono a scomporle e ricreare dei mash-up e altri stravolgimenti strampalati. Dopo l’ottimo Othello, la H è muta del 2013 che fondeva la parodia di Otello in Shakespeare e Verdi, il gruppo in questo jukebox è libero da strutture anche se il gioco è un incastro abilissimo di innesti e concetti. Principalmente lo spettacolo vede accostamenti improbabili tra canzoni che vanno da Gianni Morandi ai Queen e tanti altri, in uno spazio scenico fatto di cubi colorati dove emergono oggetti e situazioni che sembrano artigianali e nate sul momento.
Tra i momenti più riusciti ed esilaranti c’è una carrellata delle canzoni vincitrici del Festival di Sanremo citate in cinque minuti, rivendicando giustamente la paternità di un’idea che abbiamo vista ripresa da Carlo Conti all’inizio dell’ultima edizione del Festival. Da quel Sanremo a un altro gli Oblivion ci divertono a riprendere vecchie glorie che riciclano la loro fortuna in Russia e Paesi dell’Est Europa con i concerti di Albano Carrisi e Romina Power, Ricchi e Poveri, Toto Cutugno e Pupo. La comicità deriva da un’abile conoscenza del teatro e del canto. Rimane quindi acuta ed emblematica la parodia sugli ex vincitori di X Factor, quello stesso talent che non seppe come accoglierli quando gli stessi Oblivion si presentarono e il tempo sta dimostrando che la loro arte non ha bisogno di format preconfezionati di dubbio futuro e l’innovazione del web li porta nella tradizionale magia del teatro chiudendo un cerchio che spesso fa a meno della tv, anche se il gruppo viene ospitato anche lì, ancora molto poco e con un certo ritardo.
Passando per una versione di Alex Britti particolarmente affaticato nel canto e una parodia dei ragazzi de Il Volo, colpiti da una crisi di divismo, è proprio in X Factor che gli Oblivion procurano un affettata satira alle “particolarità vocali” e ai meccanismi del successo di: Giusi Ferreri, NoemiMarco Mengoni, Chiara Galiazzo e coach Mika sottolineando probabilmente che la tecnica del cantare bene va oltre il fugace passaggio di personaggi di successo popolare.
In questo senso è da segnalare una revisione del classico anni Sessanta di Mina: Una zebra a pois in chiave hip hop e rap, dove anche la scena e i costumi sono particolarmente suggestivi, dimostrando di amare la tradizione ma di conoscere i nuovi linguaggi, sapendoli prendere in giro.
Le esibizioni degli Oblivion rimescolano continuamente il noto con l’invenzione per spettacoli sempre amabili ma diversi, in attesa della prossima fantasia e divertimento.
Nelle date romane Francesca Folloni, poiché in maternità, è sostituita dall’altra brava e spiritosa Clara Maselli.

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[three_fifth_last] Oblivion: The Human Jukebox
Genere: Teatro

Di e con: Oblivion: Graziana Borciani, Davide Calabrese, Francesca Folloni, Lorenzo Scuda, Fabio Vagnarelli, per le date romane in scena Clara Maselli in sostituzione di Francesca Folloni
Consulenza Registica: Giorgio Gallione

Musiche: Lorenzo Scuda

Testi: Davide Calabrese e Lorenzo Scuda

Sede: Teatro Sistina, Roma

Da: dal 4 al 15 maggio 2016
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Andrea è laureato in Teorie e tecniche del linguaggio cinematografico. Segue e scrive di cinema e teatro, dopo aver coltivato e amato quest'ultimo personalmente, studiando teatro e canto e partecipando a spettacoli e Festival, in Italia e non solo. Ha scritto per varie testate tra cui Best Movie e Saltinaria, Cinespresso e Amazing Cinema. Nel suo percorso si occupa anche della promozione e organizzazione di eventi culturali, teatrali, musicali e turistici. Tra questi ci sono stati Musicultura, MArtelive, e il Levante International Film Fest.

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