Nymphomaniac – Volume 1

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Joe Giovane e B in Nymphomaniac - Volume 1

“Forse la differenza tra me e le altre persone è che ho sempre chiesto di più al tramonto. I più spettacolari colori, quando il sole incontra l’orizzonte. Forse è questo il mio unico peccato. ”
(Joe – Charlotte Gainsbourg)

“Il segreto del sesso è l’amore.”
(B – Sophie Kennedy Clark)

Non avevo grandi aspettative rispetto al nuovo lavoro di Lars von Trier, un regista che da sempre adoro ma sul quale una parte di me continua a nutrire inconsciamente una sorta di rifiuto.  A ben vedere, da un certo punto di vista totalmente motivato. Il problema, o meglio la caratteristica, con il cinema di Lars è che la parte di me che tende a bocciarlo non è più grande della parte che non può fare a meno di adorarlo.

Ma dopo essere uscito dalla sala, ho avuto la stessa sensazione ricevuta dopo aver visto l’anteprima di Melancholia (2011) e la mia mente ha decretato: “Ho appena visto un capolavoro“.

La storia è abbastanza semplice, almeno all’apparenza: un passante vede riversa a terra una donna che sembra aver subito un qualche tipo di violenza. Dopo averci scambiato poche parole, la porta a casa sua per aiutarla e questa, dopo essersi ripresa, inizia a raccontare a Seligman – questo il nome del passante – la sua storia e quello che è sempre stato il problema che ha accompagnato tutto il corso della sua vita: la ninfomania. L’uomo in principio tende a prendere sottogamba il problema di Joe – così si chiama la donna – ma mano a mano che il racconto prosegue, inizia a trovare sempre meno spiegazioni a quello che si evidenzia essere come un vero e proprio problema esistenziale che, giocoforza, sta attraendo con la sua enorme energia anche lui in modo quasi irresistibile.

In realtà ci troviamo di fronte ad una trama che può apparire semplice e per certi versi comica solo ad un pubblico superficiale incapace di leggere quanta amarezza è presente proprio in quelle risate. Questa operazione contrasta nettamente con quella sviluppata per il recente Yves Saint Laurent (2014): mentre la storia del famoso stilista è un’inno ad una libertà sporca ma comunque trasparente, in questo caso si cerca invece di utilizzare l’eccesso sessuale di una ninfomane per tracciare i confini e le strade seguite dalla sessualità in modo scientifico e arrivare alla costruzione di un nuovo senso morale che riporta indietro la nostra società di decenni. Il sesso fatto senza una motivazione diventa la norma quotidiana, vissuta con la stessa leggerezza con cui si beve una Coca Cola, mentre l`amore, quello vero, quello condito di sentimenti reali e tangibili diventa qualcosa da scacciare e dal quale fuggire per paura di soffrire davvero. E’ in questa inversione della normalità che si vede il genio di un’autore che con questo lavoro porta a termine una trilogia dai forti risvolti socio-culturali.

Splendide le musiche, gli effetti sonori e la totale assenza degli stessi che cozzano l’uno contro l’altro proprio nel rispetto dell’inversione prima citata. Bravi tutti gli attori, ma in particolare segnaliamo Stacey Martin che veste con estrema disinvoltura e naturalezza i panni di una giovane Joe estremamente disinibita e libera, un’attento Christian Slater nel non facile ruolo del padre della ragazza, uno Shia LeBeouf finalmente tornato a splendere di luce propria nei panni di Jerome, l’unica persona che Joe arriva vicino ad amare, e infine un’infinita Uma Thurman nel ruolo di H, moglie tradita capace però con forza di produrre un monologo che entra di diritto tra i migliori della storia del cinema.

Molti ritroveranno qualcosa del loro passato e del loro presente in questo Volume 1 (2014), in attesa del Volume 2 (2014) in uscita nei prossimi giorni e che tutti aspettiamo con impazienza.

Nymphomaniac - Volume 1 - Locandina Nymphomaniac – Volume 1

Genere: EroticiDrammatici

Cast: Charlotte Gainsbourg, Stellan Skarsgård, Stacy Martin, Shia LaBeouf, Christian Slater, Uma Thurman, Sophie Kennedy Clark, Connie Nielsen, Ronja Rissmann, Maja Arsovic, Sofie Kasten, Ananya Berg, Anders Hove

Un film di: Lars Von Trier

Durata: 110 minuti

Data di uscita: 03 aprile 2014

REVIEW OVERVIEW
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Fin dalla tenera età Daniele cresce a pane, libri e film che divora al cinema e in televisione ogni volta che ha un momento libero dagli studi. E' in questo periodo che decide che da grande farà il critico cinematografico. Laureato in Scienze della Comunicazione e in Economia della Comunicazione, si occupa di Web a 360° tramite DreamyourMind ed è docente per Corsi, IFTS e Master Universitari. E' giurato di premi italiani ed esteri legati al web come PWI, Mediastars, W3 Awards, Communicator Awards, Davey Awards e partecipa a gestire Web Totale oltre scrivere per Linkiesta. Molto attivo nell’associazionismo, in particolare in quello legato al mondo della Comunicazione e in quello di Confindustria. Membro del Board of Director di Arpico, è ora attivo il suo progetto Connekt che punta a mettere in rete artisti, investitori, imprenditori, filmmaker, startup e venture capital. Tra i progetti Gourmicious, startup nel settore enogastronomico. Infine, è online su Amazon il suo primo racconto breve intitolato Il Filo di Arianna.

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